Da "Repubblica"
In sostanza, l'obiettivo politico dei promotori è frenare
l'espansione delle decine di impianti che dopo la liberalizzazione promettono di moltiplicarsi sul territorio. E QUINDI FAVORIRE LO SVILUPPO DI FONTI D'ENERGIA ALTERNATIVE.
Nell'immediato, una vittoria dei sì produrrebbe comunque un vuoto legislativo, durante il quale l'eventuale passaggio di elettrodotti sarebbe regolato attraverso le procedure di esproprio, e con ciò aumenterebbero comunque le possibilità per amministratori e cittadini di opporsi.
Nel breve periodo, invece, i promotori puntano ad una nuova normativa più restrittiva. Che imponga, per esempio, il rispetto del "PRINCIPIO DI PRECAUZIONE" per la SALUTE DEI CITTADINI , principio introdotto nell'ordinamento comunitario.




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