Londra, (LCL – 145), 18 giugno 2003
Foreign Eye
Financial Times
An Abuse of Power.
Si prevede che la Camera bassa del parlamento italiano oggi voti per concedere l’immunità a Silvio Berlusconi, il primo ministro, bloccando per il resto del suo mandato un processo che lo vede accusato di corruzione in atti giudiziari.
Molti deputati sosterrano il provvedimento credendo di risparmiare l’imbarazzo del proprio paese durante la presidenza italiana dell’Unione Europea, che inizia il prossimo primo di luglio.
Si sbagliano gravemente. Un tale evidente imbroglio è ragione di profondo imbarazzo sia per l’Italia sia per l’UE, lanciando dubbi sulla qualità di democrazia che i cittadini possono aspettarsi. Che un primo ministro utilizzi la propria maggioranza parlamentare per porre se stesso al di sopra della legge in un caso di patente interesse personale - e che per questo debba essere tollerato dagli altri governi - getta un’ombra sull’intera UE.
Per la seconda volta, Mr Berlusconi ha parlato dinnanzi alla Corte di Milano che sta conducendo un processo che dura da tre anni in cui è accusato di aver corrotto i giudici per influenzare la battaglia per l’acquisto, nel corso degli anni ottanta, della SME, un’impresa alimentare che era di proprietà statale.
E’ stato un puro teatro politico. “Non ci sono prove, né documenti o testimonianze e non vi è alcun motivo” ha dichiarato in un discorso a braccio durato settanta minuti. Non si è sottoposto ad interrogatorio, né ha parlato direttamente delle prove che l’accusa ha avanzato relative ai giroconti bancari effetuati dai sodali di Mr. Berlusconi.
Nessun uomo d’affari in Italia avrebbe versato del denaro per corrompere tramite tali bonifici facilmente individuabili, ha sostenuto. Mr Berlusconi ha insistito che questo, l’ultimo e più grave dei molti casi di asserita corruzione ed altri reati intentati contro di lui da quando è diventato un politico, è parte integrante di una vendetta da parte di magistrati e giudici milanesi di sinistra. Ha insistito d’esser stato coinvolto nella vicenda SME su invito di Bettino Craxi, allora primo ministro, per evitare che la compagnia venisse venduta ad un prezzo troppo basso ad un altro uomo d’affari, Carlo de Benedetti. I sostenitori di Mr. Berlusconi ritengono che le legge proposta è necessaria per evitare cge I giudici si ingeriscano nella vita politica e che tale provvedimento riporterebbe l’Italia in linea con gli altri paesi europei. Ristabilirebbe, per le cinque più alte cariche, l’immunità di cui godevano tutti i parlamentari prima che degli scandali di “Mani Pulite” all’inizio degli anni novanta. E' necessario un serio dibattito sulla giustizia italiana.
Il governo vuole introdurre dei cambiamenti che impedisca ai pubblici ministeri di diventare giudici nello stesso distretto, nella speranza che ciò possa evitare il pregiudizio. Altri vorrebbero introdurre misure per rendere più veloce il sistema. Un tale dibattito dovrebbe essere condotto in un clima più calmo, non per una misura approvata in fretta per togliere dai pasticci il primo ministro. Rifiutandosi di combattere nelle Corti, Mr. Berlusconi assesta un colpo alla fiducia nelle istituzioni del paese. Gli altri leader europei è improbabile osino interferire. Questa legge è nondimeno un abuso di potere. Diminuisce la reputazione dell’Italia e, per estensione, quella dei leader europei che chiudono un occhio su di essa.




Rispondi Citando