Io mi indigno con chi non si indigna di fronte a fatti così efferati...
come l'omicidio di quella povera ragazza...
Ogni volta che ci troviamo di fronte ad un omicidio di questo tipo, insorge sempre una collettività che invoca il linciaggio, chi invoca la pena di morte e chi invece.. rompe le palle con il solito "buonismo"
Ricordo l'omicidio dei 3 fratellini in provincia di Roma qualche anno fa, da parte del loro padre. Quando quando indicò al PM il luogo dove li aveva sepolti/nascosti, dovettero salvarlo dalla gente del paese che lo avrebbe ucciso.
La rabbia della gente è un atto incivile?
Oppure un pesante indicatore di una società percorsa da un malessere diffuso?
In fondo, la gente tende alla "giustizia fai da te" quando comincia a scadere la FIDUCIA nella giustizia dello Stato.
Sappiamo che con patteggiamenti, buone condotte, improvvisi attacchi circolatori, un assassino condannato all'ergastolo dopo 15 anni e forse anche meno... può uscire e magari fare anche un lavoro part-time... e anche ben retribuito...
Scommettiamo che questo ragazzo tra qualche annetto tornerà a fare footing nel vialetto dei ricordi?
Magari con l'impermeabile semichiuso?
Adesso basta con questo garantismo-buonismo-recuperismo-reinserismo e minchiate varie...
E' questo che fa arrabbiare la gente comune. Cominciamo a rendere veramente "certe" le pene.
CHI SBAGLIA PAGA E PAGA PER INTERO...
CHI UCCIDE RESTA IN CARCERE A VITA
fino alla fine dei suoi giorni...
Vedrai che nessuno poi parlerà più di linciaggi e di pena di morte...
B.




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