Fratelli miei,
dopo un mese di atroci dolori è asceso al Trono dell'Altissimo il sign. G.G., padre di un mio caro amico, persona buona, gentile, sempre disponibile a spendersi per la pace.
La malattia non gli ha dato tempo. Nulla si è potuto.
Ho visto distrutto l'amico S., col quale ho condiviso parte della mia odolescenza.
Mi sento davvero molto giù.
Se davvero pensassimo.... se davvero ogni istante vedessimo la nullità della nostra vita, vivificata solo dal Sacrificio del Cristo... allora quella carne che imputridisce, non ci porterebbe così lontano dalla casa del Padre.
Così è.
Egli povero uomo ci ha lasciati.
IL prete ci ha chiesto: Perché la morte?
un mio amico ha risposto tra i denti: Perché la vita?
Nulla ci è, infatti, dovuto. Tutto ci è donato.
Affido il sign. GG alle vostre preghiere:
anche nella disgrazia di una morte così repentina e prematura, è stato meglio che egli sia venuto al mondo. Senza di lui, ci sarebbero stati meno sorrisi e meno parole buone
Requiem......
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