CHI AVREBBE DOVUTO ESSER PROCESSATO??
Mah .....fate voi. L'unico fatto certo è vi fu un "preliminare di vendita" di un bene pubblico, avvenuto senza previo esperimento di ricerche di mercato, a trattativa privata diretta con un soggetto ....che tutti conosciamo, e che non è il Cavalier Silvio Berlusconi. Il prezzo pattuito fu irrisorio, persino rispetto al valore delle azioni quotate in borsa in quei giorni. Valore che era di per sè ben al di sotto del valore intrinseco del gruppo di aziende, essendo in maggioranza in mano pubblica. Valore intrinseco notevole anche solo a pensare "all'avviamento" e al richiamo dei marchi famosi e spesso molto rinomati. Tranne la Procura di Milano e gli affezionati lettori degli organi di stampa del mancato acquirente (oltre, ovviamente, che i componenti della parte politica beneficiata da anni di appoggio mediatico da parte di questi...onesti intellettuali che si occupano disinteressatamente di politica e si battono per la moralità pubblica), credo che l'abbiano capito proprio tutti....
da www.giornale.it
" Sme: una lettera accusa Prodi
L’accusa arriva da Giovanni Fimiani, un imprenditore che presentò all’Iri un’offerta di acquisto per la Sme. Con una lettera inviata nei giorni scorso a Silvio Berlusconi, Fimiani dice di poter "dimostrare con prove circostanziate" l'innocenza di Berlusconi 'dall'infamante accusa, per colpirla politicamente" e di poter trovare "le gravi colpe a carico del prof. Prodi, che risiede indisturbato in quel di Bruxelles". Fimiani fa un quadro sintetico della privatizzazione Sme-Sidalm suddiviso in cinque argomenti principali: "Elementi utili per l'innocenza di Berlusconi; ruolo Prodi-De Benedetti per la prima svendita, bloccata da Craxi politicamente e da Iar e Cosima giuridicamente; ruolo Prodi, sull'effettiva svendita Sme smembrata ai coinvolti Nestle, Cragnotti, Benetton e Commerciale & C.; ruolo sentenza Gip Landi, che prosciolse Prodi per la svendita CBD; ruolo della magistratura, coinvolta nella 'protezione di Prodi e c.', a partire dal pool Mani Pulite di Milano per finire con le Procure della Repubblica di Roma-Salerno-Perugia".
La lettera è stata depositata in Tribunale dai difensori del presidente del Consiglio. difensori che, tuttavia, almeno per il momento, non hanno chiesto di sentire in aula il presidente della Commissione Ue.
In proposito l’avvocato Nicolò Ghedini ha spiegato che "è evidente che, per il ruolo che il presidente Prodi riveste, si cerca di evitare di farlo venire qui". Quindi ha aggiunto: "Prodi ha già dato la sua versione della vicenda. Ora abbiamo chiesto altre testimonianze. Se queste non ci sembreranno appaganti allora valuteremo la possibilità di chiedere anche la testimonianza di Romano Prodi".
Nel merito della vicenda il portavoce di Prodi non ha inteso commentare: "Al momento continuiamo a non avere nulla da dire: seguiamo questo procedimento giudiziario, e se ci saranno dichiarazioni fatte da qualcuno che coinvolgano il presidente della Commissione, questi è pronto a reagire"
5 Mag 2003 "
Saluti liberali




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ahahha...noi giustizialisti?...questa è da pisciarsi davvero dalle risate....avete sguinzagliato Flores D'Arcais e Pardi per le trasmissioni che candidamente si chiedo come sia possibile che Berlusconi non sia in galera....come se fosse una cosa logica....per non parlare del signore di oggi al tribunale che non penso votasse FI........
