... secondo cui dal Re e non da Mussolini sarebbe stato commissionato l'omicidio...
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...177716,00.html


... secondo cui dal Re e non da Mussolini sarebbe stato commissionato l'omicidio...
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...177716,00.html


Ho l'impressione che, togliendo il rilievo, il thread si veda meglio...![]()


...se non č zuppa č pan bagnato.....Originally posted by Tomįs de Torquemada
... secondo cui dal Re e non da Mussolini sarebbe stato commissionato l'omicidio...
e uppiamolo questo thread.
Ma mussolini controllava realmente il movimento noto come fascismo??


Interessante la tesi, personalmente propendo per un'altra, e cioč che l'omicidio di Giacomo Matteotti sia stato commissionato da coloro che non gradivano la politica di Benito in quel momento, quella cioč della conciliazione nazionale. Il re aveva sempre lasciato libero Giolitti nei suoi esperimenti di apertura alla sinistra, perchč avrebbe dovuto rischiare con Mussolini, per uno scandalo petrolifero? Per me li hanno stoppati entrambi e quindi non č nč zuppa nč pan bagnato. Un famoso giornalista dell'epoca feroce assertore della tesi del Mussolini mandante, si ricredette talmente tanto da seguire Mussolini nella RSI. Non era un semplice cronista era un testimone oculare, se non dell'omicidio, dei fatti annessi e connessi.
Saluti


Che Mussolini fosse estraneo al delitto credo che i Matteotti lo sapessero da subito... Accettarono, infatti, un sussidio dal Duce... Soldi che sarebbero stati rifiutati se avessero ritenuto che provenivano dall'assassino morale del loro congiunto...Originally posted by marcellodeatti
Interessante la tesi, personalmente propendo per un'altra, e cioč che l'omicidio di Giacomo Matteotti sia stato commissionato da coloro che non gradivano la politica di Benito in quel momento, quella cioč della conciliazione nazionale. Il re aveva sempre lasciato libero Giolitti nei suoi esperimenti di apertura alla sinistra, perchč avrebbe dovuto rischiare con Mussolini, per uno scandalo petrolifero? Per me li hanno stoppati entrambi e quindi non č nč zuppa nč pan bagnato. Un famoso giornalista dell'epoca feroce assertore della tesi del Mussolini mandante, si ricredette talmente tanto da seguire Mussolini nella RSI. Non era un semplice cronista era un testimone oculare, se non dell'omicidio, dei fatti annessi e connessi.
Saluti
Quanto alla tesi presentata da Staglieno e a quella che tu suggerisci, forse l'una non esclude l'altra... Vedremo come andrą domani (oggi, vista l'ora...), sperando che il contraddittorio sia effettivo ed equilibrato...


Originally posted by Tomįs de Torquemada
... secondo cui dal Re e non da Mussolini sarebbe stato commissionato l'omicidio...
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...177716,00.html
Grazie dell'informazione. Ho saputo della trasmissione guardando Elisir, ma non ricordavo il giorno e l'ora
Ciao


A mio modesto avviso il dxelitto Matteotti e' un delitto di massoneria e cioe' di quegli ambienti cui Mussolini non tiornava piu' comodo dopo i tentativi miussoliniani di accordo con i socialisti.Originally posted by Tomįs de Torquemada
Che Mussolini fosse estraneo al delitto credo che i Matteotti lo sapessero da subito... Accettarono, infatti, un sussidio dal Duce... Soldi che sarebbero stati rifiutati se avessero ritenuto che provenivano dall'assassino morale del loro congiunto...
Quanto alla tesi presentata da Staglieno e a quella che tu suggerisci, forse l'una non esclude l'altra... Vedremo come andrą domani (oggi, vista l'ora... :)), sperando che il contraddittorio sia effettivo ed equilibrato...
E' un fatto che anima nera de delitto Matteptti fu un isarelita di nome Finzi sottosegretario agli Interni che dopo il fatto fu esautorato da Mussolini stesso.Fu proprio in seguito al delitto Matteotti che Mussolini mise fuori legge tutta la massoneria.
Vale comunque ilo solito:CUI PRODEST ? Certamente non a Mussolini che si trovo' in una situazione difficilissima in parte
abbandonato anche da molti suoi inclusa sul momento anche
Margherita Sarfatti.
L'eco del delitto Matteotti c'era anche nei nostri discorsi di casa
tanti anni dopo ma mio padre diceva che le difficolta' nelle quali era venuto a trovarsi lo stesso Mussolini erano enormi ma che alla fine era stato dimostratto anche per la nullita' dei suoi
avversari politici che in pratica a Mussolini non c'era una vera alternativa.
E' vero che dopo il delitto Matteotti nel Gennaio 1925 si ebbe la
dittatura ma questa fu la conseguenza dopo la constatazione di chi erano i veri mandanti del'affare Matteotti e quali scopi
antinazionali questi di prefiggessero.
Un saluto


Non so che impressione hai avuto, ma di equilibrato c'era ben poco. Lo stesso presentatore, ad un certo punto, invitando il pubblico al riassunto di quanto detto ha parlato del "..delitto Mussolini.." (sic). Lapsus freudiano?Originally posted by Tomįs de Torquemada
Che Mussolini fosse estraneo al delitto credo che i Matteotti lo sapessero da subito... Accettarono, infatti, un sussidio dal Duce... Soldi che sarebbero stati rifiutati se avessero ritenuto che provenivano dall'assassino morale del loro congiunto...
Quanto alla tesi presentata da Staglieno e a quella che tu suggerisci, forse l'una non esclude l'altra... Vedremo come andrą domani (oggi, vista l'ora...), sperando che il contraddittorio sia effettivo ed equilibrato...
Gli esecutori: ex arditi abituati ad infilare una lama nel costato..., cos' li ha definiti il serafico ragazzotto conduttore della trasmissione;
Lo storico convinto della tesi del delitto politico, a proposito dell'Aventino, ha detto che non servģ a nulla perchč a nulla poteva servire in quanto oramai i giochi erano tutti fatti. Il delitto Matteotti allora a cosa sarebbe servito? Solo un'anticipo di quello che sarebbe capitato agli altri anti-fascisti? Ma poi a questi anti-fascisti cosa gli č capitato?
Lo storico, invece, convinto della tesi delle bustarelle petrolifere e del diretto coinvolgimento di Mussolini per difendere se stesso ed il fratello Arnaldo non č risultato molto convincente quando, soprattutto basa, tra le altre cose, la sua tesi sul fatto che Mussolini avrebbe pił volte incontrato l'incaricato d'affari della Sinclair. Lo Stato Italiano stava per concludere i preliminari per la firma di un contratto 50ennale e lo Stato Italiano era governato da Mussolini, allora. Cosa c'č di strano?
Lo storico del petrolio era molto pił preciso ma non ha aggiunto molto di originale.
Staglieno, vabbč, ha difeso la sua posizione.
Rimango convinto della mia tesi, che ascoltandoli rimane la pił plausibile, ma certamente la "meno politicamente corretta".
Saluti


Riprendo la tesi di Ferruccio postando un articolo trovato in rete.Originally posted by Ferruccio
A mio modesto avviso il dxelitto Matteotti e' un delitto di massoneria e cioe' di quegli ambienti cui Mussolini non tiornava piu' comodo dopo i tentativi miussoliniani di accordo con i socialisti.
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Ecco. Si trova nel Volume 2 del "Mussolini" di De Felice. "Mussolini il Fascista ; 1921-1925 la conquista del potere".
Riccordo che C. Rossi era alla testa del PNF, e capo ufficio stampa della presidenza del consiglio.
P. 621 " Mussolini, ovviamente ha sempre negato ogni responsabilitą, diretta o indiretta. Per lui, come avrebbe detto il 13 giugno, solo un suo "nemico" avrebbe potuto pensare a un cosi diabolico piano per metterlo in difficoltą. Da questa e consimili affermazioni presero anzi l'avvio due spiegazioni del delitto, che potremmo definire "del cadavere gettato tra i piedi di Mussolini". L'una, subito caduta nel vuoto e che fu tenuta in un certo senso a battesimo da Farinacci, che il delitto fosse nato da una intesa antifascista e massonica e che sarebbe andata da A. De Ambris e da L. Campolonghi (in Francia) a Cesare Rossi. L'altra, che invece e durata molto pił a lungo ed č stata ripresa anche in questo secondo dopoguerra da C. Silvestri, che il delitto fosse nato in ambiente fascista con un duplice scopo : impedire l'accordo tra Mussolini e i confederali e, al tempo stesso, impedire a Matteotti di fare une serie di rivelazioni sul mondo affaristico che prosperava all'ombra del Viminale e che sarebbe stato ferito a morte e da una pubblica denuncia e da una "sterzata a sinistra" di Mussolini (con mutamenti degli uomini al Viminale). ENTRAMBE QUESTE SPIEGAZIONI SONO CERTO DIFFICILMENTE ACCETABILE,MANCANO ELEMENTI CHE POSSANO SUFFRAGARLE O ESSI SONO TROPPO DEBOLI. E perņ un fatto che l'uccisione di Matteotti o anche solo un suo rapimento per dargli una "lezione" che servisse a fargli moderare la sua opposizione [...] non poteva in alcun modo giovare a Mussolini, sia che egli volesse portar a buon termine le sue "avances" verso i confederali, sia che non pensasse per il momento ad un mutamento cosģ radicale della situazione politica."
A questa prima citazione , rimando alla nota 3 della p. 659, secondo la quale per la massoneria di Piazza del Gesł -alla quale appartenevano sia C. ROSSI che A. DUMINI - indica, in una "circolare riservatissima del 14 luglio" la "rivale" massoneria di palazzo Giustiniani come possibile mandante dell'uccisione "mirata a colpire l'On. Mussolini ed il suo partito", citando "misteriose e segrete forze antinazionali, sette occulte sempre intente a minare la compagine dello Stato". Notare che "la massoneria di palazzo Giustiniani era scesa in campo con tutto il suo peso a fianco dell'opposizione" (sempre p. 659).
Buono ricordare a questo punto che 1/ Rossi difese solo tiepidamente (p. 624) Mussolini nel dopoguerra, proponendo l'inadeguata interpretazione di un violento salto d'umore del Duce -fatto al proprio Rossi- a proposito di Matteotti da parte della "Ceka fascista" milanese. Gli atti della quale, da segretario del PNF, Rossi non poteva essere inconsapevole . 2/ che DUMINI era uno dei sicari di Matteotti, e che nel tentativo di ritrovarlo fu perquisito il domicilio di Raul Palermi, testa della massoneria di piazza del Gesł .
Terzo punto (p. 668-670) : a seguito dell'episodio Matteotti, si ebbe nel discorso "generale" fascista e nelle pubblicazioni una cresciuta ostilitą alla massoneria, con Farinacci lasciato libero di guinzaglio, e con la pubblicazione da parte del Gran Consiglio di un ordine del giorno che sottolineava "l'incompatibilitą tra l'appartenenza al PNF e alla massoneria".
Penso che tutto questo mostri come l'elemento massonico della vicenda Matteotti sia sempre dietro l'angolo. De Felice non lo taglia mai completamente fuori dei discorsi proprii, e dimostra sempre come nel pensiero della gerarchia fascista al momento del delitto, la massoneria non fu mai esente da sospezioni, anzi.


Allora, cos'han detto a "Enigma" ?
Chi ha visto il programma e ce ne fą un riassuntino ?