Una vita nel Msi, vicesindaco di Tatarella, Mimmo Farina si presenta alle provinciali nella lista del centrosinistra. "Mio nonno marciò su Roma, ma questa destra ormai è la ruota di scorta del Cavaliere".
di Luca Gelmini
ROMA - Chissà come la prenderebbe il nonno, camicia nera che marciò su Roma, e di cui ha appeso nel salotto di casa l'attestato con la firma autografa del Duce. Chissà se il vecchio podestà rinnegherebbe il triplo salto mortale del nipote rampante: da missino doc ad asso nella manica del centrosinistra che qui si presenta con Rifondazione e i comunisti italiani.
"Ne sarebbe orgoglioso, figuriamoci". Domenico Farina detto Mimmo, da Cerignola, patria politica di Tatarella e Di Vittorio è un avvocato di 45 anni che dall’età di 14 era militante del Movimento sociale italiano. Da settimane viaggia però al fianco del candidato ulivista alla presidenza della provincia di Foggia, Carmine Stallone e si può dire che da allora abbia fatto il suo outing politico. "Rinnegato io? Assolutamente no. Potevo anche candidarmi con la Margherita che i voti da queste parti li prende. Sono corteggiato, in città si parla molto di me".
Ammetterà che è strano sentire di un ex fascista che milita con i post comunisti...
Ma quale ex fascista... Io sono nato nel'58, il ventennio è stato in un'altra epoca.
Mai fatto il saluto romano?
Mai, non sono capace.
Nessuna nostalgia, quindi
Beh no, calma. Il passato non lo rinnego. Mio nonno è stato un generale della milizia e quando ripenso a lui mi viene la pelle d'oca. Cerignola doveva dedicargli almeno una piazza. Ma qui c'è gente piccina che non capisce niente.
Tanti nemici, molto onore?
Quelli che fanno la politica sono il peggio del peggio. Noi missini, quelli veri, non ci siamo battuti né per salvare Previti né per far passare il falso in bilancio.
Ripercorriamo la sua carriera. Consigliere comunale del Msi per tre volte, sempre per la destra consigliere provinciale nel 1980. Quindi vicesindaco di Salvatore Tatarella.
Ma mai di An. Mi sono dimesso prima della svolta di Fiuggi. Ho abbandonato la nave che andava col vento in poppa.
In rotta con Fini?
Nel'90 venne a casa mia con Tatarella. Gli dissi: "A Gianfrà, ma ora dove vuoi andare?". Mi rispose: "Ho paura che moriremo democristiani". Da allora capii che le nostre strade si sarebbero per sempre divise.
In An chi salva?
Solo Alemanno, Storace invece non mi è mai piaciuto. Ha ragione Assunta Almirante: An è diventata la ruota di scorta di Berlusconi.
Meglio a sinistra. A proposito, i "compagni" come l'hanno accolta?
Direi, festosamente. Non siamo completamente alleati, ma mi trattano meglio di quelli di destra.
Uno slogan per Cerignola?
E' tutto da buttare. Non funzionano i semafori, non funziona nulla. Venga qui, scoprirà che c’è l’iradiddio.
Non vi resta che votarvi a Padre Pio
E' un'idea. Ma non sono molto religioso, anche se il mio secondo figlio l’ho chiamato Pio.
In famiglia va più di moda Mussolini?
Che battutaccia. Non dico che è stato il più grande statista del secolo, ma sicuramente è stato un uomo di governo. Ammetto che ha fatto degli errori.
(20 MAGGIO 2003, ORE 16:00)
Da:
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...179491,00.html




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