Mi è venuta questa curiosità leggendo la discussione su fini. Banderas giustamente ha detto:
E qui casca la domanda, una cosa che mi sono sempre chiesto. Questo ragionamento lo ritengo valido sia per gli uomini e per le donne.
Posto che:
- la donna che uno ha sposato nel 99,9% dei casi non è la donna più bella del mondo, quindi prima o poi si incontrerà una donna di cui ci si innamorerà e di cui ci si sentirà attratti anche sessualmente
mi domando come si possa tradire una persona:
a - che non ha problemi mentali che possano rendere problematica la convivenza
b - che non è cambiata enormemente (ad es. diventata una bomba da 200 Kg) dal matrimonio ad oggi
c - con cui c'è una convivenza quotidiana buona, anche se magari non ottima sotto tutti gli aspetti
Fatte le premesse e mettendomi nei panni (non miei) di uomo sposato - magari con figli - che sposa una donna che magari non sarà la più bella del mondo, però l'ho scelta io e sono (o sono stato) contento, mi chiedo...perchè mai dovrei tradirla con una qualasiasi donna più attraente e dovrei lasciarla e convivere con l'amante (diciamo così) lasciando tutto alle spalle?
Insomma, per spiegare meglio il mio punto di vista, magari se l'intesa con la moglie/marito è finita dal punto di vista sessuale, posso anche ammettere una botta e via, ma se per il resto va ancora bene, non capisco cosa spinga a "tradire" una persona, ossia a lasciarla completamente e troncare ogni legame e credere di poter vivere una vita felice con un'altra donna, senza pensare che le problematiche già affrontate possono ripresentarsi di nuovo. Mi sembra un gesto di profonda immaturità, che classifico come "teenagerismo senile".
Per chiarire ancora meglio, posso capire che uno possa desiderare una "nuova vita" quando la separazione con l'altra persona è consensuale o quando l'altra persona rende difficile la convivenza. Ma negli altri casi no.
Ho torto? Cosa spinge a tradire una persona, fatte le premesse di cui sopra? Grazie





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