Citazione:
In origine postato da marcejap
Perchè quando ne parlate sembra che tutti gli italiani di sinistra siano corresponsabili diretti degli atti commessi dai comunisti nel secolo scorso (ed in quelli passati e futuri).
Mi piacerebbe un pò più di distinguo. Almeno Felix l'ha fatto, anche se per me è la maggioranza degli italiani di sinistra che non sono così suscettibili, non l'eccezione. Anche mio padre è stato comunista, ma non ha mai fatto male a nessuno, come tutti quelli che credevano, ingenuamente perchè no, ma in modo sincero, all'ideale del comunismo. Ci sono dei forumisti che se la prendono, a parlare dei danni provocati da questa idologia, ma 3 o 4 forumisti non fanno il 45% degli italiani di csx e neanche quel 25% che votava PCI. Te, caro PFB (come Ulan, ariel e Muhaddip), hai un interesse quasi morboso (anzi, niente quasi) a parlarne, e sparare di tutto sul vecchio PCI, neanche fosse un vero e proprio movimento criminale, invece di un partito che, bene o male, ha rappresentato una larga parte di tuoi concittadini, gente con cui vivi accanto tutti i giorni. Persone oneste che, lo ripeto ancora una volta, non ha mai fatto del male a nessuno.
A meno che, naturalmente, non ti faccia piacere pensare che il 45% degli italiani sono tutti drogati dei centri sociali brutti sporchi e cattivi...
Un fratello di mio nonno è stato un fascista.....e non ha mai fatto del male a nessuno. L'argomento è deboluccio. E' del tutto evidente che milioni di lavoratori in buona fede che hanno votato comunista per anni (pensando di votare per "il partito che tiene per i poveri e gli sfruttati) sono tra le prime vitteme dell'infame e criminogena ideologia comunista. Non così si può dire di quegli intellettuali che, ben sapendo come stavano le cose, scrivevano su libri e giornali che l'Occidente era marcio e che il Paradiso si stava edificando in URSS o nelle "democrazie popolari", anche se dopo si è trovato là qualche difettuccio. Questo non è uccidere o picchiare nessuno, ma è comunque FARE DEL MALE, eccome, in primis a quei lavoratori in buona fede di cui si parlava prima.