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Gli interessi del proletariato sono antagonistici a quelli della borghesia. Tra queste due classi nessun accordo è possibile. la meno forte sarà "eliminata". La lotta di classe è dunque una questione di "forza". Gli operai devono accumulare questa "forza" che assicurerà loro la vittoria finale e per accumularla devono unirsi.
La lotta finale sarà violenta, "catastrofica", poichè i capitalisti non rinunceranno volontariamente al loro potere economico e politico. E in questo caso un periodo più o meno lungo di violenza accompagnerà il passaggio dal modo di produzione borghese al modo di produzione su basi comuniste.
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Sono passati venticinque anni dalla morte di Marx [...]. Ogni anno, nella ricorrenza del XIV marzo, dei grandi mazzi di garofani rossi vengono gettati sulla sua tomba. E il proletariato di tutti i paesi volge reverente il pensiero alla memoria dell'uomo che alla causa degli oppressi sacrò tutte le sue energie e colla purissima fiamma di un ideale di giustizia, di fraternità e di pace, illuminò la lenta ascesa verso nuove e più elette forme di vita.
Benito Mussolini
"Karl Marx (nel 25º anniversario della sua morte)"
pubblicato in: La Lotta di Classe, nº 10, 12 marzo 1910.




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