improvvisatevi sindonologi e votate.


improvvisatevi sindonologi e votate.


Non è facile, c’è gente che ci sta provando da una vita senza successo… E la radiodatazione al carbonio 14, che farebbe risalire la Sindone al Medioevo, è messa in discussione da moltissimi scienziati, credenti e no… Inoltre, quasi tutti gli esperti che se ne sono occupati, escludono che la figura impressa sulla Sindone sia stata prodotta con metodi conosciuti.
In due parole:
* non è un dipinto (non ci sono tracce di colore e, per vederla bene, occorre stare lontani almeno due metri)...
* non è una stampa (niente inchiostro, nessuna traccia di pigmenti o di polveri colorate)…
* è una sorta di negativo fotografico (ma nel Medioevo, e a maggior ragione al tempo di Gesù, la tecnica della fotografia era un’illustre sconosciuta)…
* ha proprietà tridimensionali che non appartengono né ai dipinti, né alle fotografie…
* alcuni fisici hanno ipotizzato che il fenomeno della resurrezione possa aver generato una sorta di energia fotoradiante e che questa avrebbe prodotto l’impressione dell’immagine, ma ovviamente solo chi ha fede può credere a una cosa simile…
Quel che è certo è che la Sindone continua a sfidare la scienza e, per quanto mi riguarda, l’unica opzione possibile è “non so”.
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ciao anche a te Silvia. Non mi sembri molto suscettibile, e allora ciao![]()
sulla Sindone t'invitoa pensare che si danno per scontati dei presupposti che potrebbero essere errati:
* so bene che la Sindone non è un quadro, e non voglio nemmeno perorare la causa di chi sostiene sia un falso "fotografico"; tuttavia nel mondo dell'arte esiste un'infinità di "trompe l'oeil" e anamorfismi vari, di cui non ci si accorge se non con la cd. "vista periferica";
* se ha proprietà tridimensionali, gli è perché c'è stato un corpo umano dentro.
* "alcuni fisici hanno ipotizzato che il femomeno della risurrezione"... lo vedi? Lo vedi che potresti partire da un presupposto falso? Perché dai per assodato che dentro a quel lenzuolo ci fosse il messia e che fosse morto (se l'esame del c14 ha dato una data inequivocabile, checché ne dica la chiesa cattolica)?
* non ti viene da pensare che quel lenzuolo sia stato "occupato" da un corpo VIVO che avrebbe sudato sudore e sangue irradiato sul lenzuolo attraverso il calore del corpo? Mi dirai: ma quello è un lenzuolo funebre. D'Accordo.
Però voglio dirti una cosa: 700 anni fa, CHI ha torturato e crocifisso CHI occupava il telo sindonico, non mirava affatto alla sua morte, ma alla sua tortura al fine di estorcergli una confessione. E mi fermo qui sennò scopro troppe carte.![]()


apparte che se è medioevale non è di cristo, cioè falsa,
è già stato determinato che la sindone è stata ottenuta ponendola su una scultura riscaldata, il che produce la tridimensionalità e l'effetto "energia radiante"....![]()


Non lo do affatto per scontato, ho semplicemente riportato una teoria che ha come presupposto la resurrezione di Cristo, ma la teoria non è mia… Io, tra l’altro, non ho vincoli di carattere religioso, né tantomeno dogmi…Originally posted by DrugoLebowsky
* "alcuni fisici hanno ipotizzato che il femomeno della risurrezione"... lo vedi? Lo vedi che potresti partire da un presupposto falso? Perché dai per assodato che dentro a quel lenzuolo ci fosse il messia e che fosse morto (se l'esame del c14 ha dato una data inequivocabile, checché ne dica la chiesa cattolica)?
Quanto all’esame del carbonio 14, non solo la chiesa cattolica, ma diversi studiosi laici ne hanno contestato il risultato, per tutta una serie di motivazioni: da alcune ambiguità riscontrate in sede di prelievo dei campioni, al fatto che il lino della Sindone è pieno di microorganismi viventi che lo arricchiscono di carbonio recente e che avrebbero alterato il risultato… Inoltre, l’incendio di Chambéry potrebbe aver “ringiovanito” il tessuto per azione dei gas della combustione… Il condizionale è d’obbligo, ma il problema della datazione della Sindone è tutt’ora aperto...
Scoprile pure… Anzi, te ne prego...
* non ti viene da pensare che quel lenzuolo sia stato "occupato" da un corpo VIVO che avrebbe sudato sudore e sangue irradiato sul lenzuolo attraverso il calore del corpo? Mi dirai: ma quello è un lenzuolo funebre. D'Accordo.
Però voglio dirti una cosa: 700 anni fa, CHI ha torturato e crocifisso CHI occupava il telo sindonico, non mirava affatto alla sua morte, ma alla sua tortura al fine di estorcergli una confessione. E mi fermo qui sennò scopro troppe carte.![]()
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Questo esperimento, a quanto ne so (e cioè pochissimo…) ha solo dimostrato che è possibile ottenere un’immagine negativa e sfumata, ma non indelebile e soprattutto non superficiale, come invece è la figura impressa sulla Sindone, che non passa dall’altra parte del telo…Originally posted by Pasquin0
apparte che se è medioevale non è di cristo, cioè falsa,
è già stato determinato che la sindone è stata ottenuta ponendola su una scultura riscaldata, il che produce la tridimensionalità e l'effetto "energia radiante"....![]()
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(Da Il mistero della Sindone di Maria Grazia Siliato - Edizioni Piemme)...
E’ meccanicamente, chimicamente, cronologicamente insostenibile la già nota tesi dell’impronta ottenuta a mezzo di una bruciatura o strinatura del tessuto con un bassorilievo o una statua di metallo caldo. Vista la struttura dell’impronta sindonica, un falsario, infatti, avrebbe dovuto prima disegnare con rigorosissima anatomia tutti i segni di sangue, localizzare le sorgenti delle emorragie, dei traumatismi, il solco delle arterie e delle vene, con una spietata millimetrica precisione, pari solo a quella di un atlante anatomico, nell’intera figura anteriore del corpo e in quella posteriore. Avrebbe dovuto possedere conoscenze di fisiologia e anatomia che sarebbero entrate nella nostra cultura solo dopo molti secoli. Sopra questo complesso reticolo di sangue avrebbe dovuto poi imprimere l’impronta di un corpo, anche questa totale, anteriore e posteriore. Ma, allora, mentre strinava il tessuto col bassorilievo rovente, avrebbe inevitabilmente cotto anche il sangue che si trovava sul tessuto. Ora il sangue presente sulla Sindone non è né cotto né strinato; e ciò si può constatare facilmente "in situ", perché esistono brevi zone di sangue che sono state invece cotte e strinate dall’incendio di Chambéry. L’Impronta sindonica, per usare le parole di Sam Pellicori, è davvero troppo "subtle" per tentativi di spiegazioni "heavy handed" come la statua o il bassorilievo riscaldato.
(Il testo della Siliato, che è del 1989, si riferisce non solo alla inconsistenza dell’ipotesi che l’immagine sia una strinatura, ma anche ad un esperimento che l’antropologo Vittorio Delfino Pesce aveva fatto nella trasmissione televisiva su Rai 2 "Giallo" del 30 ottobre 1987 diretta da Enzo Tortora, nella quale aveva ottenuto un’immagine paragonabile a quella sindonica utilizzando un bassorilievo di bronzo riscaldato. Il dott. Sebastiano Rodante nel suo libro La scienza convalida la Sindone, racconta che una copia di tale pseudo-sindone donata da Pesce ad un suo collega, il dott. M. Moroni, aveva visto svanire nel tempo l’immagine.)
E ancora (Dal sito www.italiamiga.com.br/artecultura/)...
Ci sono innanzitutto i problemi di esecuzione, dato che si sarebbe dovuto operare con un lungo lenzuolo su un bassorilievo di oltre quattro metri. C'è poi il diverso comportamento sotto radiazione ultravioletta: l'immagine della Sindone non emette fluorescenza, a differenza delle strinature che risultano fluorescenti. Di più, l'immagine sindonica è estremamente superficiale, interessa solo due o tre fibrille del filo; invece quella ottenuta con il bassorilievo passa da parte a parte ed è visibile anche sul retro della stoffa; nonostante questo tende a scomparire nel volgere di pochi mesi! Il falsario, inoltre, avrebbe dovuto aggiungere il sangue successivamente sull'immagine ottenuta, ma questa operazione presenta varie difficoltà. Anzitutto l'immagine sindonica si vede solo da lontano: il pennello avrebbe dovuto essere lungo almeno due metri per mettere il sangue nelle zone giuste. E questo sangue doveva essere "dipinto" in punti anatomicamente corretti, senza lasciare tracce di pennellate e con modalità e caratteristiche sconosciute all'epoca della realizzazione. Doveva, inoltre essere sangue coagulato con attorno aloni di siero invisibili ad occhio nudo, il che testimonia, viceversa, il contatto del lenzuolo con un vero cadavere.
P.S. Ambasciator non porta pena, eh...![]()


mi sembrano confutazioni molto poco serie,Originally posted by Silvia
un falsario, infatti, avrebbe dovuto prima disegnare con rigorosissima anatomia tutti i segni di sangue, localizzare le sorgenti delle emorragie, dei traumatismi, il solco delle arterie e delle vene, con una spietata millimetrica precisione
ad esempio, "spietata precisione", ma se fare sculture in legno assolutamente realistiche è alla portata di qualsiasi mediocre scultore...
c'era tutta l'organizzazione millenaria della chiesa dietro, si possono usare tecniche sofisticate come brevi passaggi ripetuti ecc...
e dopo "l'impressionamento" ci si può avvolgere un vero cadavere ecc....


Problema assai complesso, ma io la ritengo autentica... Mi piace la concordanza fra il mistero intrinseco nel reperto e la tradizione che la indica come il sudario di Cristo...
L'identificazione nella Sindone del lenzuolo funerario di Gesù è ben lontana dall'essere scontata, ma essa è comunque il reperto che ha le maggiori probabilità d'esserlo.
Pier Luigi Baima Bollone
P. S. Scusa, caro Pasquin0, ma ad esempio l'effetto "negativo fotografico" (per cui sul negativo le immagini risultano positive, mentre sull’originale e sui positivi hanno carattere negativo...) non mi sembra si ottenga appoggiando un lenzuolo su una statua riscaldata...