cari amici
tempo fa un forumista insignito dei poteri di 'moderatore' che, preferendo non citare espressamente il di lui pseudonimo, chiamerò d'ora in avanti 'sua insindacabilità', su di un 3d da me aperto con discreto successo dal titolo la verità sulla guerra civile nel Biellese... inseriva in un messagio da lui inviato il 5 settembre 2002 alle ore 126, tra le altre cose, le seguenti affermazioni:
a) il signor Fecia di Cossato non ha argomenti, non risponde se non per battute che autocertificano quello che è, e che non è necessario io rimarchi…
b) non porta un solo argomento a sostegno che la rivoluzione comunista in Italia fu bloccata da Stalin nel 1945 [sic!], tesi davvero ridicola per chiunque abbia un minimo di confidenza con la storia…
c) continua a vantare i titoli degli autori che cita con un infantile e fideistica fiducia che questi facciano effetto di per sè, e con l'aggravante che le conclusioni che trae dagli scritti di tali titolati non sono esattamente conformi con quanto dagli stessi affermato…
d) tutti i componenti del comitato scientifico di ‘nuova Storia Contemporanea’[*] possono vantare sfilze di titoli da fare impressione, ma non è con quelli che si conquistano la fama di storici di valore scientifico di primissima qualità, bensì con i loro lavori di grandissimo valore, compresi quelli sul comunismo italiano alle cui risultanze massimamente il sottoscritto si riferisce…
e) continui pure il nostro a rendersi ridicolo…
[*] ‘sua insindacabilità’si riferisce al seguente team di eminenti cattedratici:
Giuseppe Are, Università di Pisa
Giuseppe Bedeschi, Università di Roma La Sapienza
Dino Cofrancesco, Università di Genova
Antonio Costa Pinto, I.S.C.T.I., Lisboa
Giuseppe Galasso, Università di Napoli Federico II
Luigi Lotti, Università di Firenze
Raimondo Luraghi, Università di Genova
Nicola Matteucci, Università di Bologna
Valeri Mikhailenko, Università degli Urali, Ekaterinburg
Sergio Minerbi, Università di Gerusalemme
Paolo Nello, Università di Pisa
Giuseppe Parlato, Libera Università S. Pio V, Roma
Francesco Perfetti, Guido Carli, Roma
Guido Pescosolido, Università di Roma La Sapienza
Sergio Romano, Università Bocconi, Milano
Con grande umiltà, come si conviene di fronte a 'sua insindacabilità' che non perde certo occasione di far onore alla sua fama applicando il cancellino un giorno sì e l'altro pure, Fecia di Cossato, tirato in ballo nel modo che tutti hanno potuto constatare, rispondeva quello stesso giorno alle ore 15:05
in modo assai semplice:
… l'affermazione a), commentandosi da sola, non richiede sforzo alcuno da parte mia...
… l'affermazione b) apre un interessantissimo argomento di discussione che mi propongo certamente di affrontare, portando come sempre ampia ed incontrovertibile documentazione [in aggiunta a quella che già in questo 3d ho anticipato in piccola parte] a sostegno di quanto intendo dimostrare, in un apposito 3d che quanto prima inaugurerò...
Dal momento che, come gli amici sanno, io mantengo sempre le promesse, è ora di dare inizio al discorso riguardante la stategia insurrezionale, da compiersi in varie e ben pianificate fasi a partire dal settembre 1943 fino alla data all'inevitabile sconfitta militare di nazisti e fascisti, elaborata dal Pci al fine di creare in Italia [o per lo meno nel nord-Italia] una repubblica marxista-leninista di stampo sovietico.
E' naturale che, come mia abitudine del resto, sarà mia cura quella di apportare al discorso la maggior documentazione ma non solo. Allo scopo di prevenire certe scontate obiezioni, una gran parte di detta documentazione a supporto sarà fornita proprio dai 'diretti interessati', ovvero i 'dirigenti' e gli 'storici' del Pci, mentre un'altra parte proverrà da una fonte che per il momento non nomino, ma dotata senza dubbio di grande 'autorevolezza' e 'credibilità'.
Rimandando al prossimo 3d l'inizio dell'esposizione vera e propria mi premuro di porgere a tutti...
cordiali saluti!...
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Nobis ardua
Comaqndante CC Carlo Fecia di Cossato




6, tra le altre cose, le seguenti affermazioni:
Nobis ardua
Rispondi Citando
...], le 'rotture' di Amendola e Scoccimarro rispettivamente con 'romani' e 'milanesi', nonchè la rottura [di scatole] tra Scoccimarro e Amendola,le 'direttive' nonchè i 'disappunti' [e magari i mali di pancia] di Stalin, i memorandum di Gromiko, le memorie di tali Acquaviva e Vaccarella [?! 