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    Predefinito ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore.

    Finito il polverone estivo degli scandali rosa del presidente del consiglio, si torna a pensare a cose più serie, perché esse fanno sentire tutto il loro peso nella vita quotidiana. Come ha ammesso giovedì 24 settembre ad “AnnoZero” la direttrice dell’Unità Concetta de Gregorio, il parlare per tutta l’estate della vita sessuale di Berlusconi è servito a distrarre la nostra attenzione dalle fregature che nel frattempo il governo Berlusconi stava preparando ai nostri danni. Ciò, insieme ai numerosi elementi illustrati nei miei precedenti articoli, smonta il mito di un complotto contro il Cavaliere.

    Si noti che il Cavaliere le sue intemperanze, nonostante fosse già stato pizzicato varie volte, le ha fatte quasi alla luce del sole, addirittura facendo trasportare tante “ospiti” con mezzi dell’Esercito, delle forze di polizia, e con centinaia di carabinieri e poliziotti come scorta, senza prendere precauzioni per non farsi beccare e neppure prestare troppa attenzione a chi entrava e usciva, sapendo che tra le disinibite fanciulle e i fornitori c’è sempre gente senza scrupoli, che può prestarsi ad azioni di ricatto oppure cercare visibilità. Se ha fatto le cose con questa apparente tranquillità, vuol dire che era sicuro che se scoperto non sarebbe successo niente, o forse, cercava proprio lo scandalo: oltre a distrarre il popolo bue dalle cose più serie, la continua esposizione mediatica di determinati comportamenti di un potente impianta, soprattutto nei più giovani, a livello sia conscio che inconscio, certi schemi comportamentali e di concepimento dei rapporti umani, in questo caso della sessualità e dei rapporti uomo/donna, schemi funzionali a misteriosi piani e interessi economici.

    Ma veniamo alle cose serie cui accennavo. Anzitutto, aprendo un quotidiano regionale, ogni giorno si legge molto di fabbriche, grandi, medie e piccole, che chiudono; di fabbriche chiuse da molto tempo che anziché riprendere l’attività, come promesso prima dell’estate ai dipendenti per tenerli calmi, non riaprono; di aziende che ridimensionano. Poi gli agricoltori in difficoltà, gli sfratti, le associazioni caritatevoli in difficoltà nell’assistere un numero sempre crescente di disagiati, le immancabili stranezze del carovita, come la pasta che aumenta di prezzo a fronte di un prezzo in calo del grano.

    Un’altra falcidia occupazionale si ha nel settore pubblico per via dei tagli, quindi scuola, università, sanità, forze dell’ordine. Chiudono le università che non hanno molti iscritti, chiudono le scuole che non raggiungono il numero minimo di studenti sancito un anno fa per legge; le scuole che sopravvivono spesso subiscono ridimensionamenti in quanto è stato stabilito un numero minimo di studenti per classe, per cui le classi che non raggiungono almeno quel numero vengono soppresse. Sono stati alzati i parametri per l’ottenimento dell’insegnante di sostegno per gli alunni disabili. E a contribuire alla moria di posti di lavoro nella scuola, contribuisce un regolamento in base al quale se un insegnante non arriva a fare 18 ore nella sua scuola, gli assegnano altre ore da fare in altre scuole, con un tanto di ore che spesso supera quelle 18, e in questo modo si tolgono ore che potrebbero servire ad un precario. Desolante l’acquiescenza dei sindacati verso la politica del ministero dell’istruzione, esclusi la CGIL e i Cobas.

    Nella pubblica amministrazione, i tagli di personale e l’informatizzazione crescente, la quale sostituisce lavoro umano determinando che alcune cose che prima si facevano in maniera esclusivamente cartacea ora si facciano col computer, come l’immatricolazione all’università, producono una vasta riduzione numerica del ceto medio e una svalutazione del suo ruolo sociale.

    I tagli di ospedali, scuole e università, colpendo soprattutto le zone di montagna, le piccole città, i centri abitati di pianura molto distanti dalle grandi città, si inseriscono in un piano mostruoso che va oltre la semplice realtà che non ci sono più soldi: la concentrazione del 90% della popolazione in giganteschi agglomerati urbani. La chiusura nelle province di scuole, ospedali, università, insieme alla distruzione dell’agricoltura a conduzione privata singola e della pastorizia, più tutta una tendenza nei film e telefilm a presentare la metropoli come il centro di tutta la vita umana, servono a scoraggiare, impedire, la vita nei piccoli centri costringendo la gente a vivere in grandi agglomerati urbani che si vanno formando nelle grandi pianure, come quella Padana e quella che unisce Roma a Napoli, col processo della cementificazione selvaggia: cementificano a tutto spiano procedendo a macchia di leopardo, a partire dai centri urbani grandi e medi per finire a inglobare anche i piccoli comuni rurali che hanno la sfortuna di stare nelle grandi pianure o nelle coste. Strade e cavalcavia avveniristici, foreste di grattacieli e palazzi (inutili a risolvere il problema della casa visto che ci sarebbero ben 800.000 appartamenti vuoti nel territorio italiano) destinati ai lussi dei ricchi o centri del consumismo e dell’edonismo o ancora di iniziative cosmopolite, nel migliore dei casi quartieri di appartamenti scadenti senza servizi nella zona, che arricchiscono la potente lobby del palazzinari, così potente da aver avuto almeno a Roma sul suo libro paga gente di Rifondazione Comunista, ma soprattutto formano le gabbie da riservare agli italiani per un futuro da “palestinesi di Gaza”; si potrebbe dire che la politica svolta da Israele a danno dei palestinesi, chiudendoli in territori sempre più ristretti e soffocanti, rappresenta anche un esperimento per quello da fare a tanti altri popoli. Tutti ammassati in innaturale disumana promiscuità, senza autonomia perché non si saprà (ne si potrà in molte zone) coltivare cibo in proprio, soggetti al cibo prodotto da aziende meccanizzate pieno di droghe messe apposta per modificare il nostro comportamento e il nostro corpo, esposti più facilmente alla repressione e all’azione di onde elettromagnetiche e sonore modulate per manipolarci, ridotti a scannarci per un tozzo di pane o perché resi pazzi da una vita subumana. Il piano casa deciso dal governo attuale, che consente ai proprietari di immobili l’estensione del 20% delle loro proprietà, è un sensibile stimolo all’accelerazione dell’inondazione di cemento e asfalto.

    Per racimolare soldi per prolungare la vita di questa Italia in stato comatoso, il governo ha varato un nuovo scudo fiscale, in vigore dal 15 settembre, per i capitali trasferiti illegalmente all’estero. In pratica, fino al 15 dicembre è possibile riportare in Italia i soldi depositati illegalmente all’estero, pagando il 5% della somma rientrata, ottenendo l’immunità sia per l’aver portato i soldi fuori sia per molti reati tributari, penali, amministrativi, se commessi per occultare quel denaro al fisco. I soggetti che aderiranno allo scudo resteranno coperti da anonimato.

    Intanto, l’UDC di Casini tenta la costruzione di un grande centro alternativo al polo PDL-Lega, cooptando l’ala “destra” del PD facente capo a Rutelli e la fronda interna al PDL diretta da Gianfranco Fini, il quale opera da tempo per smarcarsi dal Cavaliere e ha fondato un’associazione, Fare Futuro, che svolge importanti iniziative politico-culturali con la frangia dalemiana del Partito Democratico. La formazione di questo grande centro ha un altro importante conduttore: l’industriale padrone della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. Eppure, il “sogno” di questo grande centro non sembra avere le condizioni per realizzarsi. Anzitutto Fini è stato bloccato da un ricatto: “Il Giornale”, quotidiano della famiglia del “Papi” famoso per il suo carattere ultra-reazionario, per penna del suo direttore Vittorio Feltri, ha minacciato a Fini e i suoi seguaci la pubblicazione di una inchiesta del 2000 relativa ad Alleanza Nazionale, sempre di orge e prostitute. Del resto questo grande centro non avrebbe i numeri per battere Berlusconi: l’UDC molto oltre il tanto di voti che in questi anni ha conquistato non può andare, mentre Fini con i suoi pare 50 “discepoli” interni al PDL può portare via pochi voti al PDL andandosene via. Oltre al suddetto ricatto, il Cavaliere userà anche lo zuccherino con Fini, acconsentendo che venga approvato in parlamento un disegno di legge ideato dai finiani sugli immigrati che abbassa da 10 a 5 anni i tempi sufficienti per ottenere la cittadinanza italiana e prevede che chi nasce da genitori stranieri regolari da 5 anni in su, è da subito cittadino italiano. Quanto al PD, svergognato dai continui scandali, ultimo la stessa indagine su quel Tarantini che ha fornito prostitute a tanti politici, compreso Berlusconi, per ingraziarseli ottenendo lucrosi appalti, è destinato a perdere ancora voti.

    Per quanto sia vero che PD, UDC, Fini possano insieme esser legati ad un numero di industriali e banchieri superiore a quello del Cavaliere, è anche vero che la maggior parte di questi capitalisti non è disposta a impegnarsi a fondo, a parte qualcuno che può avere il dente avvelenato per qualcosa, a distruggere Berlusconi, perché, oltre la semi-nascosta trasversalità che lega spesso tra loro gli affaristi di diversa bandiera politica (che cambiano facilmente visto che parliamo di mercanti), questo personaggio, predicatore del consumismo e dell’ottimismo, è il più adatto a garantire al capitalismo nazionale e internazionale uno stato poliziesco repressivo che reprima il dissenso, tutte le forme di sindacalismo vero e di iniziativa popolare, e sia deciso e compatto nell’imporre le politiche neoliberiste, unitamente all’abilità di creare consenso attraverso l’arte della dissimulazione, fungendo da “capo carismatico” capace di forgiare un’identità artificiosa condivisa da una gran massa di italiani, tale che pensino e agiscano come vogliono i poteri forti, anzi, 2 identità, incentrate sull’essere pro o contro la sua persona: infatti certi ambienti politici e intellettuali tendono a orientare in senso sistemico il composito popolo antiberlusconiano, descrivendo il Cavaliere, la sua cerchia, come staccati dal mondialismo, come un’autocrazia di despoti cafoni, per tali caratteristiche invisi alla “comunità internazionale” descritta come umanitaria, democratica, civile (caspita che ossimori!). Invece si tratta sì di un’autocrazia non più mascherata certamente, ma gradita alla comunità internazionale.

    Il Berlusca, si rivela utile in campo internazionale per stringere contatti in modo da ampliare il fronte anti-iraniano e poi anticinese, vedi Russia e Libia (1). Il suo impero televisivo ha di recente allargato le sue maglie in Nordafrica, attraverso l’acquisto da parte di Mediaset, del 25% di Nessma, rete televisiva tunisina; un altro quarto di questa TV è nelle mani del socio e amico di lunga data di Berlusconi, il tunisino Tarek Ben Ammar, attraverso la società Quinta Communications, di cui la Fininvest, società della famiglia Berlusconi, detiene il 22% delle azioni. Il proposito in atto è quello di fare una importante emittente televisiva vista in tutta l’Africa del nord che diffonda i valori occidentali, quindi che imprima una accelerazione della globalizzazione culturale, e spirituale, dei nordafricani.

    Quanto alla Chiesa, che per mesi ha deprecato lo spazio avuto dalla paganeggiante Lega Nord nell’imporre restrizioni agli immigrati e la tendenza del premier a farsi beccare nei suoi sfrontati eccessi, rompendo quell’equilibrio sociale fondato sull’ipocrisia morale tanto caro al potere ecclesiastico, dopo che la frangia più anti-berlusconiana della Chiesa è stata colpita da “Il Giornale” tirando fuori una misteriosa storia di molestie e omosessualità riguardante Dino Boffo, dimessosi dopo dalla carica di direttore dell’Avvenire, quotidiano della Comunità Episcopale Italiana, essa sembra di nuovo cercare il sereno con il suo vecchio alleato, il centrodestra, al quale deve l’esenzione dall’ICI sul suolo italiano, nel 2005.

    Berlusconi, date le sue ambizioni a diventare Presidente della Repubblica e visto che mancano 3 anni e mezzo alla fine del mandato di Napolitano, probabilmente si dimetterà da primo ministro prima del termine della legislatura attuale, per prepararsi all’ascesa al Quirinale. Si dimetterà in occasione di un evento, come una nuova inchiesta, che potrà presentare come un ostacolo al suo lavoro, un boicottaggio di poteri forti della sinistra, della magistratura, delle elites (?), contro la sua buona volontà. E la sua elezione a Presidente della Repubblica verrà presentata come la giusta rivalsa. Poveri quelli che ci credono!




    Alfredo Ibba
    27 settembre 2009.






    (1) Non dimentichiamoci che la politica russofila venne potenziata da Romano Prodi, il quale stipulò con la Russia di Putin numerosi accordi economici di rilievo in campo minerario, energetico e bancario, compreso l’assenso alla partecipazione dell’Eni con Gazprom per la costruzione del gasdotto South-Stream. Inoltre, se l’Italia dà miliardi in risarcimenti alla Libia, la Gran Bretagna per ottenere forniture di petrolio dalla Libia di Gheddafi, è arrivata a liberare un libico accusato dell’attentato ad un aereo in Scozia del 1989, che è tornato in patria con tutti gli onori.



    Avanguardia

  2. #2
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore.

    Come ha ammesso giovedì 24 settembre ad “AnnoZero” la direttrice dell’Unità Concetta de Gregorio, il parlare per tutta l’estate della vita sessuale di Berlusconi è servito a distrarre la nostra attenzione dalle fregature che nel frattempo il governo Berlusconi stava preparando ai nostri danni.
    Si ma a Repubblica , L'Espresso, l'Unità ed altro giornalume nostrano,mica l'aveva obbligato il medico a pubblicare articoli su articoli di cronaca rosa / gossip / cazzeggio, contro il Cavaliere.
    La Concetta di Gregorio, in soldoni ha fatto outing sul fatto di essere un'imbecille o di essere in malafede?
    Mi sfugge la cosa.
    Preferisco di no.

  3. #3
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    RICOVERATELO....E' URGENTE.....codice rosso
    Non ti curar di lor, ma passa e sputa

  4. #4
    PIANIFICAZIONE TOTALE
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    No a me piace molto invece. Però non capisco il discorso di essere anticinesi se si appoggia la Libia... La Cina è nella Trilateral per volontà di Rockefeller e dei Rothschild da almeno due anni. Non è un paese cui guardare con simpatia, anzi l'opposto. Per il resto ha ragione. E il berlusconismo di certa destra radicale ha pure stancato. Tanto c'è poco da fare: quelli lassù fanno ciò che vogliono e sono amici di tutti, a turno. Stare sempre solo a guardare, schierandosi per il plutocrate di turno, a seconda che sia un pò più inviso alle lobby del suo antagonista, non risolverà le cose.

  5. #5
    Ritorno a Strapaese
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Citazione Originariamente Scritto da Stalinator Visualizza Messaggio
    No a me piace molto invece. Però non capisco il discorso di essere anticinesi se si appoggia la Libia... La Cina è nella Trilateral per volontà di Rockefeller e dei Rothschild da almeno due anni. Non è un paese cui guardare con simpatia, anzi l'opposto. Per il resto ha ragione. E il berlusconismo di certa destra radicale ha pure stancato. Tanto c'è poco da fare: quelli lassù fanno ciò che vogliono e sono amici di tutti, a turno. Stare sempre solo a guardare, schierandosi per il plutocrate di turno, a seconda che sia un pò più inviso alle lobby del suo antagonista, non risolverà le cose.
    Concordo pienamente:giagia:
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

  6. #6
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    ha scritto 100 righe senza dire nulla.

    Ma dove vuole arrivare ?

    Ibba lo leggo sempre volentieri ma stavolta proprio non lo capisco.

    Parla di un MEGA COMPLOTTO destra sinistra centro per tirarlo in tasca agli italiani ?

    che ci siano poteri trasversali si sa da tempo, ma non capisco dove vuole arrivare ibba con quell'articolo?

    e soprattutto cosa propone ?
    Ultima modifica di msdfli; 28-09-09 alle 12:00

  7. #7
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Ma è il solito problema di una setta autoreferenziale, che crede che l'unica salvezza sia se stessa medesima e legge il mondo secondo le lenti distorte di un'idea e di un modus vivendi che appartiene a 70 anni fa, senza avere, fra l'altro, nemmeno la minima capacità analitica.
    Da questo articolo si evince una cosa: esistono i poteri forti e sono tutti coalizzati. Nulla di più falso.

  8. #8
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Citazione Originariamente Scritto da Spetaktor Visualizza Messaggio
    Ma è il solito problema di una setta autoreferenziale, che crede che l'unica salvezza sia se stessa medesima e legge il mondo secondo le lenti distorte di un'idea e di un modus vivendi che appartiene a 70 anni fa, senza avere, fra l'altro, nemmeno la minima capacità analitica.
    Da questo articolo si evince una cosa: esistono i poteri forti e sono tutti coalizzati. Nulla di più falso.
    certo che con quell'avatar non sei credibile :gluglu:

  9. #9
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Citazione Originariamente Scritto da msdfli Visualizza Messaggio
    certo che con quell'avatar non sei credibile :gluglu:
    cambiato.:gluglu:

  10. #10
    Forumista senior
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    Predefinito Rif: ultimi sviluppi dal regno del plutocrate di Arcore

    Citazione Originariamente Scritto da Spetaktor Visualizza Messaggio
    cambiato.:gluglu:
    era meglio la marcuzzi gnuda repapelle:
    Ultima modifica di msdfli; 28-09-09 alle 14:32

 

 
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