Totti scrive all'amico Aldair
![]()
Con una lettera aperta sul suo sito il capitano giallorosso dą l'addio all'amico che gioca l'ultima partita con la maglia della Roma
ROMA, 2 giugno 2003 - Totti non tenta neanche di nasconderlo il disagio che prova leggendo e sentendosi riferire tutte quelle storielle che lo prendono in giro. Le barzellette, i finti aneddoti inventati e sparati (sempre in forma anonima) su Internet e via sms per prendersi gioco di lui, delle sue origini borgatare, del suo modo di essere e di parlare. Scherzi e barzellette a volte bonari, molto pił spesso caustici, quando non addirittura un po' crudeli. Molti di quegli aneddoti che di preferenza bersagliano la sua presunta scarsa propensione alla lettura, lo descrivono alle prese con domande di cultura generale, mentre si misura con prove di esame o con la stesura di una lettera.
E allora forse č anche una implicita risposta a tutti i burloni suoi censori, quella che il capitano romanista ha voluto dare sul suo sito personale (www.francescototti.com). Solo che questa volta non č una barzelletta. E' un bel gesto, di affetto, di stima, di amicizia vera. Una lettera d'addio a un compagno con cui ha condiviso 13 anni di Roma, un abbraccio scritto a Aldair che lunedģ sera all'Olimpico gioca la partita dell'addio, l'ultima con la maglia giallorossa, l'unica che ha indossato in Italia.
Quando Pluto arrivņ nella capitale dal Benfica Totti aveva 14 anni. In prima squadra, davanti al brasiliano, ha cominciato a giocare un paio di stagioni dopo, prodigio di precocitą, nel 1992-93. Dai 16 ai 27 anni, sempre con lui. Per questo prima che di partite, di vittorie e di delusioni, nella lettera aperta al suo amico, Totti ha scritto cose come "ti scrivo per ringraziarti, prima che come calciatore e come professionista, soprattutto come uomo. Ci mancherį la tua riservatezza, il tuo modo di parlare essenziale, ma efficace, poche parole, ma che rimangono nel tempo. Caro Pluto, mancherai a tutti noi e soprattutto a me; tredici anni insieme, condividendo gioie, dolori, scherzi ed emozioni che non si possono descrivere. Mi hai visto crescere e maturare come giocatore e spero anche come uomo".
Una lettera bella, non richiesta e dunque sincera. Che Totti ha voluto rendere pubblica. In omaggio ad un amico. E alla faccia di tutti quelli che si prendono gioco di lui.




Rispondi Citando