Bentrovati.
Ci sono riuscita a rientrare in POL. Sarei la vecchia Bianca Sacher ma sicome la mia casella e mail è piena e no riceve più nulla, la nuova richiesta di password non era possibile riottenerla (anzi se la redazione legge e può farmi riappropriare del mio vecchio adorato nickname gline srei grata).
Fatta questa premessa volevo informarvi del fatto gravisimo accaduto venerdì.
Antonino Craparotta, A.D. di ENEL Produzione al quale era statoa fidato tuto il settore della generazione s è dimesso perché indagao dalla procura di Milano (Francesco Greco, Guido Salvini).
Nella rete interna aziendale si è vissuto uno di quei momenti "storici" ed assai critici. Nella web TV è stato annunciato che Scaroni avrebbe fatto un intervento.
Pochi minuti per dirci delle dimissioni, dell'inchiesta in corso alla quale immediatamente Scaroni ha fornito la più ampia collaborazione (del resto l'Audit interno l'hanno promosso loro) e di continuare a lavorare al meglio per l'azienda.
Parole di circostanza ma solo chi c'è stato può sapere che ne hanno fatto, che assalto alla dirigenza c'è statto con gli indimenticabili anni della gestione Tatò/DS/FNLE CGIL.
E il buon Tatò ha pure querelato L'Espresso (Riccardo Bocca), vincendo, per un'articolo un pò più pepato (nulla rispetto alla realtà). Tanto perché questo Governo non ama il dissenso. Bene ha fatto allora Ferruccio de Bortoli (oggi assunto a martire della libertà di stampa. Il Corriere, da sempre filo governativo!) a ricordare che la prima querela gli è arrivata da Massimo D'Alema.
Come direbbe Totò, chissà questi con l'ENEL dove vogliono andare a finire....
Davvro "curioso" che questa notizia non l'abia data nessun TG vero?
E' comprensibile come Fassino e i politici in generale dicano di non voler sulla giustizia fare battaglia politica (come se non fosse una pre-condizione per entrarci almeno essere omnesti!). E' un patto tacito di no beligeranza su un'argomento così visti gli scheletri negli armadi che tutti conservano gelosamente inchiavardati!
Comunque mi piacerebbe ricordare che Massimo D'Alema ha fortissimamente voluto Tatò all'ENEL per "far cassa".
oveva finanziare con questa il suo Governo (ricorderete come sostenesse che l'unica cosa che può far vincere era l'azione di governo?).
Ebbene è riuscito nel'incedible impresa di avere un sacco di quattrini, perdere le elezioni e sfasciare una coalizioni.
Davvero un record! E nei DS in pratica ancora detta legge lui e la sua nefasta "linea"!




Rispondi Citando
