Questa non l'ho proprio capita... Sarà l'ora.In Origine Postato da ScimmioneNudo
Mica lavora per la CIA...


Questa non l'ho proprio capita... Sarà l'ora.In Origine Postato da ScimmioneNudo
Mica lavora per la CIA...


Lo sanno tutti che gli USA hanno istituito dei tribunali speciali antiterrorismo che non devono rendere conto all' opinione pubblica di quello che fanno. L'imputato non ha nemmeno diritto a un avvocato. E tale tribunale puo' sentenziare la pena capitale purche' i due terzi dei giudici siano concordi...In Origine Postato da MarcoM
No, o posti le fonti precise o stai zitto.
Televideo ha migliaia di pagine, Rep di quale giorno?
Ai posteri.


=====In Origine Postato da MarcoM
No, o posti le fonti precise o stai zitto.
Televideo ha migliaia di pagine, Rep di quale giorno?
CERCATELE.....
SE LE CERCASSI OGNI GIORNO SIMILI NOTIZIE TI RENDERESTI EDOTTO DELLE MALEFATTE ATTUATE SULLA TUA TESTA....
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


O la squallida unilateralità della sua visione delle cose...In Origine Postato da FreeFlag
Questa non l'ho proprio capita... Sarà l'ora.
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Il Terrore In Usa Post #1 di 14
NON SI SA PIù QUANTI SIANO GLI ARRESTATI PERCHè SOSPETTATI DI COMPLICITà CON I FATTI DELL'11 SETTEMBRE...
NON SI CONOSCONO NEPPURE I NOMI.....E NON VERRANNO COMUNICATI
E LA CORTE SUPREMA HA DICHIARATO "LEGALE" QUESTO COMPORTAMENTO
GIà !!!! LE DEMOCRAZIE.........
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Innanzitutto dobbiamo agiungere che per ben due volte hanno arrestato e regolarmente espulso agenti del Mossad, il che non mi pare poco. E per coloro che mi daranno dell'esaltato rammento che la notizia è uscita anche su Repubblica e su Il Messaggero l'anno scorso.
In secondo luogo dico a tutti: badate è questa la direzione che stanno prendendo.
CHI CHIEDE LO SCIOLGLIMENTO DEI PARTITI FASCISTI O LA CHIUSURA DEI CENTRI SOCIALI FA ESATTAMENTE QUESTO GIOCO


perché mi va:
badate è questa la direzione che stanno prendendo.
CHI CHIEDE LO SCIOLGLIMENTO DEI PARTITI FASCISTI O LA CHIUSURA DEI CENTRI SOCIALI FA ESATTAMENTE QUESTO GIOCO


magari hanno preso quelli del mossad con quintali di esplosivo.:. "levatevi dalle palle che abbiamo da fare!"
il poliziotto : "ma veramente non si può"
e l'agente del mossad : "come non si può?! io ti faccio cacciare.."


Concordo. Tutta la tolleranza possibile finche' si rispetta la legge.In Origine Postato da metapolis
perché mi va:
badate è questa la direzione che stanno prendendo.
CHI CHIEDE LO SCIOLGLIMENTO DEI PARTITI FASCISTI O LA CHIUSURA DEI CENTRI SOCIALI FA ESATTAMENTE QUESTO GIOCO
allora siamo sulla buona strada .In Origine Postato da metapolis
perché mi va:
badate è questa la direzione che stanno prendendo.
CHI CHIEDE LO SCIOLGLIMENTO DEI PARTITI FASCISTI O LA CHIUSURA DEI CENTRI SOCIALI FA ESATTAMENTE QUESTO GIOCO


Più di 1100 persone, per la maggior parte di nazionalità non americana, sono state arrestate negli Stati Uniti durante le indagini sugli attacchi avvenuti l’11 settembre 2001 contro il World Trade Center e il Pentagono. Si ha notizia che molti di loro sono stati arrestati in base ai nuovi poteri governativi che consentono di trattenere in custodia le persone al fine di interrogarle per un periodo di tempo più lungo prima di essere portati dinanzi ad un tribunale. Sono state rese pubbliche pochissime informazioni per poter risalire ai dettagli di questi arresti e le informazioni in alcuni casi sono coperte da segreto istruttorio. Non è chiaro comunque al momento quante siano le persone detenute, sebbene si pensi che alcune centinaia lo possano ancora essere. Alcune fonti hanno riferito che solo un piccolo numero di questi individui sono trattenuti in quanto “testimoni chiave”e non è chiaro se qualcuno di loro sia già stato accusato in relazione agli attacchi dell’11 settembre. Molti dei detenuti sono stati arrestati per reati federali, statali o locali non correlati agli attacchi o sono trattenuti sulla base di supposte violazioni alle leggi sull’immigrazione.
Amnesty International riconosce ai governi l’obbligo di intraprendere tutte le misure necessarie per indagare sui crimini dell’11 settembre e per proteggere la sicurezza nazionale. Tuttavia l’organizzazione è preoccupata che il governo possa violare ugualmente i suoi obblighi per garantire che tali misure includano la tutela giuridica per la protezione dei diritti fondamentali di coloro che sono stati arrestati o detenuti. Secondo il diritto internazionale, anche in stato di emergenza, alcuni diritti di base non possono essere sospesi, tra i quali il diritto di ogni persona a non essere sottoposto ad un provvedimento di detenzione arbitraria, tortura o ad un trattamento crudele, inumano o degradante o a discriminazione sulla base della razza, del colore della pelle, del sesso, di lingua, di religione o di origine sociale. Altri diritti che non possono essere sospesi comprendono il diritto che chiunque venga accusato di un crimine sia ritenuto innocente finché non venga provata la sua colpevolezza secondo la legge, e che i principi di un processo equo secondo i dettami della legge umanitaria internazionale debbano essere garantiti anche nel corso di un conflitto armato1.
A partire dall'11 settembre, oltre 300 sospetti “terroristi” sarebbero stati arrestati in altri paesi per ordine delle autorità americane. Amnesty International sta esortando il Governo americano affinché si faccia promotore e protegga gli standard internazionali per i diritti umani anche nelle indagini su questi casi. Si chiede inoltre che il governo americano rispetti pienamente tutte le garanzie dei diritti umani nel caso richieda l’estradizione di queste persone. In aggiunta l’organizzazione ribadisce la sua opposizione all'istituzione di tribunali militari per processare i cittadini stranieri accusati di legami con il “terrorismo internazionale”.
Gli Usa hanno ratificato numerosi trattati in materia di diritti umani, tra cui il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, la Convenzione contro la Tortura - i cui principi fondamentali Amnesty International teme siano in pericolo nel contesto delle indagini relativi agli attacchi dell’11 settembre. Ed è proprio in questi momenti estremamente delicati che i governi devono essere scrupolosi nella loro aderenza a tali principi. Il fare altrimenti indebolisce piuttosto che rinforzare la ricerca della giustizia.
1. Le garanzie in relazione agli arresti ed alle detenzioni.
Gli standard internazionali garantiscono che tutte le persone che sono arrestate o detenute (con o senza accusa formale) dovrebbero essere immediatamente informate della ragione della loro detenzione e dei loro diritti, tra cui il diritto ad accedere rapidamente alla assistenza di un legale, il diritto a comunicare e a ricevere visite, il diritto di informare i loro familiari della detenzione e del luogo di detenzione; e il diritto per gli stranieri residenti sul territorio nazionale di contattare la loro ambasciata o un'organizzazione internazionale. Chiunque, arrestato o trattenuto, non comprenda pienamente o non parli la lingua delle autorità, ha il diritto di vedersi notificare in una lingua di sua comprensione quali siano i suoi diritti e come li possa esercitare e che gli venga data l’assistenza di un interprete se necessario2. Questi diritti sono una importante tutela contro una arbitraria privazione della libertà e contro la detenzione in 'incommunicado'. La detenzione in 'incommunicado' è stata condannata dal governo statunitense e dalle organizzazioni intergovernative come una grave violazione dei diritti umani che spesso porta con sé altri abusi, tra cui la tortura.
Sebbene la legge americana preveda che l’individuo arrestato sia informato del diritto a consultare un avvocato immediatamente durante l’arresto, Amnesty International è preoccupata del fatto che ad alcuni fra coloro che sono stati arrestati dopo l’11 settembre sia stato negato il diritto all’assistenza legale e il diritto di informare le famiglie della loro condizione.
Si ha notizia che ad alcuni detenuti sia stata negato l’accesso alla assistenza legale per più di una settimana - tutto ciò è ben lontano dall’essere considerato accettabile secondo gli standard internazionali anche in caso di emergenza2. In alcuni casi i familiari stessi hanno denunciato le difficoltà riscontrate nel cercare di sapere dove erano detenuti i loro congiunti o addirittura in alcuni casi di sapere se erano stato arrestati.
Si è avuta notizia che alcuni detenuti (alcuni dei quali rilasciati in seguito) sono stati trattenuti per giorni senza essere informati del perché della loro detenzione e senza essere interrogati, contrariamente a ciò che è previsto dagli standard internazionali4. Molti detenuti hanno riferito di essere stati tagliati fuori dal mondo per due settimane mentre i loro familiari erano alla loro ricerca. Si ha notizia inoltre che alcuni sono stati comunque trattenuti nonostante l’FBI li avesse scagionati da ogni accusa. Amnesty International ha inoltre parlato con parecchi avvocati che hanno evidenziato le loro difficoltà nel rintracciare i luoghi di detenzione dei loro clienti. La mancanza di informazioni e la segretezza dei luoghi di detenzione può effettivamente impedire alle persone di impugnare il provvedimento di detenzione - un altro importante diritto sancito dal diritto internazionale5.
I frequenti trasferimenti dei detenuti in differenti luoghi di detenzione, qualche volta in Stati differenti, possono perpetuare la segretezza dei luoghi di detenzione e indebolire la capacità dei detenuti di ricevere assistenza da parte di un avvocato3. Gli standard internazionali prevedono che i detenuti non solo abbiano il diritto di informare prontamente i loro familiari del loro arresto, ma anche del loro trasferimento e del luogo ove verranno trasferiti4.
Preoccupazioni sono state espresse anche in merito al fatto che agli stranieri residenti sul territorio nazionale possa non essere data in alcuni casi la possibilità di rivolgersi alle ambasciate o alle rappresentanze consolari per richiedere assistenza in caso di arresto, come sancito dalla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari, che è stata ratificata dagli Usa nel 1969 senza clausole di riserva. Sebbene alcuni di loro possano scegliere di non esercitare questo diritto, tutti gli stranieri residenti sul territorio nazionale devono essere informati di questo loro diritto di poter contattare il loro consolato immediatamente dopo l’arresto. E’ responsabilità del Dipartimento di Giustizia garantire che venga garantita la protezione di questo diritto in ogni caso sia che il detenuto sia in una prigione federale o locale e, dove richiesto, garantire che avvenga il contatto senza ritardo.
http://www.amnesty.it/crisi/11settem...511702001.php3