Gli Stati Uniti hanno lasciato trapelare il progetto in corso di realizzazione che consiste nel trasformare Guantanamo Bay in un campo di morte, con reparto condannati all’esecuzione e camere per le uccisioni.
I prigionieri verranno processati, condannati e uccisi senza lasciare mai i confini del campo, senza una giuria, senza diritto di appello, scriveva ieri il “The Mail on Sunday”.
Il piano è stato rivelato dal Generale Geoffrey Miller, che è il responsabile per i 680 sospettati provenienti da 43 paesi.




Gli Stati Uniti progettano il campo della morte


http://heraldsun.news.com.au/printpa...319410,00.html
Gli Stati Uniti hanno lasciato trapelare il progetto in corso di realizzazione che consiste nel trasformare Guantanamo Bay in un campo di morte, con reparto condannati all’esecuzione e camere per le uccisioni.
I prigionieri verranno processati, condannati e uccisi senza lasciare mai i confini del campo, senza una giuria, senza diritto di appello, scriveva ieri il “The Mail on Sunday”.
Il piano è stato rivelato dal Generale Geoffrey Miller, che è il responsabile per i 680 sospettati provenienti da 43 paesi.
I sospetti sono stati detenuti al Camp Delta di Cuba, senza alcuna accusa, per 18 mesi.
Il Generale Miller ha detto che la costruzione di una zona per i condannati a morte era in programma da tempo così come l’avere una prigione permanente, con una camera per le esecuzioni.
Il “The Mail on Sunday” ha riportato che l’azione è considerata logica dagli USA, che sono stati attaccati dal mondo intero per aver ignorato la Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra sin da quando hanno creato il campo di detenzione presso la base navale per detenere i presunti terroristi prelevati dall’Afghanistan.
Ma l’azione ha sconvolto i gruppi per i diritti umani e gli avvocati che rappresentano i detenuti.
La vedono come la più chiara indicazione che l’America non ha nessuna intenzione di seguire la linea della giustizia internazionale.
Già gli Stati Uniti avevano dichiarato che i detenuti sarebbero stati processati da tribunali speciali, senza giuria e senza diritto di appello. Ai detenuti saranno consentiti solo avvocati americani.
L’attivista britannico Stephen Jakobi, di Fair Trials Abroad, ha affermato: “Gli Usa stanno tirando calci e stanno alzando la voce contro qualunque pressione che venga loro rivolta affinché si conformino con la giustizia britannica o con qualunque altro tipo di giustizia internazionale”.
Il professore di legge americano, Jonathan Turley, che ha guidato le proteste americane dei gruppi per i diritti civili contro i tribunali militari pianificati per Guantanamo Bay, ha detto: “non è sorprendente che le autorità stiano costruendo un’ala per i condannati a morte, perché hanno sempre detto che sarebbero ricorsi alla pena capitale, ancor prima di creare questi tribunali”.
“Questo campo è stato creato per uccidere le persone. L’amministrazione non ha interesse nel detenere per lungo tempo persone che ha additato come pericolosi terroristi”.
L’Inghilterra ha ammesso che era stata tenuta all’oscuro rispetto a questo progetto.
Un portavoce di Downing St ha detto: “ Il governo USA è molto lontano dalle posizioni del governo britannico sulla pena di morte”.

(Il mese scorso gli ufficiali USA hanno ammesso che a Guantanamo Bay sono detenuti dei bambini di meno di 16 anni, certamente un detenuto ha 13 anni, due ne hanno 14 e alcuni prigionieri hanno più di 90 anni. Dinnanzi alle proteste delle associazioni un portavoce dell’Amministrazione ha affermato che questi bambini non devono essere ritenuti tali bensì pericolosi terroristi e come tali soggetti a tutte le leggi speciali anti-terrorismo. Ndr)