Il 10 giugno di 79 anni fa,mentre percorreva tranquillo il lungotevere Arnaldo da Brescia,il deputato socialista Giacomo Matteotti veniva sequestrato,e poi ucciso,da un manipolo di fascisti.
Ora,mettendo per un attimo da parte le accese dispute storiografiche,inerenti sia sul grado di responsabilità di Mussolini come eventuale "mandante",sia sul presunto coinvolgimento di altri e diversi "ispiratori" dell' odioso crimine (addirittura il Re),vorrei che tutti noi ricordassimo questa esemplare "voce scomoda",questo martire della democrazia parlamentare.
Ieri,a ricordarne a Roma la figura,in una commossa cerimonia pubblica insieme a numerosi rappresentanti della comunità ebraica romana,c' erano alti dirigenti dello SDI boselliano (ulivista) e del Nuovo PSI (CdL),oltre ad un gran numero di persone comuni.
Shalòm!
Tsabar




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