Da La Stampa
Fassino: «Non paga la linea dell’aggressione e della rissa, Berlusconi dovrebbe riflettere»
27/5/2003
ONOREVOLE Fassino, secondo lei questo risultato segna un’inversione di tendenza per l’Ulivo?
«Certo, si profila una vittoria netta, generale e diffusa in tutto il territorio nazionale del centrosinistra. Registriamo un successo al Nord, al Centro e al Sud. Guardiamo quindi a questo risultato elettorale con grande soddisfazione».
C’è il dato significativo della provincia di Roma...
«Senz’altro. E c’è anche la netta inversione di tendenza della Sicilia. Il voto in quella regione rappresenta il superamento della sindrome del 61 a zero. E anche dove il centrodestra vince il centrosinistra incrementa consistentemente il suo elettorato».
Si può dare una valenza politica a questo voto amministrativo?
«Sì, questo è un voto che si carica anche di evidenti indicazioni politiche: la linea dell’aggessione, della rissa, non paga. Silvio Berlusconi aveva deciso di surriscaldare il clima politico e mi pare chiaro che i cittadini non abbiano apprezzato la scelta dello scontro frontale. Perciò questo risultato dovrebbe portare Berlusconi e il centrodestra a riflettere molto seriamente sulla condotta avuta fin qui».
r. r.




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