MA I PACIFISTI NON SI VEDONO
di Mario Giordano
Attenti ai buoni. Attenti a coloro che vi hanno chiesto di esporre la bandiera dellla pace alla finestra. Attenti perché adesso non ve lo chiedono più. Eppure in Iran si sta giocando una partita che dovrebbe farci saltarte sulle sedie. Migliaia di giovani in piazza che chiedono libertà. E un regime di ayatollah che risponde con le armi. Ragazzi feriti, ragazzi arrestati. Quasi una nuova Tienanmen. Ragazzi che attraverso le e-mail gridano il loro dolore come Paya, 13 anni, colpito violentemente durante una manifestazione, come Sharokh che racconta di una ragazza picchiata a morte. Ragazzi che chiedono la libertà. Come Yanic, 18 anni: "Lottiamo per il nostro diritto di vivere liberi. Veniteci ad aiutare". Ma l'appello di Yanic qui in Italia cade nel silenzio. E cadono nel silenzio il sangue di Paya, la violenza sulle ragazze. Cadono nel silenzio le e-mail. Nessun corteo, nessuna indignazione, nessuna bandiera che sventola. Nessun cuore che s'infiamma. E allora attenti ai buoni. Attenti a coloro che vi hanno dato la bandiera della pace, attenti a quelli che vi hanno venduto la bandiera della pace. Attenti a quelli che vi hanno portato in corteo. Attenti a quelli che vi hanno infiammato i cuori. Attenti a quelli che tanto hanno alzato la voce nei mesi passati gridando contro le ingiustizie. Attenti perché adesso tacciono. E io non rieco a capire perché. ( Il Giornale, 19 giugno 2003)


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