Rifiuti, presidio in piazza del Plebiscito
Striscione choc: «Viva i Casalesi»
Napoli, scioperano i lavoratori degli ex consorzi di bacino
Ferme quattro discariche, già licenziati 221 dipendenti
NAPOLI (28 settembre) - Sciopero e presidio ad oltranza da questa mattina davanti la sede del commissariato rifiuti in piazza Plebiscito. È la protesta dei lavoratori degli ex consorzi di bacino dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato le due ordinanze del 2001 con cui sono stati assunti duemila di loro.
In piazza anche uno striscione con la scritta «Viva i Casalesi», che allude al controllo dello smaltimento rifiuti del potente clan casertano. Allestito anche un gazebo del Sindacato azzurro mentre sono presenti almeno una cinquantina di lavoratori. Per 221 sono già scattati i licenziamenti.
Secondo uno dei portavoce della protesta, lo striscione intende denunciare i rischi derivanti dall'ingresso nel mercato di lavoro di aziende private del settore dei rifiuti che, per gli esponenti dei sindacati oggi in piazza, sarebbero legate ad esponenti della criminalità organizzata. «Difendiamo - dice Vincenzo Guidotti, coordinatore dei sindacati dei lavoratori dei consorzi di bacino - la gestione pubblica dei rifiuti».
Sciopero di 12 ore. I lavoratori dei consorzi di bacino dei rifiuti da questa mattina sono in sciopero per 12 ore per protestare «contro le nuove assunzioni effettuate senza rispettare l'obbligo di stabilizzare prima il personale precario già esistente». I lavoratori, che stanno effettuando un presidio in piazza Plebiscito a Napoli davanti alla sede della struttura commissariale di governo per l'emergenza rifiuti, contestano «lo spreco di miliardi di euro conseguenza della scelta di pagare i lavoratori specializzati all'interno dei consorzi, tenendoli senza lavorare, e poi utilizzano altre aziende ed enti privati frutto di compromessi politico istituzionali».
Quattro discariche ferme. Per effetto dello sciopero quattro discariche della Campania sono, riferiscono i sindacati, al momento ferme: Maruzzella nel Casertano, Parapoti nel Salernitano, Ariano Irpino in provincia di Avellino e Casalduni in quella di Benevento.
Rifiuti, presidio in piazza del Plebiscito Striscione choc: «Viva i Casalesi»*-*Il Mattino
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