Alla segreteria nazionale

DS

Attenzione del segretario

Piero Fassino




Milano, 3 giugno 2003





Caro Fassino,



sul Sole-24 Ore di oggi è apparsa la notizia - già annunziata nel corso di
un dibattito sul referendum - che il comitato "governativo" per il No,
quello presieduto da Brunetta, per capirci, ha deciso di sostenere l'
astensione con la motivazione che la vittoria dell'astensione costituisce un
mandato al Parlamento per "legiferare sulla via delle riforme". Quali siano
queste riforme è ben chiaro e non nascosto, dopo la 30/2003 sul mercato del
lavoro, continuare con la 848bis, eccetera.

Questa decisione mi pare che cambi, e notevolmente, il quadro della
situazione. L'area oltranzista, sapendo non solo che il SI è maggioritario,
ma che oltretutto è trasversale allo schieramento politico, sceglie l'unica
via possibile per ottenere lo stesso risultato perseguito con il NO.

Dopo questa decisione la scelta astensionista si colloca ora in una
posizione delicata rischiando esclusivamente di portare acqua al mulino
della maggioranza, del suo governo e della sua politica economica e sociale.

A questo punto credo utile, e mi permetto di sottoporla a Lei, la richiesta
di un incontro - nella forma da Lei preferita - con il suo partito per il
peso, la collocazione politica e il ruolo di orientamento che può svolgere
in un'occasione così importante.

Certo della Sua attenzione la saluto con stima e cordialità



Paolo Cagna Ninchi - presidente del Comitato promotore del referendum sull'
articolo 18