Iran, viaggia in Rete la voce della protesta
Sul sito on-line della Bbc migliaia di e-mail degli studenti iraniani: testimonianze delle proteste, richieste di aiuto all'occidente, parole contro il regime. La rivolta dilaga.
TEHERAN - Sorvegliati nelle strade dai guardiani della Rivoluzione, oppressi dall’assolutismo degli ayatollah, gli studenti che stanno scuotendo di proteste l’Iran hanno trovato un luogo dove neanche la rigida struttura repressiva del regime di Teheran può arrivare: Internet. E lì hanno raccontato cosa sta succedendo nei dormitori universitari come nelle strade dell'Iran.
Viaggia in rete, in migliaia e migliaia di mail, in gran parte giunte al sito on-line della Bbc, il racconto in prima persona della giovane protesta iraniana. Sono testimonianze di violenze subite, sfoghi di rabbia e desideri, richieste di aiuto al mondo occidentale e agli Stati Uniti in particolare.
Una valanga di voci che in casa propria non possono trovare ascolto. Tra le mail, infatti, sono moltissime quelle firmate da donne, le più oppresse dalla repubblica islamica degli ayatollah, le più combattive in questa ondata di manifestazioni.
Le proteste, intanto, non accennano ad arrestarsi. Ma non si ferma neanche l’azione repressiva del regime. Manifestazioni con disordini anche gravi si sono svolte a Teheran, nella città santa sciita di Mashhad, nell'est dell'Iran, e a Karaj, una trentina di chilometri a ovest della capitale. Secondo quanto riferisce l'agenzia degli studenti Isna, gli scontri più gravi sono avvenuti a Karaj, dove circa 1.500 studenti della locale facoltà di Pedagogia si sono radunati nel loro dormitorio gridando slogan quali 'Morte alla tirannia'. Dall’esterno dell’edificio gruppi di miliziani islamici hanno scatenato una sassaiola in cui sono rimasti feriti diversi studenti. Uno studente dell'Università Allameh Tabatabai, dove sono avvenute le violenze più gravi, è in gravissime condizioni.
Continuano anche gli arresti dei dissidenti: due giornalisti, Mohsen Sazgara e suo figlio Vahid, sono stati arrestati a Teheran su ordine della Corte rivoluzionaria con l'accusa di avere "incitato il movimento degli studenti". Lo riferisce sempre l'agenzia degli studenti. Secondo il quotidiano Hambastegi, inoltre, tre studentesse prelevate dal dormitorio dell'Università Fatemieh, a Teheran, durante le proteste, sarebbero scompare. Un portavoce della polizia ha detto che due loro compagne sono nelle mani delle forze di sicurezza, mentre di loro non si sa nulla.ù
Le conseguenze delle proteste si fanno sentire anche nei rapporti internazionali. L'Iran ha protestato ufficialmente e "in maniera molto forte" con gli Usa per le dichiarazioni di sostegno alle manifestazioni degli ultimi giorni da parte del presidente George W. Bush. "Sembra che gli Usa vogliano sfruttare la situazione. Essi pensano che se un gruppo di persone partecipa a delle dimostrazioni, ciò possa preparare il terreno per la loro presenza (degli Usa) in Iran", spiega un portavoce del ministro degli esteri.
(16 GIUGNO 2003, ORE 85, aggiornato alle 11:05)
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...181734,00.html
DOPO AVER DIFESO SADDAM,OSAMA E FIDEL LA SINISTRA DIFENDERA' ANKE ALI' KHAMENEI'?




5, aggiornato alle 11:05)
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D'altra parte è stato lui a dire che il bello dei libri è che contengono tante figure!
