Cari amici,
maggio è un mese particolare,durante il quale ricorrono gli anniversari delle morti di tanti eroici servitori dello Stato (poliziotti,carabinieri,magistrati...) che,a mio modesto avviso,meritano di essere ricordati (sperando di non averne dimenticato nessuno,o quasi).
Il 31 maggio del 1972,a Peteano,un' autobomba uccide 3 poliziotti,accorsi a controllare una vettura sospetta,segnalata da una telefonata anonima.
Anni dopo,il neofascista Vincenzo Vinciguerra sarà condannato quale unico esecutore della strage.
Il 17 maggio del 1973,il commissario-capo dell' ufficio politico della questura milanese,dott. Calabresi,veniva vilmente assassinato da mano terrorista.
Dopo molti anni,Sofri e Pietrostefani,leader del gruppo extraparlamentare di sinistra,saranno condannati con sentenza definitiva,quali mandanti della barbara esecuzione.
Il 23 maggio del 1992,in un' attentato dinamitardo eseguito da un commando omicida di Cosa Nostra,morivano il giudice Falcone e gli agenti della scorta.
Lasciando per un momento stare il delicato capitolo delle responsabilità - politicamente controverse ma giuridicamente accertate nel caso Calabresi - ,mi piace pensare che sia possibile infondere un maggiore e generale rispetto verso tutti gli appartenenti alle Forze dell' Ordine (ci siamo già dimenticati dell' agente Polfer Petri,che si è sacrificato consentendo l' arresto della Lioce?) ed a tutte le altre istituzioni,come la Magistratura,in prima fila nell' azione di contrasto ad ogni forma di criminalità.
Perchè io non credo affatto che l' Antiterrorismo sia "cosa di destra",nè che l' Antimafia sia "di sinistra":si tratta di due importanti questioni di attualità,a cuore a TUTTI gli Italiani.
Proviamo quindi tutti,quantomeno,ad onorarne i caduti,come moderni e umani eroi della Repubblica.
Ossia,come eroi di (e per) TUTTI noi.
Shalòm!
Tsabar




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