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  1. #1
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Un dovere assoluto: aiutare chi è rimasto indietro"

    Dati Ue. Le Acli: i poveri sono 11 milioni
    "

    Un dovere assoluto: aiutare chi è rimasto indietro". Ricordate lo slogan utilizzato da Silvio Berlusconi nella campagna elettorale del 2001? Un'altra delle tante promesse non mantenute dal Cavaliere. Le cifre lo dicono chiaramente: dopo due anni di centro destra al governo i poveri in Italia sono aumentati. Oggi ci sono oltre tre milioni di persone che vivono in condizioni di assoluta povertà: ben 940mila famiglie prive di qualunque mezzo di sostentamento. Non si tratta delle "solite bugie della sinistra", ma dei dati che emergono dall'ultimo documento della Commissione europea sul disagio e diffusi ieri, in anteprima nazionale, da Giancarlo Rovati, presidente della commissione nazionale sull'esclusione del ministero del Welfare. Vale a dire dallo stesso governo. Che dovrebbe fare autocritica e invece continua a raccontare in giro che tutto va bene.

    La realtà è però un'altra. E cioè che l'economia va male, come dice Fazio, chiamando indirettamente in causa il presuntuoso ministro Tremonti. Anche la politica di flessibilità totale del lavoro, sostenuta dal ministro Maroni e dallo stesso Fazio, non sembra avere risolto i problemi di chi già prima se la passava male. In compenso, si fa per dire, ha aggravato la situazione di tante altre persone, risucchiate nel buco nero della precarietà e destinate a ingrossare le fila di chi vive in condizione di povertà relativa: 11 milioni di italiani, secondo una ricerca commissionata dall'Acli.

    C'è da aggiungere che le politiche liberiste non fanno danni solo in Italia: nell'Unione europea i poveri sono saliti a 60 milioni, cioè il 18% della popolazione.

    Proprio la lotta alle nuove e vecchie povertà è al centro del manifesto presentato pochi giorni fa dal presidente delle Acli Luigi Bobba sulla riforma del Welfare. Le Acli propongono di istituire un «reddito minimo di garanzia» contro la povertà e di stanziare un miliardo di euro per sostenere le famiglie con bambini da zero a tre anni per prevedere un assegno di 100 euro al mese per bambino. Le Acli per questo propongono di inserire nella Finanziaria 2004 uno stanziamento di un miliardo di euro per riconoscere un assegno medio mensile di 100 euro al 60-70% dei bambini da 0 a 3 anni. Altre proposte riguardano la creazione di un «conto individuale di sicurezza sociale» e il riconoscimento della parità dei diritti previdenziali agli extracomunitari che lavorano in Italia «che ormai rappresentano il 10% dei lavoratori italiani». Il 7 giugno le Acli presenteranno il loro manifesto sul Welfare in 60 città italiane con altrettanti eventi locali. Le Acli dicono di volere «un welfare equo, formato famiglia, municipale, portatile e a colori».

    Anche Cgil Cisl e Uil hanno aperto una vertenza sulla povertà. Con una lettera spedita nei giorni scorsi al ministero del Welfare i sindacati hanno sollecitato un incontro «per definire, in particolare, i livelli essenziali di assistenza, gli interventi a favore della non autosufficienza e gli strumenti di lotta alla povertà».

    I danni delle politiche liberiste sono tali da essere visibili anche nelle regioni con il reddito pro capite più alto. E' il caso dell'Emilia-Romagna, dove circa il 6% degli abitanti vive in condizioni di povertà: una povertà che viene definita relativa per 94.000 famiglie (237.000 abitanti) con un reddito stimato, nel 2001, di circa 815 euro per due persone. Di queste, 25.000 famiglie - circa 60.000 persone - vivono sotto la cosiddetta soglia di povertà assoluta, con un reddito di circa 600 euro per due persone. Bologna vive le contraddizioni più nitide, l'Emilia risente soprattutto dei problemi legati all'immigrazione, mentre la Romagna registra le situazione di maggiore debolezza nelle aree del lavoro meno garantito.

    Ro. Fa.

  2. #2
    Hanno assassinato Calipari
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    L'Istat conferma il dato di aprile sull'inflazione che si attesta al 2,7%. Salgono i prezzi ma non gli stipendi
    Il carovita mangia i salari e le pensioni
    Le buste paga sono sempre più "leggere". Era una sensazione che avvertivamo ogni giorno ma ora l'Istat conferma le nostre paure, rilevando un maggior allargamento della forbice tra prezzi e salari. I dati pubblicati venerdì, confermano che l'inflazione rimane bloccata ai livelli di aprile ad un tasso pari a 2, 7% correggendo il tiro rispetto alle previsioni che davano il 2, 6%. Conferme non certo confortanti per la malandata economia italiana che vede aumentare il gap con il resto dei paesi europei. Calano i consumi, cambiano le abitudini di spesa. Bisogna fare i conti con un salario che vede perdere terreno rispetto ai prezzi.

    Dal '93 ad oggi è stato calcolato che i salari hanno perso intorno al 4, 3%, rispetto al dato positivo del 6, 8% del resto d'Europa. L'aumento dell'inflazione, rispetto al 2002, colpisce le fasce più deboli andando ad incidere sulle spese necessarie che vanno dal trasporto pubblico (+13%) alla benzina verde (+4%), dal cinema (12,90) alla Rc auto (+ 11,6%). Una crescita inarrestabile che dall'ingresso dell'euro ha messo sotto pressione i bilanci delle famiglie. diminuiscono i consumi ma aumentano le spese in termini monetari: nei supermercati, rispetto all'anno precedente si spende circa il 24% in più.

    La tassa occulta dell'inflazione colpisce tutte le categorie salariali in maniera sostanzialmente uguale. Per i metalmeccanici ad esempio, nonostante i rinnovi contrattuali previsti, l'Istat calcola che l'erosione sarà all'incirca dello 0, 6%. Non meglio va per operai e insegnanti i cui stipendi sono ancora fermi al 2001.

    G. Ros.

  3. #3
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    Predefinito Re: Un dovere assoluto: aiutare chi è rimasto indietro"

    Originally posted by yurj
    Dati Ue. Le Acli: i poveri sono 11 milioni
    "
    Le cifre lo dicono chiaramente: dopo due anni di centro destra al governo i poveri in Italia sono aumentati. Oggi ci sono oltre tre milioni di persone che vivono in condizioni di assoluta povertà: ben 940mila famiglie prive di qualunque mezzo di sostentamento. Non si tratta delle "solite bugie della sinistra", ma dei dati che emergono dall'ultimo documento della Commissione europea sul disagio e diffusi ieri, in anteprima nazionale, da Giancarlo Rovati, presidente della commissione nazionale sull'esclusione del ministero del Welfare. Vale a dire dallo stesso governo. Che dovrebbe fare autocritica e invece continua a raccontare in giro che tutto va bene.
    Cado dalle nuvole. Ogni volta che vengo su questo forum mi date notizie che mai avrei sospettato.

    Addirittura i poveri in aumento. C'è qualcosa che non quadra col milione di nuovi posti già creati dal Berlusca in forte anticipo sul contratto con gli italiani.

    Questa commissione europea governativa è evidentemente faziosa e adita a polemiche strumentali sotto la regia di Violante, l'uomo che dirige i giudici e si deve essere per forza infiltrato anche nel sottobosco governativo per colpire dall'interno il sistema berlusconiano voluto dalla maggioranza degli italiani.

    Altrimenti non si spiega tutto cio'.

  4. #4
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    Yuri perche non fai una bella colletta

  5. #5
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    Originally posted by S.P.Q.R.
    Yuri perche non fai una bella colletta
    Hai bisogno?

  6. #6
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    Originally posted by S.P.Q.R.
    Yuri perche non fai una bella colletta
    A proposito di collette, tu lo hai fatto il condono?

 

 

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