Argentina, un giudice vieta la pillola
Se la Corte Suprema non cancellerà la sentenza di Cristina Garzón, dal 31 maggio gli anticoncezionali saranno proibiti in tutto il paese. Il ministro della Sanità protesta e le donne scendono in piazza a Buenos Aires
BUENOS AIRES – Il Papa chiama, l’Argentina risponde e, dopo il recente appello del pontefice per la “difesa della vita”, dal 31 maggio, festa dell’Annunciazione, la pillola anti-concezionale sarà fuorilegge in tutta l’Argentina: i prodotti chimici a base ormonale e i dispositivi intrauterini che impediscono la gravidanza saranno vietati perché “abortivi”.
Lo ha deciso, come misura cautelare, il giudice federale di Cordoba, Cristina Garzón, accogliendo la denuncia di un prete-avvocato, Fernando Altamira, che guida una crociata contro il Programma nazionale di salute sessuale e procreazione responsabile, varato pochi mesi fa dal presidente Eduardo Duhalde. “Abbiamo prove categoriche fornite da medici e ricercatori – ha spiegato don Altamira – che le medicine contraccettive contengono elementi abortivi, che vanno contro la stessa Costituzione del nostro paese”.
In tutto il paese oltre due milioni di donne usano la pillola e gli altri metodi anticoncezionali e lo stesso ministro della sanità argentino, Gines Gonzalez Garcia, ha detto che la sentenza "si scontra contro qualsiasi studio internazionale sulla salute: è assurda e incredibile". Una grande manifestazione di protesta è già stata organizzata per lunedì da movimenti e Ong per i diritti della donna di fronte al palazzo di giustizia di Cordoba. L'organizzazione femminista "Cattoliche per il Diritto a Decidere" guida altri cortei di protesta in tutte le maggiori città argentine.
Se la sentenza non sarà annullata in tempo dalla Suprema Corte di Giustizia di Buenos Aires, il 97 per cento degli anticoncezionali diventeranno fuorilegge su tutto il territorio argentino e potranno anche essere distrutti dal 31 maggio, data significativa in cui l’Argentina festeggia la Visitazione di Maria Vergine.
La Garzón non è nuova a di questo tipo: a febbraio, con una sentenza analoga, si era opposta alle nuove disposizioni di legge che prevedono la distribuzione gratuita di pillole anticoncezionali negli ospedali di tutta l'Argentina. Influenti esponenti di governo hanno chiesto ai vertici della magistratura la sua immediata rimozione dall'incarico.




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