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    Predefinito SNDG - sulla Clonazione Umana

    tratto da IL CORRIERE DELLE ALPI 27 dicembre 2002
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    LA DOPPIA FACCIA SULLA CLONAZIONE

    di Karl Golser

    L'annuncio di una bambina concepita con la tecnica della clonazione ed ora nata, è stato ampiamente commentato ed il fatto, se è realmente accaduto, è stato giudicato quasi ovunque eticamente riprovevole, anzi un «crimine», come ha dichiarato il ministro della sanità Sirchia. In diversi, come il presidente americano Bush ed anche il capo dello stato francese Chirac, hanno nuovamente richiesto un divieto universale della clonazione umana riproduttiva.
    Al riguardo bisogna ricordare che nella tecnica della clonazione, per l'occorrenza di nuovo spiegata, si può distinguere fra la clonazione terapeutica e quella riproduttiva. È riproduttiva quando si procede fino alla nascita del nuovo essere umano, mentre è soltanto terapeutica, quando questi embrioni umani, che poi periscono, vengono utilizzati per la ricerca scientifica, soprattutto per ottenere le cosiddette cellule staminali con le quali sono collegate tante speranze terapeutiche. Qual è la regolamentazione internazionale per queste tecniche della clonazione? A livello nazionale esiste un divieto a suo tempo emanato dal ministro della sanità Rosy Bindi e successivamente sempre prorogato, mentre il disegno di legge approvato lo scorso giugno dalla Camera non è ancora arrivato alla discussione pubblica nel Senato. Il testo vieta ogni «intervento di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca», anzi recita: «Chiunque realizza un processo volto ad ottenere un essere umano discendente da un'unica cellula di partenza, eventualmente identico, quanto al patrimonio genetico nucleare, ad un altro essere umano in vita o morto, è punito con la reclusione da dieci a venti anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro. Il medico è punito, altresì, con l'interdizione perpetua dall'esercizio della professione». Ma siamo ancora allo stadio di un progetto di legge, e sembra che l'approvazione definitiva sia abbastanza lontana.
    A livello internazionale esiste la dichiarazione universale sul genoma umano e sui diritti umani dell'Unesco, che dice: «Pratiche che sono in contrasto con la dignità dell'uomo quali la clonazione riproduttiva non sono ammesse». Ma tale affermazione non è vincolante, è soltanto un appello agli Stati ed organismi internazionali ad emanare delle disposizioni legislative in tal senso. Al livello europeo esiste ad opera del Consiglio d'Europa la cosiddetta convenzione di Oviedo sui diritti umani e la biomedicina, che è vincolante per gli stati firmatari e che è stata corredata da un protocollo aggiuntivo approvato dall'Assemblea parlamentale del medesimo Consiglio dove si vieta ogni intervento di clonazione riproduttiva, ma non si esclude la possibilità della clonazione terapeutica, per non interferire con la legislazione di Stati come la Gran Bretagna dove la clonazione terapeutica è espressamente permessa. Soltanto il Parlamento Europeo aveva votato la seguente raccomandazione che però non è vincolante: «Il Parlamento europeo... considerando le apprensioni suscitate dall'annuncio di uno scienziato americano in merito alla sua intenzione di procedere alla clonazione di esseri umani, considerando che la clonazione di un essere umano si definisce come la creazione di embrioni umani con lo stesso patrimonio genetico di un altro essere umano vivente o morto in qualsiasi stadio del suo sviluppo a partire dalla fecondazione, senza distinzione possibile per quanto riguarda il metodo seguito; considerando che la clonazione di esseri umani, sia pure in via sperimentale nel contesto di trattamenti di fertilità, diagnosi di pre-impianto, per il trapianto di tessuti o per qualsiasi altro scopo, è antietica, moralmente ripugnante, contraria al rispetto della persona e costituisce una grave violazione dei diritti umani fondamentali, chiede alla comunità scientifica internazionale di imporsi il divieto, nella ricerca sul genoma umano, di clonare essere umani... invita tutti gli Stati membri ad introdurre normative vincolanti che proibiscano qualsiasi ricerca sulla clonazione umana nel loro territorio e prevedano sanzioni penali per ogni violazione».
    Si tratta quindi della richiesta di un divieto totale di ogni forma di clonazione, sia di quella terapeutica che di quella riproduttiva, richiesta che è stata di nuovo approvata il 21 novembre scorso in seguito al fallimento di una approvazione simile in seno alle Nazioni Unite. Infatti, ai primi di novembre di questo anno all'assemblea plenaria dell'Onu 29 nazioni, fra le quali gli Stati Uniti, l'Italia e la Spagna, avevano cercato di ottenere un divieto totale di ogni clonazione. Ma sono state proprio la Francia e la Germania che, per tutelare i propri interessi di ricerca, hanno voluto far approvare soltanto un divieto parziale, cioè quello della clonazione riproduttiva e non invece della clonazione terapeutica. Siccome non si è arrivati a un accordo, nella rispettiva commissione tutto è stato differito alla prossima sessione dell'Onu, cioè al 2003.
    Ora, invece, tutto potrebbe avvenire troppo tardi, perché ci si potrebbe trovare di fronte al fatto compiuto. Per questo non convince il richiamo del presidente francese che vorrebbe arrivare il più presto possibile al divieto assoluto almeno della clonazione riproduttiva. Perché chi da una parte permette che si facciano degli esperimenti con la tecnica della clonazione stessa, anche se soltanto a scopo terapeutico, difficilmente riuscirà ad impedire che qualcuno in qualche parte della terra, con una tecnica oramai collaudata, voglia arrivare fino in fondo, cioè fino allo nascita di bambini così concepiti.

  2. #2
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    I sondaggi on-line del nostro Forum Repubblicano non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti i forumisti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere agli amici di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

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  3. #3
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    Predefinito IL NUOVO 27 dicembre 2002


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    Nasce Eva, la prima bimba clone

    Hanno dato il nome del personaggio biblico alla bimba frutto dell'esperimento annunciato dalla Clonaid: è stata fatta nascere geneticamente uguale alla madre. In settimana attesa un'altra nascita con lo stesso metodo

    NEW YORK - L'hanno chiamata Eva non a caso: anche la bimba nata da un esperimento di clonazione, annunciato in Florida dalla Clonaid , ha qualcosa di biblico. La società, legata alla setta dei Raeliani, annuncia la nascita del primo essere umano nato geneticamente uguale alla madre. A dirlo, nel corso di una conferenza stampa, è stata la scienziata Brigitte Boisselier, legata alla setta dei Raeliani, che ha raccontato la nascita di Eve, la prima bimba concepita attraverso il metodo della clonazione. Nel corso di una conferenza stampa a Hollywood (una cittadina in Florida, che ha lo stesso nome della Mecca losangelina del cinema) Boisselier ha detto che la prima bimba-fotocopia, nata con parto cesareo, ''gode di buona salute'' e è geneticamente identica alla madre, una trentenne. ''La bimba si chiamerà Eve'', ha detto Boisselier. Non solo: la scienziata ha aggiunto che una seconda nascita di bebè clonato è attesa la prossima settimana in un paese dell'Europa settentrionale. Boisselier ha detto che in tutto Clonaid è riuscita a far partire dieci gravidanze: cinque si sono concluse in aborti spontanei, altre cinque hanno avuto successo, inclusa quella di Eva. E non è finita: il prossimo bebé nascerà da una coppia lesbica.

    La prima neonata fotocopia, è stata clonata da una cellula della pelle della madre. Due dei prossimi bambini clonati dalla scienziata raeliana Boisselier saranno gemelli di fratellini morti prematuramente. La scienziata non ha voluto dire il paese in cui è nata Eve. ''E' in ospedale con la madre. Tornerà a casa tra tre giorni perché il parto non ha avuto complicazioni. A questo punto, un pool di esperti indipendenti potrà verificare l'identità del suo Dna con quello della madre''. La prova scientifica arriverà tra otto-nove giorni.

    La scienziata ha detto che il metodo usato è simile a quello usato in Scozia per la pecora Dolly, ma ''adattato alla specie umana''. Boisselier è la direttrice scientifica di Clonaid, la società legata alla setta dei Raeliani, che hanno circa 55mila seguaci in tutto il mondo e credono che la vita sulla Terra sia stata creata da extraterrestri con il metodo della clonazione.

    I genitori di Eva sono cittadini americani. E' stata la madre a dare il Dna della clonazione e ha portato a termine la gestazione. ''I genitori sono al settimo cielo'', dice Boisselier, che aggiunge: ''Ricordate che state parlando di una bambina, non di un mostro''. La scienziata ha giustificato il suo lavoro: ''Clonaid ritiene che la scienza può contribuire a creare la vita e che la clonazione sia per il bene dell'umanità''.

    LE REAZIONI, fra scetticismo e critiche
    Ma il mondo scientifico resta scettico davanti all'annuncio e al racconto dell'evento. Non tanto e non solo per le difficoltà scientifiche che la clonazione umana potrebbe presentare, quanto per i legami della società con i Raeliani, un gruppo il cui fondatore, Claude Vorilhon, sostiene di avere avuto negli Anni Settanta contatti con gli alieni che gli avrebbero rivelato di avere creato la vita sulla Terra con operazione di ingegneria bio-genetica.

    La clonazione umana non è specificamatente proibita negli Stati Uniti, ma la Fda, la Food and Drug Administration, l'ente federale che si occupa degli alimenti e dei medicinali, sostiene che ogni esperimento sull'uomo deve essere preventivamente approvato. E quello dei raeliani non lo è stato.

    Scetticismo espresso da Severino Antinori, il ginecologo che da anni e tra mille polemiche sta lavorando alla clonazione. Secondo Antinori ''l'annuncio della nascita di una bimba clonata non è cororoborato da basi scientifiche'' e ''rischia di creare solo confusione''. Antinori giudica ''bizzarra'' l'idea religiosa che ispira l'attività della Clonaid, basata sulla fede dei Raeliani. ''Vedremo i dati, nessuno di noi può giudicare in astratto una cosa che è un crimine e speriamo che come tale venga presto riconosciuto''. Lo ha detto il ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, commentando la notizia ''Vedremo cosa c'è di vero - ha aggiunto - ufficialmente non so niente. Vedremo quando ci daranno i dati, vedremo cosa hanno fatto. Penso che sono cose che erano state promesse da varie parti, sono persone che non sentono nemmeno il dovere di avere le autorizzazioni di legge e pensano di fare questi scoop che non hanno alcuna possibilità di generare degli individui sani''.

    Preoccupazione ma anche scetticismo per l'annuncio della nascita della prima bambina clonata sono stati espressi oggi dall'Autorità britannica per la fertilizzazione umana e l'e mbriologia. Mentre Bossi tuona: l'Occidente è arrivato al suo ''bivio drammatico''. E, insieme al mondo occidentale, ancora di più la Chiesa cattolica. Perché di fronte all'ipotesi della clonazione ora Occidente e Chiesa ''devono rispondere a questa semplice domanda: Esiste Dio?. E il presidente George W. Bush si è detto profondamente preoccupato per l'annuncio della setta raeliana.

    Come prevedibile, i commenti più duri vengono dal Vaticano e dalla Chiesa cattolica: se si rivelasse fondata la notizia della nascita di una bimba clonata, oltre che ''moralmente inaccettabile e riprovevole'', sarebbe segno del ''delirio di onnipotenza di chi la attua, speculare al narcisismo delirante di chi vuol farsi replicare'', dice mons. Mauro Cozzoli, docente di teologia morale all'università Lateranense.

  4. #4
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    Predefinito IL MESSAGGERO Online 31 dicembre 2002


    ----------------------------------------------------------------------------------
    Scende in campo l’organismo scientifico dell’Onu
    L’Unesco chiede «un testo universale
    che proibisca la clonazione umana»

    PARIGI - Sulla questione etica relativa alla clonazione umana scende in campo anche l’Unesco. E lo fa in maniera ufficiale, per dire che la clonazione umana è una pratica criminale che va bandita universalmente. E’ il direttore generale dell'Unesco, il giapponese Koichiro Matsuura, a condannare duramente gli esperimenti condotti dalla Clonaid, la società americana legata alla setta dei Raeliani, che nei giorni scorsi ha annunciato di essere riuscita a clonare un essere umano.
    «Che si dimostri vero o meno, il caso ci ricorda l'urgenza di fare tutto il possibile, a livello nazionale e internazionale, per proibire tali pratiche, non solo rischiose sul piano scientifico, ma anche inaccettabili dal punto di vista etico», ha dichiarato il direttore generale dell'Unesco, che è l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dell’Educazione, della Scienza e della Cultura.
    In realtà la posizione dell’Unesco non è nuova. Anzi, è stato lo stesso rappresentate dell’Onu a ricordare che già la “Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti umani", adottata dal'Unesco nel 1997, condannava le «pratiche contrarie alla dignità umana», e fra queste sicuramente anche la clonazione umana.
    Matsuura ha ribadito che «è urgente arrivare a un testo vincolante e universale che proibisca tutti i tentativi di clonazione umana riproduttiva». A tale scopo, ha chiesto la collaborazione di tutta la comunità «politica, scientifica e giuridica». E ieri, dopo la Francia, anche il ministro della ricerca scientifica tedesco Edelgard Bulmahn si è detto favorevole alla messa al bando a livello mondiale della clonazione umana riproduttiva.

  5. #5
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    Predefinito IL MESSAGGERO Online 31 dicembre 2002



    ---------------------------------------------------------------------------------
    «Clonazione, 2.000 in lista»

    di EUGENIO SANTORO *

    SARÀ vero? Sarà giusto? La notizia della nascita di Eva, primo essere umano clonato, ha sollevato in tutto il mondo queste due prime domande. Prevalgono sul piano delle risposte lo scetticismo e l’esecrazione. Il benpensantismo scientifico, culturale, religioso, politico e sociale, si arrocca a difesa dell’esistente, della società costruita sui credi dogmatici, contro la scienza irriguardosa, contro le spinte definite minoritarie e sovversive: da Joaquim Navarro, che lo fa per mestiere, al senatore Manconi, che per mestiere invece dovrebbe essere verde, laico e progressista.

    La nuova Eva nascerebbe come la prima ma, invece che dalla costola di Adamo, dalla pelle di un’altra donna.

    Dopo tanti millenni nulla di nuovo: fecondazione addio! Clonazione contro fecondazione: Eva contro Eva o Eva contro Adamo?
    Riviviamo i giorni dell’agosto 2000: il Papa andò al Congresso Mondiale dei Trapianti a Roma Eur e parlò in piazza a 5.000 scienziati, condannò la clonazione. Grande attenzione, silenzio, applausi. Mancava il ministro italiano della Sanità dell’epoca, prof. Veronesi, grande uomo di scienza: a quell’allocuzione preferì il suo dovere di chirurgo e restò a Milano per operare una sofferente. Dunque la storia di Eva, vera o falsa che sia, ha provocato un primo grande effetto: ha riaperto il dibattito sul futuro, sul ruolo della scienza, sui limiti del progresso e sul conflitto tra scienza e fede. Si sono divaricati gli schieramenti: gli ufologi per la clonazione, i benpensanti contro, la maggioranza silenziosa chissà.
    Da Copernico e Galileo al concepimento in provetta, passando per il trapianto di cuore di Barnard, l’energia atomica, la violazione degli spazi extraterrestri, la pillola anticoncezionale, c’è sempre stato da discutere. Anche questa volta converrebbe la prudenza. La scienza ha i suoi diritti, la fede anche. Più diritti di tutti ha però la verità: proviamo almeno a cercarla.
    L’esperienza di Edimburgo, quella della pecora Dolly, è stata straordinaria: neanche Verne ed Asimov erano riusciti ad immaginarla. La realtà è stata superiore alla fantasia. Per quell’evento assolutamente meraviglioso è successo di tutto. Gli Stati hanno legiferato o minacciato di farlo, le Confessioni religiose hanno espresso pronunciamenti in genere minacciosi, lo stesso mondo della Scienza ha eretto intorno alla pecora ed al team che l’ha prodotta un muro di silenzio, chi per proteggerli, chi per ghettizzarli.
    Il cammino della scienza e del progresso è irto di ostacoli: la ricerca nel 21° secolo non è più quella di Archimede Pitagorico, né quella di Cagliostro: protocolli, comitati etici, statistica, doppio cieco, random, ecc. I Raeliani hanno invece seguito impulsi extraterrestri. Forse hanno preso una scorciatoia, forse un vicolo cieco. Potrebbero anche aver soltanto sollevato un gran polverone.
    Straordinari francesi, un ex giornalista sportivo ed una biologa di incerta origine, contro il mondo. In un’epoca in cui la ricerca è assai costosa ed i mezzi scarseggiano, loro avrebbero trovato tutto il necessario per oggi e per il futuro. Evidentemente non sono soli, c’è il denaro che certamente proviene da un’area di consenso. Riflettiamo. E meditiamo anche sulla storia della vita eterna, che con la clonazione non ha niente a che vedere. Se la nuova Eva è prodotto di clonazione, somiglierà alla mamma, come gemella tardiva; ma sarà un essere vivente autonomo, per l’anagrafe e per la sua storia personale, magari si riprodurrà per accoppiamento. Nell’individualismo feroce che contraddistingue l’essere umano dei nostri giorni, nell’egoismo che ne è il frutto, si è voluta confondere la trasmissione integrale del patrimonio genetico con l’eternità.
    L’eternità c’è sempre stata: quella collettiva del genere umano che si perpetua attraverso la sintesi di due mezzi genomi ad ogni fecondazione. Cosa cambia se si trasmette un intero genoma? Quale identità genomica resterebbe integra dopo tre o quattro generazioni prodotte per clonazioni, comprendenti mutazioni e mutazioni?
    Infine la mamma di Eva.
    Nessuno ne parla. Perché l’ha fatto? Qual è il suo straordinario segreto ed il suo sentimento di ieri e di oggi? Lo faranno altre dopo di lei?
    Che temi meravigliosi per discutere, per ripensare a noi stessi, alla nostra biologia e alla nostra anima. I salti nel buio come le scomuniche non sono elementi di progresso e di futuro: cerchiamo dunque di capire, capire, capire.

    * Presidente Emerito della Società Italiana di Chirurgia

  6. #6
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    Predefinito IL TEMPO 31 dicembre 2002


    --------------------------------------------------------------------------------
    «Riprodurre le cellule a fini terapeutici è il vero traguardo»

    L’intervento del prof. Novelli

    di GIANCARLO CALZOLARI

    IL sogno degli scienziati è quello di ricavare le cellule staminali, preziosissime per la cura di molte malattie, direttamente dal donatore senza passare attraverso la fase embrionale. «Questa è la prospettiva nella quale dobbiamo muoverci - ci spiega il professor Giuseppe Novelli genetista dell’Università di Tor Vergata - per questo però dobbiamo fare grande attenzione e non mettere sullo stesso piano la clonazione che ha lo scopo di far nascere bambini e quella invece che vuole trovare terapie per malattie come il diabete, la sclerosi multipla il cancro e chissà quant’altro». I raeliani parlano di tentativi coronati da successi facili: su dieci gravidanze avrebbero ottenuto cinque aborti e cinque bambini di cui una nata ed altri quattro in arrivo. Una percentuale incredibile, come dire il cento per cento. «Per questo sono assolutamente poco credibili. Non bisogna però dimenticare che forse sono riusciti a realizzare il "gemello assoluto" un’idea che nessuno credeva possibile».
    Può spiegarci che cosa significa?
    «Si è sempre detto che il mitocondrio presente in ogni cellula impedirebbe la nascita dei "bambini fotocopia. Questo perché il DNA mitocondriale contenuto nel l’ovulo, privato del nucleo, si unirebbe a quello dell’individuo che si vuol clonare. Il Dna materno contenuto nel mitocondrio, produrrebbe così modifiche sia pure limitate. Ebbene Clonaid ha annunciato la nascita di Eva che è generata da un ovulo enucleato e da un nucleo appartenente alla stessa persona vale a dire quello della madre. La donna sarebbe contemporaneamente la fecondante e la fecondata. Non ci sarebbe quindi contraddizione tra i due mitocondri dal momento che sarebbero perfettamente identici. Per questo la piccola Eva, il primo essere umano clonato, sarebbe anche il primo "gemello assoluto" dell’essere che le è contemporaneamente madre e padre. Potrebbe essere questa la chiave del successo della clonazione»
    L’ex ministro della salute il professor Veronesi sostiene che la clonazione non è un crimine.
    «È l’uso distorto che si fa della tecnica a costituire il delitto, non l’intervento stesso. Mi spiego meglio: la clonazione delle cellule che tende al fine di cui ho parlato, vale a dire quello di realizzare la clonazione per fini terapeutici e non alla creazione di individui perfettamente eguali, non può essere considerata negativamente».
    E la clonazione ai fini riproduttivi ?
    «E’ un uso distorto, sbagliato anche dal punto di vista concettuale. Sappiamo che solo una cellula su duecento tentativi riesce giungere alla clonazione Poi l’embrione così realizzato deve essere trasferito su un utero femminile, dove si hanno al massimo il venticinque per cento dei successi. Le probabilità sono di conseguenza un quarto di un duecentesimo. Tutto il contrario della fecondazione assistita che invece se correttamente attuata si realizza una volta su tre o quattro tentativi. Meglio dunque la fecondazione assistita».

  7. #7
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    Predefinito LA NAZIONE 31 dicembre 2002


    --------------------------------------------------------------------------------
    Clonazione - Un problema di coscienza

    Purtroppo lo avevamo previsto il giorno stesso dell'annuncio della presumibile nascita della prima bambina clonata, ed ecco che si sta verificando. Il calderone delle dichiarazioni per mostrare chi ha più mascella dura e, per questo, meglio in grado di difendere un modello di civiltà che si pensa minata da ciò che scienziati e ricercatori fanno da sempre, sta cominciando a colpire lì dov'è il suo obiettivo principale: la legge italiana sulla fecondazione assistita e la clonazione. Approvata alla Camera , sembrava sepolta nelle commissioni del Senato probabilmente perché qualcuno se ne vergognava . Ma ecco che ora monta l'urgenza di avere una legge, qualcosa che «blocchi le follie di tipo raeliani». Quindi aspettiamoci di tutto: che vuol dire anche, semplicemente, la conferma del testo già approvato della Camera, con cui si mette al bando la ricerca sulla clonazione umana terapeutica, quella sugli embrioni, legale in Gran Bretagna, Australia e Andalusia dove vengono utilizzati fondi pubblici, così come in Usa (fondi privati) e altri Stati degli Usa e del mondo.

    Vincenzo Donvito

    Presidente Aduc

  8. #8
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    Predefinito CORRIERE DELLA SERA 1 gennaio 2003


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    LE REAZIONI

    All’indomani dell’annuncio, giungono ferme condanne dal Vaticano e dai leader delle principali fedi religiose.
    Il senato Usa annuncia che farà passare la legge che vieta la clonazione.
    E gli scienziati si dividono tra scetticismo e sconcerto

  9. #9
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    Predefinito

    Ho qualche timore, anzi, più di qualche.Ma non riesco a dire di essere contrario del tutto, quindi non so.
    saluti
    echiesa

  10. #10
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    Red face favorevole

    io sono invece assolutamnente favorevole e a quanto pare sono anche l'unico

 

 
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