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Ecco un'opera dell'«ineffabiliter mirabilis, incomparabiliter honorandus, præstantissimus patronus, columna veritatis ubique gentium conspicua, specialis fidei patronus» Sant'Agostino in difesa del pudore e in condanna assoluta della concupiscenza, contro Giuliano e le sue distorte giustificazioni vergognose.
Molto lucido e spirituale come tutto quel che procede della sua penna.
http://www.augustinus.it/italiano/co...iano/index.htm
Lucida opera di Sant'Agostino in difesa del pudore contro le distorte giustificazione vergognose di Giuliano
http://www.augustinus.it/italiano/co...iano/index.htm
Grazie a nome anche dei forumisti e dei lettori occasionali...
S. Agostino insegna che l'infezione della colpa originale appare specialmente nel moto degli organi genitali, che sfugge alla ragione. Ora, codesti organi servono alla potenza generativa nell'unione sessuale, in cui si ha il piacere del tatto, che stimola al massimo la concupiscenza. Perciò l'infezione del peccato originale colpisce specialmente queste tre cose: la potenza generativa, il concupiscibile e il senso del tatto.
RISPONDO: Si usa chiamare di preferenza infezione quella corruzione che tende a trasmettersi: difatti le malattie contagiose, come la lebbra, la scabbia, e simili, si dicono infezioni. Ma la corruzione del peccato originale si trasmette, come abbiamo detto, mediante l'atto della generazione. Perciò le facoltà che concorrono a codesto atto sono le più infette. Ora, codesto atto è a servizio della potenza generativa, essendo ordinato alla generazione: ed ha in se stesso il piacere del tatto, oggetto principalissimo della concupiscenza. Perciò, sebbene tutte le facoltà dell'anima siano viziate dal peccato originale, tuttavia sono particolarmente colpite dall'infezione le tre facoltà suddette.
SOLUZIONE DELLE DIFFICOLTÀ: 1. La colpa originale in quanto inclina l'uomo ai peccati attuali appartiene principalmente alla volontà, come abbiamo visto nell'articolo precedente. Ma in quanto si trasmette alla prole colpisce da vicino le facoltà ricordate, e solo di lontano la volontà.
2. L'infezione di una colpa attuale non colpisce che le potenze mosse dalla volontà di chi pecca. Invece l'infezione della colpa originale non nasce dalla volontà di chi la contrae, ma dalla generazione naturale, al cui servizio troviamo la potenza generativa. Perciò in questa ricade maggiormente l'infezione del peccato originale.
3. La vista non concorre all'atto della generazione che secondo una disposizione remota, cioè in quanto presenta un oggetto concupiscibile. Ma il piacere si produce nel tatto. Perciò l'infezione di cui si parla va attribuita più al tatto che alla vista.
San Tommaso d'Aquino. Summa Theologiae, questione 83, art. 4
Buongiorno a tutti :)Citazione:
Che Dio vuole che tutti gli uomini si astengano dal matrimonio
Potrei avere delle spiegazione della frase quotata? Se tutte le persone non si sposassero il genere umano si estinguerebbe nel giro di una generazione. Dio vuole che alcuni si consacrino e per questo li chiama oppure la chiamata è rivolta a tutti? Dio ha anche detto: "crescete e moltiplicatevi". Cosa voleva dire il Santo con questa affermazione?
CIAO :)
Se leggi l'intero passo di Gregorio di Nissa ne avresti chiaro il senso (v. QUI):Citazione:
Originariamente Scritto da Eugenius
Citazione:
Purtuttavia il Signore, volendoci risparmiare e sapendo bene che "lo spirito è pronto, ma la carne è debole" non ha fatto della continenza un precetto obbligatorio, ma ha concesso alla nostra anima la facoltà di sceglierla. Se si trattasse di un comandamento e di una legge, chi la pratica non godrebbe di un’onorificenza, ma si sentirebbe dire "Avete fatto ciò che dovevate fare", ed i peccatori non otterrebbero il perdono, ma sarebbero soggetti alla punizione assegnata ai trasgressori. Con le parole "Chi è in grado di comprendere comprenda", il Signore non ha condannato chi non è capace di praticare la verginità, ma ha voluto mostrare l'importanza e la sublimità della lotta che deve sostenere chi ha la forza di realizzarla. Per questo anche Paolo, seguendo le tracce del maestro, dice: "Non ho con me un ordine del Signore, esprimo solo il mio parere". Né Marcione né Valentino né Mani si sono attenuti a tale moderazione. Non parlava in loro Cristo che aveva riguardo per le sue pecore e che offriva la propria vita per loro, ma il padre della menzogna, il distruttore degli uomini. Per questo essi mandano alla perdizione tutti i loro seguaci: in questo mondo, li caricano di fatiche sterili ed insopportabili; nell'al di là, li trascinano con sé nel fuoco preparato per loro.
forse sono OT ma io credo anche che:
l'estate è il periodo dell'anno in cui si vede veramente la natura dell'uomo. La vacanza è il periodo dell'anno in cui l'uomo non ha impegni e dunque il modo in cui sfrutta il suo tempo fa vedere la sua natura, dato che lo sfrutta nelle cose a cui più tiene.:)