Chiesti soldi agli espositori: alcuni mugugnano, altri rifiutano di pagare e si spostano a Vitorchiano
Ieri in piazza del Sacrario la prima rassegna di oggetti di antiquariato affidata alla nuova organizzazione
SE qualcuno pensava che la storia del mercatino di Viterbo fosse giunta al termine con buona pace di Mauro Galeotti «costretto» a traslocare con i suoi amici in quel di Vitorchiano, non ha fatto i conti con quello che è accaduto ieri a Viterbo in Piazza del Sacrario. Qui, infatti, il Comune di Viterbo quello che aveva impedito a Galeotti, lo ha concesso ad altri «ai sensi dell’art. 5.1 del documento programmastico per il commercio su aree pubbliche approvato con delibera del CR n° 139 del 19 febbraio 2003» ed è successo l’imprevisto con litigi, tafferugli e fughe verso Vitorchiano da parte di alcuni espositori.
Che cosa è avvenuto? Semplicemente il fatto che prima si sono presentati i Vigili Urbani che hanno chiesto il pagamento agli espositori dell’occupazione del suolo pubblico, rilasciando regolare ricevuta. Successivamente si sono presentati gli organizzatori che hanno chiesto ad ognuno 16 euro per spese di organizzazione, senza peraltro rilasciare alcuna ricevuta.
«Da me si è presentato — ha detto la signorina Danila Cecconi di Canepina, titolare di un banco per la vendita di radio d’epoca — uno degli organizzatori e mi ha chiesto 16 euro. Alle mie rimostranze ha insistito che bisognava pagare per le spese organizzative. Ha intascato il danaro e se ne è andato senza rilasciarmi alcuna ricevuta. La cosa mi ha dato enorme fastidio anche perchè in cambio di tale somma non ci è stato fornito neanche un sacchetto dell’immondizia. Ho fatto diverse esposizioni quando c’era Mauro Galeotti e mai mi erano stati chiesti danari». Stessa storia è stata raccontata da una espositrice di Chianciano Terme che alla richiesta di soldi si è spostata a Vitorchiano. Insomma, la polemica è tutt’altro che chiusa, anche se la gente continua ad apprezzare la manifestazione.




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