Ecco un'intervista di Bossi al "Corriere", nella quale invoca i "cannoni" contro i clandestini che arrivano in Sicilia.
Ora, Bossi vuole l'esercito contro questi affamati disperati. Ma quale esercito? di quale nazione? di quella che lui odia al punto di identificarla con mafia e ladroneria?
Quando gli fa comodo, invoca l'esercito italiano....
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Roma, 12:48
Bossi al Corriere: cannonate per fermare clandestini
Cannonate contro lo sbarco degli immigrati. Umberto Bossi ribadisce che gli sbarchi immigrati clandestini che da giorni affollano le coste di Lampedusa e della Sicilia, vanno respinti "con le buone o con le cattive".
"O venerdì il ministro dell'Interno arriva in Consiglio dei ministri- afferma il ministro delle Riforme istituzionali in una intervista al Corriere della sera - con i regolamenti di attuazione della legge sull'immigrazione più che convincenti oppure va tutto a carte quarantotto. Attenzione, non regolamenti qualsiasi. No. Io voglio sentire il rombo dei cannoni".
"Inutile perdere tempo con le prese in giro - dice Bossi -. Ci sono due modi di applicare una legge approvata un anno fa. O si dice in modo generico, come qualcuno vorrebbe, che le nostre navi affronteranno le imbarcazioni di clandestini e che si limiteranno a caricare donne e bambini. Oppure, e così deve essere, si scrive nero su bianco che va usata la forza". E su questo punto, Bossi è esplicito: "Al secondo o al terzo ammonimento, pum..., parte il cannone. Senza tanti giri di parole. Il cannone che abbatte chiunque. Altrimenti non la finiamo più".
Immediate le reazioni della maggioranza. "Quella di accogliere i clandestini con le cannonate è un'idea troglodita". Dice all'Ansa il segretario dell'Udc Marco Follini. Bossi - osserva Follini - vuole sentire il rombo delle cannonate; tanti altri vorrebbero sentire il silenzio di Bossi". Carlo Giovanardi, ministro per i rapporti con il Parlamento, invece si augura che quella di Bossi sia solo una "battuta" "Bossi è un amico e battuta per battuta - dice Giovanardi dai microfoni di Radio Radicale - gli dico che se lui 'vuol sentire il rombo del cannone' io non voglio sentire nè le sirene dei carabinieri che arrestano qualche comandante di motovedetta, nè quelle delle autoambulanze...". Tornando al 'serio', Giovanardi ricorda che "certi limiti non si possono superare" e che "se qualcuno pensa seriamente alla possibilità di sparare su poveri disperati, donne e bambini, allora è chiaro che siamo su due pianeti diversi. (red)




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