"Ci sono dei diritti fondamentali nel mercato del lavoro che devono riguardare il lavoratore non in quanto parte di un qualsiasi tipo di rapporto contrattuale, ma in quanto persona che sceglie il lavoro come proprio programma di vita, che si aspetta dal lavoro l'identità, il reddito, la sicurezza, cioè i fattori costitutivi della sua vita e della sua personalità"
Tratto da "La reintegrazione nel posto di lavoro"
di Massimo D'Antona
giurista del lavoro, avvocato, riformatore impegnato nelle istituzioni,
assassinato a Roma il 20 maggio 1999




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