ECUMENISMO: chiesa romana consegnata agli "ortodossi" bulgari

(Corrispondenza romana) A nulla sono valse le proteste dei cattolici abitanti del rione Trevi: a partire da sabato 24 maggio 2003, la storica chiesa romana dedicata ai santi Vincenzo e Anastasio è stata consegnata in uso alla comunità "ortodossa" bulgara della capitale, come era stato stabilito da Giovanni Paolo II nel suo incontro a Skohpie col patriarca scismatico Maxim, l'anno scorso.

D'ora in poi, saranno i pope "ortodossi" a celebrarvi, secondo il rito bizantino in lingua bulgara. La cerimonia di consegna, trasmessa in diretta televisiva in Bulgaria, è avvenuta appunto il 24 maggio scorso, alla presenza del cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, di mons.

Rino Fisichella, vescovo ausiliare di Roma, del cardinale vicario Camillo Ruini, e di Simeone di Sassonia-Coburgo, capo del governo bulgaro.

La prima celebrazione solenne é stata officiata il giorno successivo da parte del metropolita Simeone, rappresentante della chiesa bulgara in Europa occidentale, alla presenza del cardinale Ignace Moussa Daoud, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. A quanto pare, dalla concelebrazione liturgica e dalla ospitalità liturgica, si è ora passati alla "consegna liturgica" di chiese agli scismatici. (CR 811/04 del 31/05/03)