Si giocava a "Uta Garuta" (aka "Uta Karuta") negli interminabili capodanni fatti in casa tra amici, per tirare l'alba.
Il gioco, di origine giapponese, è molto semplice: si prepara un mazzo di cento carte in cui sta scritta l'ultima frase di una notissima poesia (o canzone).
Ci si divide in due agguerrite squadre, ai due lati di un lungo tavolo.
Ogni squadra dispone sul tavolo, allineate davanti a se, 50 carte scelte a sorte , scoperte sul lato in cui si legge la frase.
Il capogioco aizza le due squadre alla lotta cercando tutti i motivi di rivalità che possano aiutare nell'aumentare la tensione; quando l'atmosfera è ben calda, dà inizio al gioco.
Legge ad alta voce il primo verso di una delle cento poesie.
I giocatori devono riconoscere la poesia (fin qui è abbastanza facile), identificarne i versi finali (è incredibile quanto sia difficile questa associazione...) e precipitarsi sulla carta che li contiene, che sia tra quelle della propria squadra, oppure della squadra avversaria.
La carta può essere anche sottratta con la destrezza (ma non con la forza) dalle mani di chi l'avesse già identificata o afferrata.
Viene consegnata al capogioco il quale la attribuisce alla squadra che la ha consegnata se la risposta è esatta, altrimenti all'altra squadra.
I Giapponesi del Forum vorranno forse giocare la versione originale usando i 100 waka (o tanka) dell' Ogura Hyakunin Isshu in caratteri hiragana, ma si potrebbe anche architettare un "Uta Garuta" da giocarsi su un thread, con regole adattate ai limiti del'interattività del Forum.
Capodanno è ancora lontano, c'è tempo per pensarci su.
P.S. Questo è il primo dei cento tanka dell'antologia Hyakunin Isshu ("un canto da cento poeti"):
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Tenchi Tenno
Aki no ta no
Kariho no io no
Toma o arami
Waga koromode wa
Tsuyu ni nure tsutsu
per la pubblicazione e la traduzione di tutti e cento i tanka del Ogura Hyakunin Isshu aprirò forse un apposito thread sul WWF




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