A Montecitorio gli eletti del popolo hanno discusso il bilancio consultivo per l’anno 2002 e quello previsionale per il 2003 della Camera dei Deputati.
Pochi giorni fa il Parlamento Europeo ha approvato uno Statuto per i suoi membri in cui veniva fissata la retribuzione dell’europarlamentare: 8.500 euro al mese indipendentemente dal paese di provenienza.
Grande festa tra gli spagnoli che avranno triplicato lo stipendio (partivano da 2.879 euro al mese) e musi lunghi tra gli italiani che se lo vedranno decurtare di 1500 euro al mese (ne percepivano 9.975).
I nostri deputati e senatori non li batteva nessuno. Oltre ai 5.106 euro di indennità (cifra netta), il deputato italiano ha diritto a una diaria di 4.003 euro per spese di soggiorno a Roma e a 4.190 euro di rimborso per spese d’ufficio (attività nel collegio d'appartenenza, emolumenti a collaboratori e portaborse).
che non intendono ridurli, semmai il contrario.
Il bilancio 2002 della Camera ammontava a 1.187 milioni di euro, nel 2003 ci vorranno 1.234 milioni di euro per far funzionare l’assemblea dei deputati, con un aumento percentuale pari al 3,98%, che è il doppio dell’inflazione programmata.
A far lievitare i costi sono stati “le spese per il personale, i rimborsi per i cosiddetti portaborse e l'attività internazionale della Camera”. Ovvero i 180 commessi neoassunti che si sommano ai circa 2000 dipendenti dei vari uffici di Montecitorio (deputati esclusi), un ritocco per lo stipendio dei portaborse (+4%) e l’aumento per le spese di viaggio all’estero degli onorevoli salite a 3,5 milioni di euro.
E che dire di quel milione e 660 mila euro per pedaggi autostradali, di quei 5 milioni spesi in ristorazione esterna, dei 5 milioni (in due anni) stanziati per L'ACCESSO GRATUITO via Internet, portatili che abbiamo pagato con le nostre tasse a ciascuno dei 630 deputati nel 2002 .....
Tutte voci che, anche a non voler fare del qualunquismo, è un pò difficile considerare urgenti e irrinunciabili e che non sono servite a fare leggi più degne della Cirami e dei vari condoni fiscali.
Al cantar l'uccello
e al pensar il cervello.
B.




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