



Jeff Dahmer
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Nato a Milwaukee il 21 maggio 1960, morto il 28 novembre 1994
Jeffrey Dahmer è figlio di un ricercatore di chimica e di una casalinga. Nel 1966 la famiglia Dahmer si trasferisce ad Akron nell'Ohio. Prima di iscriversi all'Università di Ohio nell'autunno del 1978, Dahmer incontra Steve Hicks, la sua prima vittima, di cui nasconde il cadavere nel giardino di casa. Dopo tre mesi all'Università, Dahmer viene espulso. Nel gennaio del 1979 si arruola nelle forze armate, me viene nuovamente espulso per problemi legati all'alcol.
Dahmer torna a Milwaukee. Nel 1981 è arrestato per ubriachezza, nel 1982 per atti osceni in luoghi pubblici e nel 1986 per atti di libidine. Tra un carcere e l'altro Dahmer uccide, sevizia, taglia a pezzetti 15 persone e di queste ne mangia circa undici. Nell'estate del 1991 viene arrestato dalla polizia.
Condannato a 15 ergastoli, Dahmer verrà ucciso da un compagno di prigione il 28 novembre 1994.
Interessante es esauriente Dossier sui serial killer su:
http://www.grandinotizie.it/dossier/011/index.htm
Andrei Chikatilo
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Nato il 16 ottobre 1936 a Yablochnoye in Ucraina, morto nel 1994 a Mosca. Accusato di essere l'autore di 52 omicidi di bambini, viene catturato nel 1990 e condannato a morte nel 1994.


se non avesse avuto i problemi con l'alcool avrebbe fatto carriera e ora sarebbe in irak.


Ho salvato gli articoli linkati, per i quali ringrazio particolarmente shambler e skorpion essendo la criminologia mio campo prediletto di studi, e domani (diciamo oggi, vista l'ora... ma più tardino...) li leggerò...
Sul caso di Jeffrey Dahmer segnalo intanto il volume (forse citato nei suddetti contributi... in tal caso mi scuso per la "ripetizione"... ) Mio figlio, l'assassino (Sperling & Kupfer, 1994) scritto dal padre, Lionel Dahmer...


LONDRA - Robert Maudsley, il serial killer famoso per la ferocia dei suoi delitti, è gravemente malato. Gli scienziati inglesi e americani specialisti in ricerche sul sistema cerebrale, vogliono acquistarne il cervello sul quale effettuare esperimenti. Ed è già in corso una macabra asta. Il ministro della Sanità ha ricevuto fino ad ora un'offerta equivalente a 38.000, euro ma si prevedono rilanci fino al doppio della cifra raggiunta.
Maudsley è l'uomo che ha ispirato il personaggio di Hannibal Lecter, nel film "Il silenzio degli innocenti". Non è un criminale come gli altri: pur essendo stato giudicato "malato di mente", quando fu arrestato ventisette anni fa per la prima delle sue quattro uccisioni, ha rivelato negli esami medici ai quali è stato sottoposto un quoziente di intelligenza altissimo. Inoltre è esperto di musica, di poesia e di arte.
A chi lo aveva conosciuto prima del suo arresto, era apparso educato, per nulla violento, addirittura gentile. Quando fu portato dinanzi ai giudici nel 1976, per avere strangolato un operaio, non riuscì a trovare ragioni per il delitto e si disse contrito. Ammise che non c'erano state provocazioni. Non conosceva neppure la sua vittima.
Ma, poco dopo essere stato rinchiuso in un carcere equivalente ad un manicomio criminale, a Bradmoor, prese in ostaggio un altro galeotto. Gli spaccò la testa con un bastone, con molta calma gli estrasse il cervello e lo mangiò lentamente con il cucchiaino. Il suo commento: "very good", molto buono. Da allora fu sottoposto a sorveglianza speciale, ma riuscì a trarre una imboscata ad altri carcerati e ne uccise brutamente altri due. Dopo l'ultimo dei suoi delitti fu messo in isolamento.
Due guardiani lo accompagnavano ogni giorno per una passeggiata di un'ora. Lui parlava pochissimo. Da oltre un mese è stato trasferito in infermeria dove è soggetto a controlli medici giornalieri. E' molto vulnerabile. Ha perso molti chili. Ma spesso rifiuta il cibo. Beve molta acqua e raramente risponde alle domande. Neppure a quelle dei medici. Non sa nulla di ciò che accade fuori, non sa neanche di avere ispirato un film.
Maudsley continua ad ispirare la fantasia popolare. Oltre al film "Il silenzio degli innocenti" sono in programma altre pellicole sulla sua vita fuori dall'ordinario e soprattutto sui fortissimi contrasti nella sua personalità. Tutti vogliono capire se la sua terribile ferocia sia dovuta ai suoi istinti o alla sua complessa personalità. Anche il governatore della prigione nella quale "Hannibal" è rinchiuso da 27 anni, non riesce a dare spiegazioni. Ma ammette che il prigioniero ha rappresentato un pericolo sia per gli altri carcerati che per i guardiani.
I suoi comportamenti si erano rivelati spesso "sorprendenti". Anche il suo umore. In certi momenti sembrava sereno e tranquillo. In altri aveva una espressione preoccupata. Forse quelli erano gli attimi nei quali si rendeva conto degli omicidi compiuti. Ma secondo alcuni psicologi che lo hanno esaminato negli ultimi tempi Maudsley puntava sempre a dimenticare i suoi crimini.
(Fonte La Repubblica del 26 maggio 2003)
Aggiungo (visto che l'articolo non ne parla) che Robert Maudsley ha trascorso un’infanzia allucinante, oppresso da un padre che definire “violento” sarebbe un eufemismo: lo picchiava quotidianamente e, quando Robert aveva cinque anni, arrivò a rinchiuderlo a chiave in una stanza, isolandolo (letteralmente) dalla famiglia e dal resto del mondo per sei mesi… Sfido chiunque a non diventare pazzo.![]()