Qualcuno mi sà dire il nome della corista del brano "Giù la testa" di Ennio Morricone, e di altre colonne sonori dello stesso Morricone.
Non ho mai ascoltato una voce così bella.
Vi ringrazio anticipatamente
sacher.tonino
Qualcuno mi sà dire il nome della corista del brano "Giù la testa" di Ennio Morricone, e di altre colonne sonori dello stesso Morricone.
Non ho mai ascoltato una voce così bella.
Vi ringrazio anticipatamente
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Il brano è eseguito dai Cantori Moderni di Alessandroni.Originally posted by sacher.tonino
Qualcuno mi sà dire il nome della corista del brano "Giù la testa" di Ennio Morricone, e di altre colonne sonori dello stesso Morricone.
Non ho mai ascoltato una voce così bella.
Vi ringrazio anticipatamente
sacher.tonino
- Il fischio di Alessandro Alessandroni
- La voce femminile di Edda Dell'Orso
Questa la recensione del suo ultimo CD
"AL CINEMA CON ... EDDA DELL'ORSO"
Hexacord (2002) - AA. VV.
Nuovo, scintillante tributo alla "Voce del Cinema Italiano", Milady Edda Dell'Orso, per l'etichetta Hexacord. A differenza del primo capitolo ("It's Time To Sing" - '99, sempre a cura della stessa label), questa nuova collection monografica consta di ben 23 brani - contro i quattordici del precedente, gran parte dei quali dal vivo - tutti in versione da studio, molti addirittura inediti, per un totale di 60 minuti di ottima musica. Il disco si apre con il tema principale di "Deserto Di Fuoco" di Robeto Pregadio e Franco Bixio, una bella suite per orchestra magistralmente diretta da Pregadio (il quale bissa con "Eva, La Venere Selvaggia"), che mette in risalto la voce cristallina di Edda, all'epoca all'apice della carriera. Il lavoro si snoda poi in maniera deliziosamente irregolare tra brani di Morricone, Nicolai, Trovaioli, Piccioni, Pisano, Bacalov, Torossi, sottolineando una qualità artistica del personaggio e una poliedricità riconosciuta da tutti i maggiori compositori dell'epoca. Senza nulla togliere al valore degli altri Maestri, le tracce migliori del tributo sono tutte ad appannaggio del grande Armando Trovaioli. Sarà che forse ci tornano in mente i film da cui sono tratte ("Il Commissario Pepe" con un malinconico Tognazzi, "Il Vichingo Venuto Dal Sud" con un irresistibile Buzzanca e, naturalmente, "Vedo Nudo", il cui main theme è letteralmente DA PAURA!), sarà che forse ci siamo semplicemente fatti suggestionare, fatto sta che Monsieur Trovaioli come al solito ci stende! Per quanto riguarda l'artwork si nota purtroppo la mancanza di dati relativi ai titoli scelti che rimandano alle tracce (da imputare molto probabilmente allo scarso spazio a disposizione, visto che il booklet conta soltanto un foglio di quattro facciate a colori), ma questa volta sono disposto a soprassedere data la simpatica rielaborazione in chiave ironica di una Las Vegas da cartolina, tra slot machine, tavoli verdi, e glitter gulch degni di una grande diva di Hollywood. Un appunto da segnalare all'autore della compilazione: ritengo che sia stata molto trascurata la "cronologia" pura del progetto. La lista, infatti, non segue un percorso logico né per annata, né per film, collaborazioni o autori. La mancanza di note all'interno del libretto non fa altro che sottolineare l'unico senso logico dato dal gusto personale del compilatore. Manca molto della prima parte della carriera di Edda, risalente agli inizi degli anni '60, quando muoveva i primi passi nel mondo della musica nelle fila dei Cantori Moderni di Alessandroni che, da buon pigmalione, aveva riconosciuto nella piccola grande Donna una potenziale voce solista. Dei progetti di quel periodo di nobile "apprendistato" e della collaborazione con i Cantori troviamo traccia solo nel secondo brano incluso in tracklist, "L'Età Del Malessere". C'è poi da notare la quasi totale esclusione dei pezzi che hanno reso famosa Edda, sicuramente per scelta deliberata ed evitare di cadere nei soliti cliché. Nel tributo vi sono infatti solo otto brani di Ennio Morricone su ventitrè (il che equivale a un totale davvero scarso, alla luce dell'intensa collaborazione tra i due), e solo la "Edda Cover Version" di "C'era Una Volta Il West" può essere annoverata tra i "cavalli di battaglia" della nostra, brano che, assieme alle più blasonate "Giù La Testa", "Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo" e "C'era Una Volta in America" di leoniana memoria, possono a ragione definirsi i capolavori per cui la Dell'Orso è ancora ricordata dagli appassionati in ogni angolo del globo. Ciance a parte, il CD tecnicamente risulta gradevole e ben registrato, con tracce rimasterizzate, e non presenta i soliti disturbanti "fruscii". Anche per quanto riguarda gli inediti, la scelta è caduta su pezzi che, pur non facendo parte delle versioni originali delle OST, rendono piena giustizia a un personaggio che ha dato molto (e continua a dare, anche se da anni, purtroppo, i suoi interventi si limitano a semplici esibizioni live sempre più sporadiche) a quel cinema Italiano con la "I" maiuscola che ancora oggi ci viene invidiato, con ripetiuti e inutili tentativi di citazioni, copie malamente eseguite/interpretate, e campionamenti ai limiti del plagio. So far, so good, Mrs. Dell'Orso!
Grazie, grazie di cuore.
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