dal resto del carlino
" Gli tolgono l'immunità
Si getta da 4 mila metri
BERLINO — E' rimasto fedele al suo personaggio fino all'ultimo istante, Juergen Moellemann, 57 anni, il discusso e battagliero politico liberale tedesco. Ieri, dieci minuti prima delle 13, si è tolto la vita con un colpo di teatro, macabro e spettacolare: innanzi a centinaia di testimoni, si è strappato in volo dal corpo il paracadute e si è sfracellato in un campo di granoturco precipitando da 4.000 metri di altezza. «Non c'è alcun dubbio sulle sue intenzioni, non è stato un incidente», ha dichiarato uno dei testimoni, a sua volta appassionato paracadutista.
Il bersaglio
Nell'estate scorsa, durante la campagna elettorale, aveva con grande vigore denunciato la politica di Sharon, ed era stato subito bersaglio di violenti attacchi da parte dei leader della comunità ebraica tedesca, che lo avevano accusato di antisemitismo. A pochi giorni dal voto, Moellemann aveva compiuto un errore, distribuendo a sue spese un volantino elettorale in cui a attaccava ancora una volta Israele. Sembra che l'azione fosse stata finanziata illegalmente da ambienti arabi, con cui aveva da decenni stretti contatti. La polemica aveva bloccato l'avanzata del partito liberale e Moellemann era stato ritenuto responsabile della sconfitta elettorale. L'inizio della fine.
Accusato di evasione fiscale e di finanziamento illecito al suo gruppo politico, Moellemann si era dimesso in marzo dal partito liberale, di cui era stato vicepresidente, e nei giorni scorsi gli era stata tolta l'immunità parlamentare . Proprio mentre saliva a bordo del piccolo aereo per compiere il suo ultimo volo, funzionari di polizia avevano cominciato a perquisire i suoi uffici, e quelli dei suoi alleati, in Germania e all'estero, dal Lussemburgo al Liechtenstein, alla sua villa a Gran Canaria.
L'azione, a cui partecipavano oltre cento agenti, è stata immediatamente sospesa appena è giunta la notizia del suicidio. A Berlino, sul Reichstag la bandiera è stata calata a mezz'asta, ma si sono scatenate le voci più contrastanti. Temeva che potesse essere scoperto qualcosa di grave? O non si rassegnava a un ruolo di secondo piano dopo una vita trascorsa sempre alla ribalta da protagonista? Appena domenica sera era apparso in Tv nel piú seguito talk-show politico, a fianco di Oskar Lafontaine.
Moellemann aveva compiuto oltre 800 voli, ed era solito movimentare le campagne elettorali piombando dal cielo sui luoghi dei raduni politici. Ieri era apparso al suo club, nell'aeroporto di di Marl-Lohmuehle, in Westfalia, per partecipare a un'esercitazione con altri dieci compagni. Si è lanciato per ottavo da un'altezza di 4mila metri. Sfoggiava il suo casco giallo e blu, i colori del partito liberale. Il paracadute si è aperto regolarmente, finché a un tratto Moellemann ha sganciato i cavi. Si sarebbe dovuto aprire il paracadute di soccorso, ma probabilmente aveva disattivato il congegno automatico. Si è schiantato a duecento chilometri all'ora.
Ministro dell'Economia e vicecancelliere nel governo Kohl, era stato costretto alle dimissioni nel '93 per un illecito (aveva raccomandato il cognato su carta intestata del ministero). Leader dell'Fdp in Nord Renania Westfalia, aveva guidato la riscossa del partito verso quota 18 %, finché nel maggio 2002, si era rifiutato di espellere Jamal Karsil, un membro del partito di origine araba, che aveva accusato l'esercito israeliano di usare metodi nazisti contro i palestinesi.
di Roberto Giardina
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La libertà d'opinione è sacra, finchè le opinioni restano opinioni. La Germania tuttavia ha visto gli effetti genocidi di certe....opinioni, ma ciò non giustificherebbe accanimenti giudiziari..... e provvedimenti tesi a perseguitare un parlamentare..... L'antisemitismo si deve combattere con estrema durezza, ma non con la stupidità e mezzi disonesti. In ogni caso questo genere di "liberali", come l'austriaco Haider..... non costituisce certo un esempio.
Shalom!!!




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