Casini bacchetta Berlusconi: vieni ai question time
Il Cavaliere non si è mai presentato in aula a rispondere alle interrogazioni, Fini solo quattro volte. E per tutti risponde sempre Giovanardi. E il presidente della Camera spedisce una lettera di richiamo.
ROMA - "Présentati ai question time alla Camera". L'invito, cortese ma fermo, lo rivolge il presidente Pierferdinando Casini al premier Sivlio Berlusconi. Una bacchettata sulle dita al presidente del Consiglio che in effetti ha quasi sempre disertato l'appuntamento con la risposta alle interrogazioni dei deputati, delegando il "solito" ministro pee i rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi.
Comportamento stigmatizzato dall'opposizione, che ne approfitta per indicarlo come cartina al tornasole del disprezzo della maggioranza per il Parlamento, oggetto di mugugni da parte dei settori meno "allineati" della Casa delle libertà. E' vero che il premier ha molti, moltissimi impegni istituzionali. E che, soprattutto negli ultimi mesi, è volato in ogni angolo del mondo nel tentativo prebellico di mediare fra Ue e Usa sulla crisi dell'Iraq. Ma la corda era evidentemente troppo tesa e, dopo le lamentele espresse con vivacità dai capigruppo, il presidente della Camera ha deciso di optare per una pubblica bachettata a quello che anche il suo leader di coalizione.
Lo fa con una letterai cui si esprime "viva preoccupazione" perché il premier non si è mai presentato al question time nonostante il regolamento della Camera lo obblighi a farlo. Da qui il richiamo di Casini al premier ad "una puntuale osservanza delle norme regolamentari". "Così come ho provveduto, in diverse occasioni, in sede di programmazione dei lavori, a tutelare le legittime esigenze manifestate dal Governo - scrive il presidente della Camera - ritengo ora doveroso, nella mia responsabilità istituzionale, richiamare la Sua attenzione sulla necessità di una puntuale osservanza delle norme regolamentari in materia di interrogazioni a risposta immediata, che rappresentano uno snodo essenziale della dinamica del rapporto tra Parlamento e Governo, nello svolgimento della fondamentale funzione del controllo parlamentare".
Ma il rimprovero Casini lo allarga anche ai ministri. E cita dati inoppugnabili. In ben 129 casi su 440, fa notare il presidente, i singoli ministri interpellati per materia sono stati sostituiti dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. "Caro Presidente - scrive Casini - durante l'ultima riunione della Conferenza dei Presidenti di gruppo, è stata sottolineata la mancata osservanza, nel corso della legislatura, delle disposizioni recate dall'articolo 135-bis del Regolamento della Camera in materia di interrogazioni a risposta immediata che prevede, nell'ambito di ciascun calendario dei lavori, l'intervento per due volte del Presidente o del Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Inoltre, sempre nell'ambito del question time - prosegue il presidente della Camera - è stata lamentata la circostanza che i singoli ministri competenti per materia vengano molto spesso sostituiti dal ministro per i Rapporti con il Parlamento. Tali rilievi fanno seguito ad una serie di analoghe doglianze mosse in più occasioni dai rappresentanti dei gruppi d'opposizione, sia nel corso dei lavori dell'Assemblea, sia durante le riunioni della Conferenza dei Presidenti di gruppo, come anche in sede di Giunta per il Regolamento".
E Fini se la cava per il rotto della cuffia con sole quettro presenze. "Dall'inizio della legislatura, su 56 sedute complessive dedicate al question time - scrive Casini - solo quattro hanno visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio dei ministri, mentre in nessun caso è intervenuto il Presidente del Consiglio. Inoltre, in 129 casi su 440 il Ministro per i Rapporti con il Parlamento ha risposto ad interrogazioni a risposta immediata in sostituzione del Ministro competente. Ho già avuto modo, con lettera del 10 dicembre 2002, di investire di tali questioni il Ministro per i Rapporti con il Parlamento. Nel constatare, tuttavia, il perdurare di tale situazione non posso che rappresentarLe direttamente, con viva preoccupazione, i dati sopra riportati".
(30 MAGGIO 2003; ORE 18:40)




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