Il Mossad cercò di impiantare Al Qaeda in Palestina.
di Michele Steinberg e Hussein Askary.

Al Governo degli Stati Uniti sono state fornite concrete prove che il Mossad e altri servizi segreti israeliani sono risultati coinvolti in una attività, durata 13 mesi, tesa a 'reclutare' una falsa 'cellula di Al-Qaeda' fra i Palestinesi, in modo da far ottenere ad Israele un ruolo in prima linea nella guerra Americana contro il terrorismo e, nello stesso tempo, ottenere il via libera ad una politica mondiale di 'vendetta senza confini'.
La domanda è: 'Gli Stati Uniti avranno la forza morale di investigare'?.
La prova di queste azioni israeliane è giunta all'attenzione pubblica il 6 Dicembre scorso, quando il Col. Rashid Abu Shbak, capo del Palestinian Preventive Security Services nella striscia di Gaza, ha tenuto una conferenza stampa rivelando i dettagli del supposto complotto, di cui la sua agenzia aveva messo insieme i vari pezzi.
Tali rivelazioni minano la 'grossa bugia' che Ariel Sharon ha usato per giustificare i nuovi e brutali attacchi sui civili Palestinesi nella striscia di Gaza e in altri territori occupati.
Sharon aveva affermato il 4 Dicembre che i Servizi Segreti Israeliani avevano 'prove solide' che al Qaeda svolgeva operazioni nella striscia di Gaza.
Ora, la leadership palestinese ha dimostrato agli USA e alle altre nazioni come i Servizi Segreti Israeliani avevano creato quel link ad Al Qaeda!
Lyndon LaRouche, precandidato democratico alle presidenziali americane del 2004, ha commentato che queste rivelazioni, se confermate, potrebbero essere di una 'importanza strategica' nel fermare i falchi della guerra, americani, inglesi e israeliani, che spingono per una guerra in Medio Oriente, incominciando con l'invasione dell'Iraq. Una guerra giustificherebbe il piano del governo Sharon di annullare l'idea di uno stato palestinese. LaRouche ha ammonito che se le istituzioni presidenziali americani e la comunità internazionale bloccheranno con successo la guerra preventiva contro l'Iraq, il più grande pericolo diventerebbe che un attacco di 'mega-terrore', di cui avrebbero incolpato i Palestinesi, o una celleula di al-Qaeda 'legata all'Iraq', sarebbe stato organizzato da fanatici nel governo di Israele del tipo Jabotinsky, per rimettere la guerra al primo posto dell'agenda.
Notizie del tentativo del Mossad di creare una cellula di Al Qaeda si sono avute quando fonti ben informate dell'intelligence, situate a Washington, avevano segnalato all'Executive Intelligence Review (EIR) i dubbi intorno alla affrettata dichiarazione del Mossad che 'al Qaeda' era la responsabile dell'attacco del 28 novembre ad un hotel a Mombasa in Kenya, dove furono uccisi tre israeliani, e del fallito attacco missilistico all'aereo israeliano partito dall'aeroporto di Mombasa.
Nei primi cinque giorni nessun attentatore era ancora identificato ' sottolineano le fonti ' ma i ministri del governo Sharon imbastirono una immediata propaganda tesa ad una vendetta su scala internazionale.
Le autorità del Kenia negarono collegamenti tra l'accaduto e al Qaeda, ma l'utilità, per gli scopi israeliani, di accusare al Qaeda, si rese palpabile quando il Ministro degli Esteri Benjamin Netanyahu definì gli attacchi in Kenia 'una opportunità d'oro' per provare agli Stati Uniti che la guerra di Bush al terrorismo e la guerra di Israele con i palestinesi erano la stessa cosa.
La fazione di Netanyahu ha violentemente respinto le rivelazioni dell'Autorità Palestinese, e così la stampa europea e americana hanno seguito la stessa linea, nonostante la gravità delle accuse e i documenti che i Palestinesi avevano fornito alla stessa stampa.Cronologia delle rivelazioni.
Il 7 Dicembre, la Reuters, il quotidiano israeliano Ha'aretz, e la TV Al-Jazeera, riportarono contemporaneamente che l'Autorità Palestinese (AP) aveva accusato il Mossad di creare una finta cellula di Al Qaeda nella striscia di Gaza.
Ha'aretz riportava che "il capo della Sicurezza Palestinese' nella striscia di Gaza, Col. Rashid Abu Shbak, ha affermato il 6 Dicembre che le sue forze 'avevano identificato un numero di collaboratori palestinesi a cui le agenzie di sicurezza israeliane avevano ordinato di 'lavorare nella striscia di Gaza sotto il nome di Al Qaeda'. Egli aggiungeva che le investigazioni erano in corso e che sarebbero state portate le prove '.
La TV Al-Jazeera aggiungeva che l'AP aveva arrestato un gruppo di palestinesi 'collaboratori con le forze di occupazione israeliane' in Gaza.
Il giornalista della Reuters, Diala Saadeh, sottotitolava "Palestinesi: Israele ha simulato la presenza di Al Qaeda a Gaza" e riportava le affermazioni di ufficiali dell'AP e dello stesso Arafat secondo cui le affermazioni di Sharon dell'esistenza di operazioni di Al Qaeda nei territori palestinesi 'è una grossa, grossa, grossa bugia per coprire gli attacchi [di Sharon] e i suoi crimini contro il nostro popolo'.
Il Ministro dell'Informazione Palestinese, Yasser Abed Rabbo, sottolineava: 'Ci sono elementi che sono stati istruiti dal Mossad a formare una cellula sotto il nome di Al Qaeda nella Striscia di Gaza al fine di giustificare l'assalto e le campagne militari dell'esercito di occupazione israeliano contro Gaza'.
L'AP promise di fornire dettagliate prove e l'8 Dicembre lo fece in una conferenza stampa del Colonello Shbak, e del Ministro per la Cooperazione internazionale, Nabil Shaath.
Shbak affermò "Nei trascorsi nove mesi, abbiamo investigato 8 casi nei quali i servizi segreti israeliani avevano posto, come operativi di Al Qaeda, Palestinesi reclutati nella striscia di Gaza.' Il Colonnello Shbak aveva specificato che tre uomini erano stati mantenuti sotto arresto e 11 rilasciati.
Il Colonnello spiegava che quelli rilasciati avevano fornito volontariamente informazioni che risalivano al Maggio 2002, circa le proposte ricevute di operare come un gruppo di 'al Qaeda'.
Le ricerche sui presunti reclutatori di Al qaeda portavano ai servizi segreti israeliani.
Il colonello Shbak portava le prove di chiamate telefoniche e e-mail con le quali veniva chiesto ai palestinesi di 'entrare a far parte di al Qaeda'.
'Noi abbiamo investigato l'origine delle chiamate (effettuate con roaming di cellulari) e dei messaggi, e abbiamo trovato che tutte provenivano da Israele', riportava la pubblicazione IslamOnline.
Egli affermava che ai potenziali 'reclutati' venivano date armi e denaro, sebbene la maggior parte delle armi 'non era funzionante'. Il denaro offerto a questi Palestinesi 'era trasferito da conti bancari di Gerusalemme o Israele'.
Il Ministro Shaath annunciava che l'Autorità Palestinese aveva 'consegnato, agli ambasciatori e consoli di paesi arabi e stranieri, documenti che rivelavano il coinvolgimento dei servizi israeliani nel reclutare cittadini della striscia di Gaza in una falsa organizzazione che portava il nome di al Qaeda'. Secondo il Ministro, il complotto aveva lo scopo di 'creare una nuova scusa per incrementare l'aggressione sulla striscia di Gaza'.
(11 Febbraio 2003)

http://www.federalobserver.com/archive.php?aid=5156