Parte di uno dei racconti del libro “ I SOGNI DI H’ERMES “
Svelata la tragedia del sommergibile russo KURSK.
Attraverso l’assoluta fede di un componente l’equipaggio di un sommergibile Americano,
una notte di mezz’agosto del 2000, sognai di risvegliarmi sopra il suo mezzo navale.
Era un sommergibile in emersione stabile con i motori di velocità fermi.
Prima ancora di domandarmi perché mi ero risvegliato li sopra,
notai la grossa chiglia e parte della fiancata sinistra di una nave,
con sopra scritto VIKING,(?) che appariva maestosamente alta davanti alla mia visuale.
Spostandomi con lo sguardo verso la sinistra estrema,
per guardare oltre la chiglia della nave,
notai un altro sommergibile stazionato leggermente più distante,
sulla destra della stessa nave.
Tutte e tre le unità militari appartengono alla marina militare degli STATI UNITI D’AMERICA.
Le tre unità navali contravvenendo agli ordini sulla sicurezza operativa in navigazione,
approfittando della loro fortuita? vicinanza,
si erano dati appuntamento li per un incontro non protocollato.
” Tanto la guerra fredda non esiste più, i russi sono diventati amici quasi- quasi alleati.”
Questa decisione d’incontro sicuramente era stata presa sul posto,
forse perché nostalgici per la prolungata assenza dalle famiglie e dalla patria,
o per la solitudine di intere settimane in mare,
oppure per interrompere la lunga monotonia della navigazione.
Nonostante il fitto e profondo buio tutto intorno,
attraverso l’illuminazione artificiale dei loro mezzi navali,
erano riusciti a far risplendere a giorno il luogo del loro incontro.
Anche le condizioni meteorologiche erano favorevoli.
Sulla loro latitudine non soffiava alcun alito di vento,
con un mare incredibilmente piatto, oleoso.
Mi sembrò di essere entrato improvvisamente dentro la scena di un grande film,
talmente era bellissima e surreale tutta la scena e l’atmosfera tutta intorno, con il buio profondo che si stagliava ai confini limitrofi delle tre unità della marina.
Il grande silenzio intorno veniva cancellato,
da centinaia di saluti dei marinai imbarcati sulle tre unità,
che sporgendosi all’inverosimile dalle loro imbarcazioni,
con le mani, il corpo, e grida che si soprapponevano e si disperdevano nell’eco immenso del mare aperto e sconfinato,
domandavano, salutavano, chiamavano per nome,
e gridavano la loro allegria se trovavano chi riconoscevano.
L’atmosfera era carica di un incredibile euforia.
Amici che non si vedevano da anni,
si erano incontrati nel posto più isolato del mondo.
Solo sentire parlare da altri la propria lingua,
vedere la stessa divisa, bandiera, naviglio amico, ed amici,
dava nei loro cuori e nei ricordi della mente una immensa felicità.
C’era pure chi in silenzio ascoltava e non conoscendo nessuno personalmente, si commuoveva trattenendo le lacrime per pudore,
pensando ai suoi amici assenti,
altri ancora si ripromettevano d’incontrarsi una volta sbarcati a terra,
ed altri domandavano come andava la relazione coniugale o sentimentale. Improvvisamente l’urlo di una sirena d’allarme ghiacciò il sangue e la mente, fermando per un attimo i battiti dei loro cuori.
Come per un ordine mai dato calò improvvisamente il silenzio più totale.
L’allarme automatico era scattato perché erano stati centrati dal radar di un sommergibile nemico,
con un sistema d’arma a puntamento elettronico.
In passato durante il clima della guerra fredda,
nelle riprovate e lunghe esercitazioni ed infiniti inseguimenti,
era successo tante volte andando a caccia per stanare i nemici sovietici, “come il gioco del gatto ed il topo”.
Una volta che veniva localizzato un sommergibile nemico,
lo si inquadrava col sistema d’arma a puntamento elettronico e satellitare.
Lo stesso sistema comunicava automaticamente al mezzo navale inquadrato, di essere sotto mira del nemico quindi scattava anche per loro allarme,
però era troppo tardi perché in caso di vera guerra,
si accendevano anche i missili già puntati precedentemente contro di loro.
Però oggi non esiste più la guerra fredda, con i russi c’è collaborazione e grande amicizia.
Nemmeno il tempo di pensare a queste nuove realtà,
che i loro sistemi di rilevamento satellitare lancianono un diverso allarme automatico,
che nessuno di loro vorrebbe mai sentire,
e gran parte di loro non ha mai udito in tutta la sua lunga carriera.
E’ un suono maledettamente specifico che indica l’accensione di un missile,
chiaramente quello già puntato precedentemente contro di loro.
“ Troppo tardi per rispondere e difendersi adeguatamente,
pochi secondi ancora, poi è la fine di tutto. “
Attimi di terrore sgomento vera paura.
Ricordi che scorrono veloci, immagini famigliari che si susseguono,
figli, madri, mogli, padri, nonni, amici, la dolce casa lontana:
per tutti voi addio per sempre.
E’ triste morire lontano da casa senza sapere perché,
senza un abbraccio, una parola di conforto, un bacio, un addio,
una ragione valida per morire cosi lontano.
Un marinaio soltanto pregava e supplicava in fede,
di salvare lui e tutti i suoi commilitoni.
Era imbarcato sul sommergibile,
che si trovava di fronte alla fiancata sinistra della nave VIKING.
Al momento del primo allarme si trovava sopra del suo mezzo navale, centralmente esposto sul bordo estremo sinistro,
dove la visuale del mare sconfinatamene aperto incuteva maggiore paura.
In tutta la sua vita ha sempre creduto pregato,
magari di nascosto per non essere deriso:
ora supplicava con forza il miracolo della vita, la sua e dei suoi compagni.
Io ero li invisibile testimone per tutti, che assisteva all’imminente tragedia.
Per conoscere le cause di tale disastro annunciato,
immediatamente con gli occhi della mia mente viaggiai veloce,
all’interno delle profondità oscure del mare,
fino a vedere in chiaro il sommergibile russo,
mentre il loro missile esplodeva all’interno del loro mezzo.
Rientrando nel mio corpo velocemente,
compresi il perché di questa assurda tragedia.
La presenza all’interno del sommergibile russo,
dei maggiori responsabili del progetto terroristico,
(76 alti ufficiali, normalmente non superavano i 25)
“”determinò una diversa soluzione contraria alle loro corrotte decisioni.””
Il loro destino si prese gioco della loro sicurezza e malvagità,
propiziando il miracolo della salvezza della vita,
agli equipaggi delle tre unità navali della marina militare americana, regalandogli una nuova vita, facendogli riscoprire a molti, anche la vera fede. Continua……………
””” Tutto questo è successo veramente in quella notte tragica,
iniziata per il bisogno e la necessita umana,
dell’amicizia, del dialogo e della fratellanza.”””
Anche se tutto ciò sembra difficile che sia successo veramente,
basta togliere l’obbligo del segreto al personale militare americano coinvolto, ricordandosi che esistono soprattutto le riprese e foto satellitari,
diversamente G. TENET capo della C.I.A. non si sarebbe recato immediatamente a MOSCA,
poche ore dopo la tragedia, per chiedere urgenti spiegazioni,
mentre le agenzie di stampa dovevano ancora battere la notizia.
Il Presidente PUTIN suo malgrado perché totalmente estraneo,
dopo gli accertamenti dovuti licenziò TUTTO il Comando Generale della Marina Militare Russa,
in servizio presso il comando generale del NORD BALTICO,
compreso più della meta del personale in servizio,
presso il Ministero Della Marina Militare Russa in servizio a MOSCA.
Le motivazioni di questa nuova tragedia erano essenzialmente due.
Una ma non la principale,
doveva essere una dimostrazione di giogo-forza da parte di molti alti ufficiali della marina,
per dimostrare al presidente PUTIN di avere loro il vero comando e potere militare,
la seconda ragione sicuramente più drammatica,
perché sponsorizzata pagata e progettata dal terrorista OSAMA BIN LADEN.
Nelle sue intenzioni con la distruzione del gruppo navale americano,
doveva dimostrare al mondo intero le sue capacità operative,
credibili anche perché preventivamente i servizi di sicurezza russi,
avevano messo in guardia il mondo intero sull’eventualità del possesso da parte di Osama Bin Laden,
di un suo sottomarino.(ricordate i precedenti e numerosi allarmi?)
Se inizialmente Bin Laden si assumeva la totale responsabilità dell’attentato, dopo con prove documentate (tra cui la nuova miscela usata dal nuovo missile sconosciuta dagli americani)
segretamente presentava il conto ai russi fino ad ottenere per il suo silenzio ricattatorio,
del materiale radioattivo e chimico diversamente avrebbe consegnato le numerose prove agli americani,
ripristinando di fatto una nuova GUERRA FREDDA,
risultato da lui considerato eccellente.
Grazie alla saggezza, pazienza, comprensione,
ma soprattutto fiducia reciproca dei due capi di Stato,
AMERICANO e RUSSO,
questo malvagio progetto è miseramente tramontato,
grazie anche al “miracolo della fede” di un singolo altruista militare americano.




Rispondi Citando