Quando Donald Rumsfeld dichiarava che un ''missile'' ha colpito il
Pentagono.
Postato darisiko il Saturday, 14 June @ 0428 CEST
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Traduzione di un articolo di Reseau Voltaire.net.
Un mese dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, il Segretario alla Difesa
degli Stati Uniti, Donald H. Rumsfeld, si è lasciato andare a delle
confessioni nel corso di un'intervista al Pentagono rilasciata a Lyric
Wallwork Winik per "Parade Magazine". Evocando l'impossibilità dei servizi
informativi di contrastare tutti i tipi di attacchi terroristici possibili,
aveva precisato che era stato fatto uso di un "missile per danneggiare
questo edificio".

"E' evidente, aveva dichiarato Donald Rumsfeld, che un terrorista può
attaccare in ogni momento, da ogni direzione, utilizzando una tecnica
d'attacco specifica, e è fisicamente impossibile difendere in ogni momento
tutti i luoghi, da ogni tipo di attacco immaginabile. Noi parliamo qui di
coltelli in plastica e dell'utilizzazione di un volo dell'American Airlaines
riempito di nostri cittadini, e di un missile per danneggiare questo
edificio e di altre (incomprensibile) che hanno danneggiato il World Trade
Center".
Nell'ottobre 2001, se alcuni testimoni avevano descritto un missile che
colpiva il Pentagono, tutti gli ufficiali avevano, al contrario,
unanimemente evocato un Boeing 757. Il libro di Thierry Meyssan,
"L'Incredibile Menzogna", pubblicato in Francia l'11 marzo 2002, era stato
il primo a smontare la versione ufficiale e a spiegare che l'attacco non era
stato realizzato con un aereo di linea. E' nel corso della sua conferenza al
Centro Zayed, davanti agli ambasciatori della Lega araba, l'8 aprile 2002,
che Thierry Meyssan aveva rivelato che l'attentato contro il Pentagono era
stato perpetrato per mezzo di un missile CRUISE. Alcune informazioni
complementari saranno poi sviluppate in una seconda opera, Il Pentagate, il
24 giugno 2002.

Per tre volte il Dipartimento alla Difesa aveva denunciato l'inchiesta di
Thierry Meyssan. Una parte della stampa francese, che preferiva rallegrarsi
con la parola d'ordine "siamo tutti americani", aveva snobbato la ricerca
della verità. Ma, col passare del tempo e con lo svilupparsi dei rapporti di
forza internazionali, questa inchiesta ha beneficiato di un riconoscimento
internazionale e la sua diffusione è stata sostenuta da una dozzina di
Governi.

Il testo integrale dell'intervista è disponibile sul sito internet del
Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti:
http://www.defenselink.mil/news/Nov2...1_t1012pm.html .

Per misura di precauzione, una copia è disponibile su reseauvoltaire.net in
formato html: www.reseauvoltaire.net/image/pages/rumsfeld.htm .

Una seconda copia è disponibile in formato pdf sul sito dell'Incredibile
Menzogna e del Pentagate: www.911investigations.net/IMG/pdf/doc-1073.pdf

Sullo stesso argomento, leggere l'articolo di reseauvoltaire: "L'US Army
échoue à élaborer une simulation crédible de l'attentat du Pentagone":
www.reseauvoltaire.net/article8737.html.

ESTRATTO DELL'INTERVISTA

Domanda: C'è una domanda che si pongono numerosi americani, ma soprattutto
le vedove dell'11 settembre. Come abbiamo potuto restare così assopiti di
fronte a questa minaccia? Come una guerra che coinvolge dei civili è potuta
arrivare sul nostro territorio nazionale senza avvertimenti apparenti?

Rumsfeld: Ci sono stati degli avvertimenti. L'informazione proveniente dai
servizi informativi che noi otteniamo, provene ogni volta dall'analisi di
centinaia di allarmi o di informazioni confidenziali ogni settimana. Se ci
si vuole interessare agli affari internazionali, [si sappia che essi]
consistono in migliaia di documenti. E il lavoro consiste nel recensire
tutti questi documenti per vedere cosa si può tirarci fuori. E se si trovano
degli elementi di informazione, le autorità incaricate di far rispettare la
legge, che hanno la responsabilità di occuparsi di questo genere di cose -
l'FBI a livello Federale, che è, come voi sapete, più un servizio di
inchiesta che una vera forza di polizia federale. Ma le autorità incaricate
di far rispettare la legge a livello federale e a livello locale sono
incaricate di occuparsi di questo tipo di questioni.
Esse trovano molte cose e numerosi sforzi terroristi sono stati contrastati,
dissuasi o arrestati grazie a una buona dose di informazioni dei servizi
informativi e a un buon lavoro preventivo. E' evidente che un terrorista può
attaccare in ogni momento, da ogni luogo, utilizzando una tecnica d'attacco
specifica, e è fisicamente impossibile difendere in ogni momento tutti i
luoghi, da ogni tipo di attacco immaginabile. Noi parliamo qui di coltelli
in plastica e dell'utilizzazione di un volo dell'American Airlaines riempito
di nostri cittadini, e di un missile per danneggiare questo edificio e di
altre (incomprensibile) che hanno danneggiato il World Trade Center. La sola
maniera di regolare questi problemi, è di portare una guerra ai terroristi,
ovunque si trovino, e di occuparsi di essi.