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Appello al SI diffuso da "Terra e LiberAzione" attraverso le frequenze di
"Radio Amore...la più seguita dai Siciliani".
con preghiera di diffusione
IL 15 GIUGNO VOTA DUE SI PERCHE'...
Assabenadica! Come sai domenica prossima sei chiamato a votare SI o NO a due
referendum popolari. Votare è un diritto importante, anche se nessun vero
cambiamento uscirà mai dalle urne, chè in questo caso le avrebbero già
abolite. Votare SI, NO o anche scheda bianca è un diritto che va difeso
nell’unico modo possibile: esercitandolo. E questo vale per tutti gli altri
diritti...Il diritto alla parola, alla comunicazione, alla libbirtà ri
sprixioni in lingua siciliana, alla tutela del Lavoro in tutte le sue forme,
alla difesa della Salute da tutti gli inquinamenti, ecc.
Come sai domenica e lunedì milioni di cittadini italiani sono chiamati a
dire SI o NO all’estensione alle piccole imprese delle norme restruittive
sui licenziamenti che lo Statuto dei Lavoratori impone alle sole aziende con
più di 15 dipendenti. Io penso che un’impresa con tre addetti, l’officina di
Angelo ai Cappuccini o il bar di Saro a Cibali, o la putìa di zio Pippo al
Borgo, non possono essere equiparate non dico all’ST, ma neanche ad una
azienda con poche decine di addetti che magari fattura milioni di euro
all’anno. Ma è anche vero che il diritto alla tranquillità del lavoratore
dipendente non può essere ulteriormente massacrato per legge,
flessibilizzato, precarizzato: altro che “non faremo più precari” come dice
con piglio decisionista l’on.Cuffaro riferendosi alla prima industria
dell’Isola: la Regione. Qui ormai saremo tutti precari e precarizzati: ecco
perchè è giusto votare SI e rimandare, col peso di milioni di SI, la
questione al Parlamento, dove i deboli di solito contano poco, pochissimo,
niente. E ricordandosi comunque che se il mercato è mondiale, mondiali non
sono i diritti, bene o male, acquisiti in Europa, e la concorrenza è feroce,
per cui votare Si al referendum non è la soluzione, crederlo è da illusi. Ma
votare No o non votare è ancora peggio. Per tutti. Le piccole imprese si
difendono migliorando i servizi, alleggerendo la pressione fiscale,
generando circuiti virtuosi. Cosa si aspetta a istituire in tutto il
territorio siciliano una Zona Franca regolamentata, riducendo al minimo la
pressione fiscale e il gap da periferizzazione sistemica per tutti e non
solo per pochi colossi privilegiati e poche aziende “raccomandate”?.
Il secondo quesito sul quale dovremo dire Si o No riguarda il tema
dell’elettrosmog, in particolare votando SI si chiede l’abrogazione
dell’obbligo di passaggio di elettrodotti, cioè di grandi linee elettriche,
sul terreno privato, che diverrebbe dunque se non facoltativo certamente
contrattabile. La legge del 1933 che subordinava l’interesse privato
all’interesse pubblico (consistente nel diritto alla luce elettrica ma anche
allo sviluppo dell’industria idroelettrica e della cordata bancaria ad essa
collegata) secondo me era ed è ancora una buona legge: che l’abbia fatta il
fascismo, come si suol dire, o qualcun altro, poco importa: quando una cosa
è giusta è giusta.
Ciò malgrado questa legge viene oggi usata non per tutelare l’interesse
collettivo quanto piuttosto lo sviluppo parossistico della “speculazione”
che dal settore idroelettrico è ampiamente debordata alla telefonia mobile
-cellulari di ultima generazione- e alla finanza globalizzata. Troppi
interessi forti stanno nascondendo la verità su un pericolo terrificante,
amplificato da un recente decreto del Governo di Roma, il decreto Gasparri
che AUTORIZZA LE MULTINAZIONALI DELLA TELEFONIA A PIANTARE OVUNQUE LE LORO
ANTENNE GIGANTI... L’ELETTROSMOG SI DIFFONDE NELL’ARIA COME UN VELENO
INVISIBILE, ALIMENTA IL CANCRO E MALESSERI DI CUI SI SA POCO...L’OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) ha indicato che l’inquinamento
elettromagnetico è uno dei 4 più gravi problemi mondiali sottolineando che
si deve procedere all’esposizione al minimo rischio possibile. L’interazione
tra campi elettromagnetici e l’uomo può causare danni al sistema biologico
(sistema nervoso, sistema immunitario, sistema visivo), nonché disturbi del
sonno e creare danni anche irreversibili alla salute. Queste cose non è
facile dirle in una televisione rimpinzata di miliardi della pubblicità dei
colossi della telefonia. E non ci sorprende il fatto che il 90 per cento di
chi dovrebbe addirittura votare su questo tema non sa ancora esattamente di
cosa si tratti. Un altro motivo per votare SI e porre questo tema al centro
della cosiddetta AGENDA POLITICA. Che almeno se ne parli!
Domenica dunque voterò due SI, sebbene condividendo diverse ragioni del NO.
Mario Di Mauro www.terraeliberazione.org
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COME DICE MUFID...
Il primo venerdì di giugno 2003 l'imam della moschea grande di Roma dice: "O
Dio fai trionfare i combattenti islamici per la libertà della Palestina e
della Cecenia!...". E scoppia il putiferio. I giornali telepilotati a
distanza gonfiano il tutto come "appello alla guerra santa" e dunque, come
fosse la stessa cosa, al terrorismo. Che le cose siano molto più complesse è
purtroppo affare delle sole persone sagge, calme, oneste. Persone rare. Come
l'imam della moschea di Catania, il nostro fratello Mufid Abou Touq, che
-ripreso da decine di quotidiani e agenzie di informazione- stamattina ha
detto: "Ci sono cause per le quali si può invocare l'aiuto di Dio: a volte
intere popolazioni vivono sottomesse, pregare per la loro liberazione non è
un male". La "guerra di civiltà" è in corso, le Sette amerikane
dell'estremismo sionista e protestante stanno imponendo i loro interessi e
il loro "Spettacolo". Milioni di uomini e donne, in tutto il Mondo, non ci
stanno cascando. Le Sette perderanno. Libertà e Indipendenza per i Popoli
che se le meritano!.
8/6/2003. Terra e LiberAzione




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