«OCCORRONO CONTROLLI ELETTRONICI SULLE PRESENZE, SUI RITARDI E SULLA PRODUTTIVITÀ»
Brunetta: «L'Anm è un mostro»
Il ministro della Pubblica amministrazione attacca i magistrati: «Dopo le 14 tribunali vuoti, serve il badge»
MILANO - Dopo i «fannulloni» e «certa sinistra» nel mirino di Renato Brunetta finiscono i magistrati. E, in particolare, la loro associazione di categoria, definita un «mostro» che finisce con l'avere effetti anche sul funzionamento del Csm, l'organo di autogoverno della magistratura. Di conseguenza, «bisogna tagliare questa cinghia di trasmissione».
CINGHIA DI TRASMISSIONE - Il ministro della Pubblica amministrazione ha parlato a margine della presentazione del libro di Stefano Livadiotti «Magistrati l'ultracasta» e ha sottolineato che «le correnti dell'Anm di fatto decidono gli equilibri all'interno del Csm e qui si produce il mostro, con effetti sulle questioni economiche, disciplinari e di carriera della categoria, che sono determinate per via sindacale». Quindi, «per risolvere il problema bisogna tagliare questa cinghia di trasmissione».
IL BADGE PER I GIUDICI - «Il 90% dei problemi della giustizia in Italia sono organizzativi - ha detto ancora Brunetta - e sono risolvibili con l'information and communication technology: anche per i magistrati si può pensare a badge, controllo delle presenze, controlli di produttività e controlli dei ritardi». «Se si va in qualsiasi tribunale italiano si trova il caos e dalle 14 non c'è più nessuno - ha detto poli polemicamente - e più il sistema di lavoro è complesso più ha bisogno di organizzazione scientifica, che nella magistratura e nella produzione della giustizia non c'è: il settore è opaco».
28 settembre 2009
Brunetta: «L'Anm è un mostro» - Corriere della Sera




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