Sono sempre gli stessi Liberatori. Come in Ciociaria nel 44.
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BAGHDAD – Stupro collettivo. Questa la pesante accusa per i militari americani in azione in Iraq.
A lanciarla è il direttore di un quotidiano di Baghdad, che ha accusato diciotto marines di aver
violentato due ragazze irachene.
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Secondo il giornale 'As-Sa'ah', il fatto risale a venerdì 6 giugno a Suwarra, 180 chilometri a sud di
Baghdad.
Le due adolescenti, di 14 e 15 anni, stavano conversando con un gruppo di soldati americani quando sono state invitate ad accompagnarli nel loro campoper scattare delle foto.
Ed è qui, precisa la denuncia, che è avvenuta la violenza sessuale.
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Secondo il giornale, una delle due ragazze è morta dopo essere stata stuprata da 18 militari e la seconda è stata uccisa dai suoi familiari.
Il direttore della pubblicazione, Naama Abdel Razak, ha detto all'Afp che due corrispondenti del quotidiano hanno indagato presso gli abitanti e hanno visto i corpi delle due ragazze.
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Nel comunicato, le forze Usa affermano che "la diffusione di questa falsa informazione intende minare la credibilità delle nostre truppe, che si sforzano di creare un ambiente stabile e sicuro per il popolo iracheno".
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Ma, nonostante la formale smentita, il direttore ha insistito: "La vicenda è nota a tutti gli abitanti di Suwarra e gli americani non hanno bisogno di una lunga inchiesta per conoscerne tutti i dettagli", ha detto.




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