Pisanu: allo studio un italian style per l'Islam
Il ministro all'Interno dichiara alla rivista americana Time di voler studiare un modello tutto italiano per i musulmani che si sono stabiliti nel nostro Paese.
ROMA - La tutela dell'Islam, il riconoscimento delle loro festività, la regolamentazione del matrimonio e l'esistenza di scuole, il tutto però in chiave assolutamente italiana. E cioè un Islam da paese nostro, senza che le moschee "siano un amalgama di luoghi dove avviene la propaganda poltica".
E' l'idea del Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, così come raccontata alla celebre rivista americana Time e pubblicata sul sito Internet della rivista. Time, dopo aver sottolineato come la religione islamica in Italia sia il credo più diffuso dopo quello cattolico - scrive che il ministro ha avviato contatti con i leader musulmani. Obiettivo: il riconoscimento delle loro festività, delle scuole, dei matrimoni e del diritto di ottenere finanziamenti statali. Ma anche quello di ridurre l'influenza delle nazioni arabe e nord africane nella comunità islamica italiana.
Nell'intervista, il ministro ha spiegato i piani per la formazione di un "Consiglio italiano islamico" di leader musulmani. "Noi desideriamo un Islam italiano", ha concluso Pisanu "non un amalgama di moschee che operano come centri di preghiera e propaganda politica, e spesso dipendono dai finanziamenti di paesi stranieri". Secondo il settimanale americano la maggior parte dei leader islamici sostengono l'iniziativa, ma non tutti: Hamza Piccardo, definito "un importante convertito italiano", sarebbe dubbioso.
(6 MAGGIO 2003, ORE: 180)




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