Da www.esa.int:
Per un volo parabolico l'ESA utilizza un Airbus A-300 della compagnia francese Novespace, facendo capo all'aereoporto di Bordeaux-Merignac. L'Airbus si alza in volo e inizia a salire a 45 gradi, con un'accelerazione molto grande: in questa fase i passeggeri sono schiacciati contro i loro sedili, come se il loro peso fosse raddoppiato. Questa situazione dura per circa 30 secondi, il tempo dell'ascesa. Poi il pilota smette di alimentare i motori dell'Airbus, che prosegue la sua corsa senza più alcuna spinta. La situazione è simile a quella di un lanciatore del peso in una gara d'atletica: in una prima fase, il peso da lanciare è accompagnato dalla forza dell'atleta, che poi distende il braccio e lascia andare l'attrezzo. Il peso compie una parabola e ricade a terra.
Lo stesso accade con l'Airbus. Una volta spenti i motori, l'Airbus percorre una parabola e, una volta raggiunto il punto di massima altezza, inizia a ricadere verso terra. È proprio questa la fase in cui i passeggeri sperimentano l'assenza di peso: stanno precipitando verso terra. Dopo 20-30 secondi di caduta libera, l'Airbus riprende il controllo della situazione e dopo un certo intervallo ritorna a salire. Il tutto per una trentina di volte nel corso di un paio di ore di volo. Siamo arrivati ormai alla 29esima campagna di voli parabolici e i risultati sono eccellenti, tanto che l'ESA promoverà due campagne annuali fino al 2003.




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