Questa è una delle tante cose di cui siamo ancora all'oscuro per buona parte e che allarmano solo a pensarci. Fino a adesso io so che avevano fatto un progetto per addurre l'acqua dai nostri fiumi Vomano, Pescara e Sangro per venderla alla Puglia e nessuno ne sapeva niente. Fino a quando qualcuno dell'opposizione dell'Ulivo non scoprì la questione e la disse in pubblico. Poi Pace disse che questo era un buon affare e la regione ne avrebbe giovato e che si trattava di dare solo l'acqua in eccesso. Ma a parte che con l'acqua non si fanno affari, l'acqua è il primo bene prezioso dell'umanità e non serve per fare affari, poi dice che è acqua in eccesso quando basta a malapena per noi! Ve l'immaginate tutti i nostri fiumi vittime di questo progetto sopratutto il Pescara? Diventerebbe una fogna! E ci sarebbe l'interramento del porto canale di Pescara! Ma Pace a queste cose non ci pensa! Ma questo è un pazzo! Poi pare che la regione sia stata fatta fuori perché pare che fosse stato messo tutto nelle mani di una multinazionale inglese la cui filiale in Italia si trova a Pistoia, formando una società per azioni con i contributi nostri. Poi Pace disse in un periodo in cui mi sembra che c'era il rischio di crisi idrica che per il momento avrebbe sospeso il progetto. E tutto sparì nella burocrazia, nessuno seppe più niente. Ma io su "Il Tempo Abruzzo" di Domenica 15 giugno 2003 ho trovato questo articolo che mi preoccupa non poco.
Il ministero delle infrastrutture ha fissato il sopralluogo per il 29 luglio
ACQUA ALLA PUGLIA, IL PROGETTO VA
Sarà prelevata dal Pescara. I Ds denunciano il "silenzio" della Regione
di FRANCESCO DI MIERO
Timori per l'impoverimento del nostro fiume da cui durante il periodo estivo verrebbero "succhiati" fino a 8 metri cubi al secondo
ACQUA dai fiumi abruzzesi (Pescara, Sangro e Vomano) alla Puglia. Il colossale progetto ch eprevede una spessa di 2.200 miliardi di vecchie lire con condotte sottomarine sta andando avanti in una sorta di ovattato silenzio da parte della Regione Abruzzo, che finora non si è mai pronunciata con atti ufficiali sul problema che riguarda risorse preziose di un vasto territorio. Anzi, la questione sembrava dimenticata, quasi sepolta nei meandri della burocrazia.
Invece la pratica andava avanti in maniera più o meno sotterranea senza alcuna opposizione o pronuncia da parte della Regione (autorità di bacino). Così è stata fissata al 29 luglio prossimo (ore 10) la "visita di sopralluogo" presso il provveditorato alle opere pubbliche dell'Aquila. organo periferico del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. "Potrà intervenire - si legge nella comunicazione - chiunque vi abbia intenzione".
La notizia di questo appuntamento è stata data ieri dai parlamentari Ds (Luigi Borrelli, Bruno Viserta e Nicola Crisci) i quali hanno preannunciato una mobilitazione di istituzioni ed enti locali per bloccare quello che viene definito un "disatro annunciato", sopratutto per il fiume Pescara da cui si pensa di prelevare fino ad otto metri cubi al secondo durante il periodo estivo.
"Il più grande fiume abruzzese - ha denunciato Borrelli - sta diminuendo velocemente nel corso degli anni la sua portata minima. Se si teine conto del progettato prelievo di 8 mc/sec all'altezza di Scafa per l'acquedotto pugliese, dei 4 mc/sec per uso potabile (impianto in costruzione) e del 5 mc/sec per esigenze irrigue, il Pescara rischia di diventare nell'ultimo tratto un fiumiciattolo con gravoi conseguenze: inquinamento, interramento del porto canale, minore apporto solido con regresso della linea di costa".
"Il fatto grave - ha sottolineato Viserta - è che la Regione Abruzzo non ha mai fatto conoscere il suo parrere e sta lasciando trascorrere di soppianto tutto l'iter procedurale".
SI CHIAMA Mr. Thompson Graham il personaggio chiave del progetto per l'adduzione di acqua alla Puglia. Presidente del consiglio di amministrazione della società Binnie Black & Veatch Italia (capitale sociale 10.200 euro, sede in provincia di Pistoia) per un compenso di 91 milioni di vecchie lire nel settembre 2001 fu incaricato dalla Regione Abruzzo di "individuare e reperire in Abruzzo risorse idriche da addurre in Puglia e di programmare e definire il soggetto giuridico destinato ad acquisire la concessione dell'acqua e di provvedere alla costruzione e gestione delle opere". Ed ecco nel febbraio 2002 la registrazione presso la Camera di commercio dell'Aquila di una società consortile per azioni, denominata AMP (capitale sociale 105.000, di cui solo 31.500 versati). Oggetto sociale: progettare, finanziare, costruire e gestire le opere necessarie per trasferire acqua alla Puglia (almeno 200 milioni di mc. l'anno). Socio della AMP risulta anche Mr. Thompson assieme ad altre 10 persone legate a grosse imprese nazionali.
Fra. Dim.
Avete visto nelle mani di chi ci troviamo? Avete visto quanto pensano al nostro bene? Avete visto che tipo di persone abbiamo come governanti della nostra terra? Ci hanno venduto a una nazione inglese. E senza farci sapere niente. Infatti chi ne sapeva niente fino a quando quel consigliere dell'opposizione non disse le cose che aveva scoperto. E sì! Non si poteva fare sapere. La gente del popolino non gli avrebbe fatto fare gli affari!![]()
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. Ma come si permette questo Mr. Thompson, inglese, a volere fare gli affari sulla nostra terra? E poi Pace, quando si venne a sapere, disse che "si cedeva alla Puglia solo l'acqua in eccesso". Ma quale eccesso se basta solo per noi ... se considerava che voleva costruire anche il Terzo Traforo e l'acqua diminuiva ulteriormente. E poi, se c'era tutta quell'acqua le si dava gratis senza bisogno di fare fare gli affari a questa multinazionale. E senza che la Regione esprimesse un parere. Ma ogni decisione della giunta non deve essere sottoposta al consiglio regionale a votazione? E la conferenza dei servizi a cui partecipano tutti gli enti interessati (e non come ha fatto Lunardi che aveva invitato alla conferenza dei servizi che riguardava la costruzione del Terzo Traforo chi gli pareva) come le province, i comuni in cui ricadrebbe il progetto, i comuni in cui è bagnato il fiume, le comunità montane, le associazioni ambientaliste. Insomma, la cosa procede così. E la costituzione di quella società per azioni! Tanto ci tengono a attentare all'acqua? Se non sono stati rispettati gli inter procedurali, io non posso esprimermi assai perché non sono esperto in quel settore e ne so quanto sento dire, non c'è possibilità che intervenga la magistratura e ci liberi di questi qui una volta per tutte! Io sono proprio schifato da queste persone che mi viene il vomito a sentirle.




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