Chi non vuole la pace.....
da www.adnkronos.com
" Hamas: ''Il popolo non si arrende alle pressioni di Usa e Israele''
M.O., Erez e Hebron: uccisi 5 israeliani e 5 palestinesi
Altri quattro soldati sono stati ricoverati, ma le condizioni non sarebbero gravi. Rivendicazione congiunta di Hamas, Jihad islamica e Brigate dei martiri di al-Aqsa per l'attacco di Erez
Gerusalemme, 8 giu. (Adnkronos) - Sale a cinque israeliani e altrettanti palestinesi uccisi il bilancio degli attacchi di oggi a Erez e ad Hebron. Quattro soldati israeliani e tre palestinesi sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco che ha fatto seguito all'attacco di un commando palestinese ad un check point ad Erez nel nord della Striscia di Gaza. Altri quattro soldati israeliani sono stati ricoverati, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. Con una mossa inusuale, i tre gruppi estremisti palestinesi - Hamas, la Jihad islamica e le Brigate dei martiri di al-Aqsa - hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui rivendicano l'attentato. Nella rivendicazione vengono anche resi noti i nomi dei tre attentatori, tutti poco piu' ventenni, uno per ogni gruppo.
''Questa operazione congiunta e' stata compiuta per confermare l'unita' nella scelta del nostro popolo per la guerra santa e la resistenza fino alla fine dell'occupazione della nostra terra e dei luoghi sacri'' recita il volantino.
Secondo il volantino di rivendicazione, i tre palestinesi sarebbero partiti dalla cittadina di Beit Hanoun, nella striscia di Gaza, che attualmente e' sotto il controllo delle forze israeliane.
Si tratta del primo attacco palestinese dall'incontro a tre, fra Abu Mazen, Ariel Sharon e George Bush, che si e' svolto mercoledi' scorso ad Aqaba. Venerdi' scorso Hamas aveva sospeso i negoziati con Abu Mazen, dichiarando inaccettabili le dichiarazioni del premier palestinese riguardo alla rinuncia alla violenza. Il coinvolgimento nell'attacco di oggi delle Brigate, che sono collegate direttamente al gruppo Fatah, e' una sfida diretta allo stesso premier palestinese, che e' uno dei vertici di Fatah, ed al suo tentativo di convincere i gruppi palestinesi ad accettare una tregua.
L'attacco ha subito suscitato la reazione degli israeliani, che, pur ribadendo che loro continueranno a rispettare gli obblighi assunti con l'accettazione della road map, hanno ribadito il loro diritto a combattere il terrorismo. Gli attacchi, ha detto il vice ministro della Difesa Zeev Boim, provano che i gruppi palestinesi ''non sono pronti ad accettare il piano di pace''.
Secondo una ricostruzione dell'esercito israeliano, i tre militanti palestinesi sono arrivati all'alba al checkpoint insieme ad un gruppo di lavoratori palestinesi che dovevano entrare in Israele. Ma poi si sono staccati dal gruppo, aiutati anche dalla fitta nebbia, si sono arrampicati su un miro ed hanno iniziato a sparare e lanciare granate.
Il leader di Hamas, Abdel Aziz Rantisi, ha detto che con l'attacco si vuole mandare un chiaro segnale alla leadership palestinese sul fatto che il popolo ''non si arrendera' alle pressioni di Israele e degli Stati Uniti: siamo uniti nella resistenza''.
Un israeliano e' stato ucciso da un militante palestinese ad Hebron, nei pressi della Tomba dei Patriarchi. Nella sparatoria che e' seguita, le forze israeliane hanno ucciso due palestinesi. "
Shalom!!!