ho sondato in due forum "tradizionalisti" (etnonazionalismo e destra radicale) il tema della condizione femminile oggi. Orbene, sono rimasto molto sorpreso e dispiaciuto dal constatare che anche in ambienti suppostamente tradizionalisti circolano idee femministe, emancipatorie, immanentiste, narcisiste ed edoniste, professate a volte con una tale veemenza da lasciare allibiti. Si vede che sul tradizionalismo e sul significato stesso della parola tradizione regna una gran confusione, specie tra le rappresentanti del gentil sesso. Una addirittura ha sostenuto che la religione ebraica è più benigna di quella cristiana nei riguardi della donna (!).
Sarei curioso di conoscere la posizione esplicita catto-tradizionalista sull'argomento.
I punti fermi da cui parto sono:
1 - complementarietà dei due sessi
2 - centralità della famiglia
3 - centralità della procreazione
4 - alta considerazione della maternità (prole numerosa)
5 - rifiuto della contraccezione
6 - condanna dell'aborto
7 - condanna della rottura "facile" del rapporto coniugale (divorzio, separazione)
8 - esclusione in principio del celibato come opzione di vita
saluti




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