Canale di Sicilia, si cercano 70 naufraghi
L'allarme lo ha lanciato un peschereccio tunisino, che ha raccolto il racconto di tre persone, scampate al naufragio. Al momento sono state recuperate 6 salme.
LAMPEDUSA – E' di sei cadaveri recuperati il tragico bilancio delle vittime del naufragio di un'imbarcazione carica di immigrati, quasi certamente africani, avvenuto nel Canale di Sicilia. L'ennesima tragedia in mare in cui sono coinvolti immigrati clandestini, che tentano di raggiungere il nostro Paese a bordo di imbarcazioni di fortuna.
Le ricerche sono cominciate dopo l'allarme, lanciato da tre superstiti, riguardo a un’imbarcazione con a bordo circa 70 persone che sarebbe affondata.
I tre, due donne e un uomo, sono stati recuperati in mare da unpeschereccio tunisino, Almahdia, a circa 35 miglia a sud di Lampedusa. Erano all' interno di un galleggiante di salvataggio che era nel barcone affondato. Sono stati loro a raccontare di essere i superstiti dell’affondamento di un peschereccio.
Le operazioni di ricerca dei naufraghi, estese ad un largo tratto di mare, sono coordinate dalla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Palermo. Vi partecipano unità aeronavali della Marina Militare, della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza e la nave “Perseo” della Marina militare.
(17 GIUGNO 2003, ORE 12.10, ultimo aggiornato alle ore 18:00)




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